LE “ ULTIMISSIME


NOTIZIE IN CHIAVE “anche” IRONICA !!


A cura di Gianfranco Rambelli




Se vuoi visionare tutte le “ ULTIMISSIME “ consulta : “ L'ARCHIVIO di RAMBELLUS”





Facciamo progressi!


Fedagri ormai lo sappiamo, si è liberata, o meglio si sta liberando un po’ alla volta della “zavorra gialla”, ora poi bisogna ingranare la marcia e portare quei cambiamenti che c’è da fare per tornare a dare un reddito agli agricoltori compreso anche……azione sindacale !

Poi a proposito di azione sindacale anche qui facciamo progressi avevamo 4 associazioni, poi Coldiretti ha cambiato…. invece di tutelare gli associati, tutela il Ministro da i propri associati e non!!!

E in più continua a cercare di dividere ancor di più il mondo agricolo!

Copagri pur piccolo si divide su chi deve tutelare (pure il Ministro si è messo a tutelare!!) , e alla fine non conta niente da nessuna parte!!!

La Cia è divisa in più “anime” e non sa che strada prendere, anzi ormai non riesce proprio a percorrerla questa strada!!

Confagricoltura sembra invece, che voglia imboccare una strada bene precisa, il tempo vedremo se ci darà ragione.

In data 5 novembre hanno minacciato di alzare il livello della manifestazione, secondo me dobbiamo provare a fidarci, ma sempre con l’occhio attento!!!


Ma intanto vediamo ciò che sta facendo!!



http://confagricoltura.wordpress.com/








































Commento


Ecco l’ennesima conferma, perché Confcooperative continui nell’azione che intrapreso di “pulizia” all’interno dei consigli delle coop.ve.

Non c’è altra soluzione!!!

Ecco doveva voleva arrivare il Ministro quando al MACFRUT ha parlato di aggregazione, capperi……direi che il discorso gliela scritto “Il Gesmundo”!!!!

Ma come facciamo Ministro ad aggregarci alla Coldiretti,

che non ci vuole e ci ha espulso????

Infine se leggete le ultime parole, c’è l’ennesima caduta di stile del Ministro,

se finiscono i finanziamenti a pioggia siamo solo contenti, e pensare che tra chi ne ha beneficiato di più in contributi PAC , c’è il “tuo amico” Tonello!!!

Il fatto di lamentarsi è vero la smetteremo di lamentarci, ……..passeremo all’attacco

con proposte che ci sono già e chiedere con forza che vengano approvate,

quindi si dia da fare Caro Ministro, coi fatti

non con le parole!!!!!

In quanto ai consorzi agrari….mah…

Non è che rivivremo………. federconsorzi 2”?!?!?!





























Macfrut di Cesena


Esperienza al Macfrut positiva!

Agricoltori interessati perché stanchi delle organizzazioni tradizionali, in primis (come dicono loro) la Coldiretti !

Poi abbiamo notato che ci conoscono anche da altre parti come

Piacenza e Treviso……. anche il Ministro ci conosce!!!!!

Infine faccio i miei complimenti al Dott. Vernocchi Davide per il suo intervento al convegno del giovedì pomeriggio…..BRAVO!!!!!!
















commento:                  Può essere vero, basta che sia una cooperazione che "COOPERI",
                                        che sia vicino ai soci, quindi che non faccia distinzioni,
                              e che per l'interesse dei soci non deve esistere cooperazione di diversi "colori"!
                      quindi qualcosa da cambiare c'è, il cambiamento ("epurazione") che qualcuno sta apportando
                                       mi fa avere un pò di fiducia nel futuro..............speriamo!!!!!

                                     


















































Commento


Bella domanda Presidente Gardini!!!!

E ormai in molti pensiamo di sapere la risposta, io direi che mirano alla disgregazione per i loro interessi.

Quindi bisogna prendere la distanza al più presto da questa associazione

……..non più agricola!

Guerra o pace??


In questo caso meglio la guerra, non si può continuare ad accettare questo comportamento, che rischia lo sfaldamento del mondo agricolo e di confcooperative.


Ps. Bene il lavoro che Confcooperative sta facendo su vari fronti!

Riavvicinamento al mondo agricolo e di “pulizia”!!!


























Questo l’articolo originale inviato alla redazione di Ravenna

del resto del Carlino e alla voce si noterà come è stato tagliato quando si parla del “sistema”!


Campagna 2009: siamo al bivio …… vivere o “morire”???



Dopo la campagna agricola 2009, la peggiore che si ricordi, sono in molti gli agricoltori a chiedersi e sopratutto a domandare alla politica, quale sarà il futuro dell’agricoltura italiana. In pratica non c’è nessun settore che si salvi, solo le pere sono in parte riuscite a spuntare prezzi soddisfacenti, ma per tutto il resto quest’annata rappresenta una vera ‘debacle’ per il mondo agricolo. Una crisi annunciata quella del 2009 perché già da inizio anno si sapeva che non sarebbe stato un’ annata favorevole, ma “nessuno – dicono gli agricoltori - si è mosso sino a al mese di luglio, benché già dalla primavera con gli asparagi e le fragole si fosse avuta la certezza di una crisi pressochè totale, senza dimenticare i cereali che ormai da due anni registrano prezzi quasi scandalosi”.

Per ciò che riguarda la crisi delle pesche e delle nettarine, ora molti produttori stanno estirpando in silenzio, ma con tanta rabbia in corpo guardando la loro fatica svanire nel nulla come le piante che bruciano nei grandi falò in mezzo ai campi.

A prezzi di 15- 20 centesimi per un chilo di pesche – spiega Gianfranco Rambelli agricoltore di Bagnacavallo e segretario dei Trasversali – con costi di produzione di circa 40 centesimi è impossibile continuare a produrre e la stessa cosa vale anche per alcune varietà di mele. A questo punto – prosegue Rambelli – non resta ormai che chiedere alla politica (quella locale e nazionale) che cosa vuole fare della nostra agricoltura. Una politica assente a livello nazionale che non ha saputo garantire agli agricoltori le normali risorse (tra cui FSN), di cui tutti i settori economici usufruiscono e che ogni governo ha elargito all’agricoltura e una politica locale ‘ingessata’ nel sistema che sicuramente non si impegna quanto dovrebbe. Questa crisi è figlia di una classe dirigente fallimentare che ha vissuto di rendita e che tuttora è incapace di prendere decisioni forti, rimanendo quindi in quell’ ambiguità che rende ogni provvedimento inefficace. Si tratta però anche del fallimento di una classe politica locale con Comuni, Provincia e Regione che ci stanno soffocando con oneri e burocrazia (certificazioni, controlli) senza che questo serva a dare un valore aggiunto ai nostri prodotti.

Nei giorni scorsi alla festa del Pd di Faenza, nel corso di un dibattito sull’agricoltura, l’assessore regionale Tiberio Rabboni ha risposto alle nostre critiche dicendo che “facciamo teatrino” e questa credo sia un’affermazione inammissibile, che non meritiamo, rivolta a chi come noi agricoltori non vede più davanti a sé un futuro per le nostre famiglie e per i nostri figli”.

Tra alcuni giorni inizieranno anche le operazioni di vendemmia per il Trebbiano, il vitigno più diffuso nel ravennate, che presenta quest’anno un’uva di buona qualità, ma con prezzi che saranno secondo i bene informati di circa un 40% in meno rispetto a quelli di due anni fa. Se confermati sono dati che dovrebbero fare riflettere chi ha a cuore il futuro della viticoltura romagnola: produrre uva a prezzi di 18-20 euro al quintale in anni siccitosi come il 2009, quando il costo dell’acqua irrigua rappresenta una voce importante nel computo delle spese, significa per gli agricoltori avere margini di guadagno molto ridotti. L’unica nota positiva potrebbe essere, al contrario però di quanto alcuni affermano, che vi sia quest’anno meno prodotto a livello nazionale causa le estirpazioni, la siccità e in qualche zona anche a malattie fungine. Gli esperti ritengono che non dovrebbero esserci in questa vendemmia 2009 le quantità dello scorso anno (anche le prime raccolte lo dimostrano), ma forse nemmeno questo servirà ad arrestare la deriva negativa di questa oscura annata agricola.

Per concludere che dire, io penso che la nostra agricoltura possa avere un futuro ma bisogna muoversi fin da domani per il 2010, sia la politica di destra e sinistra e soprattutto la nostra classe dirigente, anche se la nostra fiducia è ai minimi storici, hanno l’ultima occasione per farci ricredere in loro (sta passando “l’ultimo treno”) dopo di che è ora che iniziamo a togliergli le poltrone in cui sono seduti.

Le prime misure da prendere sarebbero:

  1. unire il mondo agricolo per cercare di salvare il FSN che se non arriverà, cosa molto probabile, ci troveremo un'altra grossa tegola sopra le nostre teste, che sarà decisiva per far “saltare” i bilanci di molte aziende.

  2. Iniziare a far capire alla politica l’indotto che gira attorno all’agricoltura, quindi chiudere le nostre strutture di lavorazione e lasciare a casa gli operai, così anche loro saranno portati a manifestare con noi.

  3. Noi agricoltori dobbiamo iniziare a prendere coraggio e far sentire ai nostri dirigenti, il pericolo di perdere la loro posizione

E infine i nostri dirigenti devono avere la capacità di prendere decisioni forti nell’interesse dei loro associati, chiudere con quella ambiguità che li contraddistingue e quindi, in questo avere il “coraggio di dividersi (vista la situazione a livello nazionale) tra Confcooperative e Coldiretti è un’ambiguità che non ha più ragione di esistere, vista le diverse visioni sulle politiche da prendere per l’agricoltura.

Se questo non avverrà avremo perso anche l’ultimo treno disponibile e piano piano tutto si spegnerà nell’indifferenza di chi doveva agire!!!






Soci di serie A e di serie B

O

favoritismi sempre esistiti???


Il giorno 16 agosto ’09 (domenica dopo ferragosto) la coop.va Agrintesa dietro la pressione di alcuni soci decide di tenere aperto, ma solo per consegnare pesche o nettarine.

Il socio nonché consigliere, nonché nipote dell’ex presidente CO.PR.A (Bagnacavallo) Calderoni Domenico ci è stato riferito che avrebbe consegnato pere William facendo 2-3 conferimenti, pare che qualche socio non l’abbia digerito troppo bene questo fatto.

Noi ci chiediamo, come mai questi favoritismi???

Qualcuno dice che è sempre stato così, dai “tempi dello Zio” , non difficile da credere!!!!!!

Qualcuno dice anche che a volte Il Sig. Calderoni quando va a conferire parlando con i soci critica Agrintesa.

Allora ci chiediamo: “ A che gioco sta giocando???”

Se rispondiamo che secondo noi gioca per il suo esclusivo interesse e quello di Coldiretti probabilmente ci sbagliamo di poco!!!

A questo punto concludiamo con una domanda: “che cosa ci sta a fare in Confcooperative???”

























































E' arrivato il tempo delle scelte?





































































Dopo 4 anni che lo dicono i “trasversali” sembra essere arrivato “il tempo delle scelte” !

Per intenderci, non è che siamo contenti di questo “insensato scontro”, però così non si può più andare avanti.

Basta con questi personaggi ambigui, che non fanno certo bene alla nostra agricoltura locale, che sono dentro alla cooperazione, ma che di certo non “lavorano” per un …..buon funzionamento!

Con l’agricoltura che va a rotoli, ci mettiamo a litigare come i bambini piccoli!!!

E i risultati si vedono…..l’agricoltura della nostra provincia una delle più floride d’Italia sta pian piano spegnendosi nella quasi immobilità di tutti.

il sistema” ha bisogno di uno scossone tipo terremoto d’Abruzzo, non sarà un bene, ma almeno chissà che dopo non si riparta per una strada a senso unico e cercare di ridare vita all’agricoltura della nostra provincia.

Infine a tutti quelli che dicono che: “lo scontro non va mai bene, bisogna dialogare”, rispondo:

siamo arrivati ad un punto che con dialogo moriamo tutti lentamente, mentre chissà che dopo chi rimane non ingrani la marcia e dia un po’ di gas!!!!”
























N.508 - 27 giugno 2009

AMBIENTE: COLDIRETTI, IN ITALIA E' BOOM ASINI CON + 30 % IN 5 ANNI
La mappa degli asini per Regione

Con un aumento del 30 per cento negli ultimi 5 anni e il raddoppio dei capi allevati al nord è un vero boom per gli asini in Italia dove si contano complessivamente oltre 36mila quadrupedi dalle grandi orecchie, che dopo aver rischiato l'estinzione stanno vivendo un momento di grande riscossa. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione della “prima giornata nazionale degli asini” che si è svolta a Villa Borghese a Roma, dove sono giunti decine di esemplari dopo la “Carovana delle vie Ritrovate” tre le diverse regioni, con esposizioni di cosmetici, gelati al latte d'asina per tutti e cavalcate a dorso di ciuco per i piu' piccoli che hanno anche potuto assistere dal vivo alla mungitura. Il simpatico animale è tornato alla ribalta - spiega la Coldiretti - per la produzione di latte contro le intolleranze dei bambini, gustosi gelati e cosmetici naturali, già conosciuti da Cleopatra e Poppea, consorte di Nerone. E si sta dimostrando efficace con la pet-terapia (detta onoterapia) nelle persone diversamente abili, come alleato di trekking per le vacanze o piu' semplicemente come compagno di giochi per bambini, ma anche - precisa la Coldiretti - come tosaerba naturale arruolato dalle amministrazioni comunali per la pulizia di parchi e giardini o per la raccolta di rifiuti. E il caso del Comune di Castelbuono in provincia di Palermo dove agli asini spetta con successo il compito di effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta del centro storico del Paese.


Commento


Questa volta sono d’accordo con la Coldiretti!

C’è un boom di “asini”,…..ma la maggior parte non sono nelle stalle,

ma sono seduti in……..!!!!



Dal sito Agricolturaonline (ministero)




Il Palio del somaro

6.07.09

Il 19 luglio a Mercatello sul Metauro il paese si riunisce per questa entusiasmante gara per le vie del centro storico.

A Mercatello sul Metauro, in provincia di Pesaro e Rubino per due fine settimana si festeggia il Palio del Somaro, giunto alla sua 11° edizione. Giornate estive di spettacoli, per esempio il Somaro show, e di giochi che termineranno domenica 19 luglio con la corsa del Palio del Somaro, dove quattro fantini, rappresentanti dei Cantoni del Paese, si sfideranno in due entusiasmanti corse a pelo sui somari per le vie del centro storico.

Gli abitanti vogliono così ricordare l’epiteto, "Magna someri" (mangia somari), che, sicuramente a scopo ingiurioso, gli abitanti dei comuni limitrofi davano loro. Da questo piccolo ricordo dei tempi andati, ora che nessuna delle cause che lo hanno generato ha più alcun significato (vuoi perché di somari a quattro zampe in zona ormai se ne trovano pochi, vuoi perché le dispute di campanile tra le popolazioni della vallata non hanno più alcun senso) i mercatellesi hanno voluto ricavare un momento ludico e festoso che coinvolga allegramente quanti più abitanti e visitatori possibili.



Tra “asini” e “somari” ci si intende!!!

E intanto l’Agricoltura e il FSN affondano!!!!!







Leggersi i vari comunicati e commento e …….meditare

(come al solito)!!!!


CIA e CONFAGRICOLTURA

dell’Emilia-Romagna



COMUNICATO STAMPA


Fondo di solidarietà nazionale, Cia e Confagricoltura: “Basta

con le bugie”


(Bologna, 16 giugno 2009) - Cia e Confagricoltura dell'Emilia-Romagna respingono al

mittente le accuse di responsabilità sul mancato finanziamento del Fondo di solidarietà

nazionale a copertura del sistema assicurativo delle produzioni agricole.

E' impensabile – spiegano le organizzazioni agricole - mettere in discussione il lavoro del

Parlamento attribuendogli di aver agito in ritorsione alle legittime e ordinate

manifestazioni, mentre il problema da molti sottovalutato era la mancanza di copertura

finanziaria”.

Cia e Confagricoltura confermano l’azione sindacale svolta fino ad oggi a difesa dei

produttori e ribadiscono che “se si fosse accettata la proposta di un fronte agricolo

comune, avremmo avuto maggiore considerazione nella società e nel Parlamento”. Le due

organizzazioni regionali rilanciano così un appello “perché in una situazione così pesante

per l’economia e per i consumi è irresponsabile mantenere la divisione del mondo agricolo

e solo pensare ad un aggravio dei costi di produzione che andrebbero invece diminuiti”.

Senza la disponibilità finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale la campagna produttiva

2009 riscontra un onere certo per le imprese: il costo esageratamente aumentato delle

polizze assicurative contro le calamità naturali. I costi così alti hanno reso difficile la

sottoscrizione di polizze adeguate, sia in numero e in valore della produzione che in

qualità delle tipologie di polizza sottoscrivibili dai produttori, rispetto al rischio di perdita o

riduzione di reddito a seguito delle calamità che puntualmente hanno già iniziato a

battere” alcuni areali della nostra regione.

Prendiamo positivamente atto, comunque, delle continue dichiarazioni del ministro

all'Agricoltura Zaia e, ultimamente, del presidente del Consiglio, di una ferma volontà di

trovare la soluzione al rifinanziamento del Fondo. Auspichiamo che gli impegni si

trasformino in concreta realtà e che si reperiscano dal bilancio nazionale le risorse

necessarie, nonostante le unilaterali e sterili sollecitazioni della Coldiretti”.




FONDO DI SOLIDARIETA': PIU' CERTEZZE SU

FINANZIAMENTO, DICE AGABITI (ASNACODI)






CIA e CONFAGRICOLTURA

dell’Emilia-Romagna

COMUNICATO STAMPA

Fondo di solidarietà nazionale, Cia e Confagricoltura ER: “Giù le mani

dall’unitarietà del sistema dei Condifesa”

(Bologna, 17 giugno 2009) - “Dispiace rilevare che il primo rappresentante di una

Associazione unitaria, qual è al momento Asnacodi, invece di riprendere e rilanciare la

richiesta di unità nel mondo agricolo sul tema del Fondo di solidarietà nazionale,

ritenga più importante valorizzare le azioni unilaterali di una sola Organizzazione

Professionale Agricola”. E' questo il lapidario commento di Cia e Confagricoltura

Emilia-Romagna riguardo la presa di posizione del presidente dell'Associazione

nazionale dei Consorzi di Difesa, Albano Agabiti.

Dispiace anche constatare che la stessa Associazione di rappresentanza dei Consorzi

di Difesa – proseguono le due organizzazioni - si precipiti a prendere posizione sulle

tematiche della copertura finanziaria delle polizze assicurative, solo quando ne fa le

richiesta una sola Organizzazione, cercando di ricondurre solo ad essa gli ipotetici

risultati”.

Vorremmo che il presidente Agabiti mantenesse un comportamento super partes, lo

stesso che gli ha permesso fin’ora di ottenere, anche dai nostri rappresentanti,

riconoscimento di correttezza e apprezzamento delle azioni svolte. Probabilmente il

Presidente Agapiti, con la sua risposta a Cia e Confagricoltura dell’Emilia-Romagna, ha

sentito la necessità di dimostrare un atto di fede unilaterale e non di svolgere il suo

ruolo di rappresentante degli interessi di tutti i Consorzi di Difesa e di tutti i produttori

presenti in tutto il territorio nazionale. Riteniamo che Asnacodi – concludono le due

organizzazioni - debba continuare nel proficuo lavoro di sindacato dei Condifesa, e di

conseguenza di tutela degli interessi delle imprese agricole che si assicurano, svolto

finora. Continuiamo a confidare nel raggiungimento del risultato finale, merito delle

iniziative di tutte le componenti che si sono impegnate fino ad ora”.

 


Bene così!

Queste sono le prese di posizione che ci vogliono per tutelare gli interessi degli Agricoltori.

Caro Presidente Agabiti, ora gli agricoltori associati ai vari consorzi di difesa potrebbero avere il dubbio se sono veramente tutelati da chi rappresenta l’associazione a livello nazionale!


Comunicato Stampa


Fondo solidarietà:

I fatti e le verità!

Agabiti Presidente “trasversale”?




Stupisce vedere il Presidente di Asnacodi Agabiti, rappresentante unitario dei consorzi di difesa italiani e quindi rappresentante “Trasversale” di tutti gli agricoltori soci ai consorzi contro le calamità, prendere posizione di parte rispetto al reale problema del finanziamento del fondo di solidarietà.

I fatti reali dicono che gli agricoltori in questa fase prolungata di incertezza, hanno assicurato poco e male le loro produzioni; lo dimostrano i dati nazionali sulle assunzioni assicurative che danno minori valori assicurati (dati parziali -45/50%) e il ritorno al passato con coperture monorischio (cioè solo grandine) e non più pluri e multi-rischio.

Nei fatti (quelli veri) in questi ultimi mesi si è quasi azzerato quello che si è ottenuto e realizzato faticosamente negli ultimi 4 anni (a partire dal 2004) con la legge n. 102/04, che in modo virtuoso aveva allargato la platea assicurativa e diminuito il costo medio di polizza.

A questo punto “danni” già ne sono stati fatti, da quelli degli eventi atmosferici nelle campagne in parte non assicurati, agli onerosi interessi passivi a carico degli innumerevoli consorzi provinciali ed interprovinciali, che hanno stipulato pesanti mutui con le banche per rispettare le normali scadenze con le compagnie assicuratrici, in attesa di ottenere il dovuto dal nostro stato.

E questo non dovrebbe passare inosservato ad un buon rappresentante dei consorzi di difesa!

Vogliamo sperare che la lungimiranza di chi ci governa a questo punto possa capire la reale portata del problema e risolvere nel più breve tempo possibile la questione.

Ricordiamo ulteriormente al Presidente Agabiti che l’interesse supremo dell’agricoltura e degli agricoltori si fa solo in un modo: svestendosi di qualsiasi casacca ricordandosi sempre l’esigenze e bisogni reali dei propri associati che si ha il dovere di rappresentare.


Il Presidente G.T.A

Fabiano Mazzotti



08/06/2009  I raccolti di ciliegie di Marostica Igp distrutti dalla violenta ondata di maltempo

Si contano i danni per il vento forte, i nubifragi, le violente e prolungate grandinate e la devastante tromba d’aria che hanno messo in ginocchio l’agricoltura in Veneto e Friuli Venezia Giulia, soprattutto nelle province di Vicenza, Treviso e Pordenone. Lo sottolinea Confagricoltura che, con i propri tecnici, sta valutando la situazione e sollecitando i sindaci dei territori colpiti a chiedere lo stato di calamità naturale.

Confagricoltura fa presente che i danni attuali si aggiungono a quelli già provocati nelle scorse settimane da ondate di maltempo e che riguardano strutture e raccolti, in particolare di frutta, vite, olive. A Marostica, nel vicentino, praticamente è andato completamente perso il raccolto delle pregiate ciliegie IGP.

Confagricoltura ha ripetutamente evidenziato al governo la mancanza di disponibilità pubbliche per gli interventi di soccorso, sia di tipo assicurativo, che contributivo, ed il rischio per gli agricoltori di non avere ristoro per i danni subiti.

Abbiamo apprezzato - dice Confagricoltura - l’impegno espresso dal ministro Zaia a non far mancare il sostegno del governo alle aziende danneggiate. Serve però anche il rifinanziamento del fondo di solidarietà nazionale”.


Finalmente qualcuno che ricorda il mancato rifinanziamento del fondo solidarietà

Nazionale, quelli invece che promettevano i contributi già mesi or sono

Sono “spariti”,…….non ne parlano più!!!!











N.427 - 26 maggio 2009

CALDO: COLDIRETTI, ALLARME TEMPORALI E GRANDINE NEI CAMPI

E' allarme grandine nei campi degli agricoltori che, dopo il caldo afoso, si preparano ad affrontare gli annunciati temporali che minacciano le colture di tutto il Nord Italia. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che le condizioni meteorologiche fanno prevedere manifestazioni temporalesche dal Piemonte fino al Veneto.

In questa fase stagionale - sottolinea la Coldiretti - la grandine è la piu' temuta dagli imprenditori agricoli per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo. Nelle principali regioni frutticole sono già pronte le reti antigrandine per proteggere le piante da frutto e sono pronti a sparare i cannoni a pressione e i pochi missili a disposizione con l'obiettivo di "inseminare" le nubi per impedire la formazione della grandine. Si tratta - spiega la Coldiretti - di tecniche di protezione attiva non ancora sufficientemente presenti nel Paese e che purtroppo non impediranno il verificarsi di danni alle strutture e alle colture agricole.

Dopo aver distrutto intere coltivazioni di granoturco nelle province di Belluno e Pordenone la grandine ha colpito nel Padovano, fortunatamente con danni limitati. Nel territorio friulano il bilancio è invece pesante – sottolinea la Coldiretti - con danni a vigneti, frutteti, barbatelle ma anche a seminativi come granoturco e soia che, da poco germinati, sono stati praticamente rasi al suolo.




N.432 - 27 maggio 2009

CALDO: COLDIRETTI, GRANDINE SU CILIEGIE MAROSTICA IGP

Una violenta grandinata abbattutasi sul Vicentino ha distrutto gran parte del raccolto delle pregiate Ciliegie di Marostica Igp. Lo annuncia Coldiretti nel sottolineare che la vera e propria tempesta di ghiaccio ha interessato una superficie di circa duecento ettari nella fascia pedemontana che va da Vicenza a Bassano del Grappa.

Un danno economico – sottolinea Coldiretti - rilevante per l'agricoltura veneta, visto che la Ciliegia di Marostica Igp rappresenta una delle eccellenze del territorio. La grandinata non ha risparmiato nemmeno gli ortaggi, dai piselli agli asparagi, rasi letteralmente al suolo, ed è stata talmente violenta da lasciare a terra uno strato di dieci centimetri di ghiaccio che ha causato gravi problemi anche alla viabilità nell'intera zona.

La grandine – ricorda la Coldiretti - aveva già colpito nelle province di Belluno e Pordenone, dove ha distrutto intere coltivazioni di granoturco e danneggiato vigneti e frutteti, mentre nel Padovano le conseguenze erano state meno pesanti.

Dopo il caldo afoso - sottolinea la Coldiretti – è alto il timore per il ripetersi di fenomeni temporaleschi che sono stati annunciati un po' su tutto il territorio. L'aria fredda, in particolare, favorisce la grandine che resta la piu' temuta dagli imprenditori agricoli per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo.

   

Quindi, che si fa?????

Dove sono i contributi tanto promessi da voi e dal Ministro???

Chi non si è assicurato, perché non se lo può permettere e avrà la sfortuna di prendere una grandinata e quindi non avrà reddito per il 2009 rischiando il fallimento,

lo avrete sulla coscienza!!!






















Se gli agricoltori capiranno che devono agire in questo modo


quando le cose non vanno come devono andare, o i nostri rappresentanti non fanno ciò che devono fare, 


allora si che potremmo cambiare le cose! 









Eppur qualcosa si “muove”!!!

Finalmente qualcuno che si “ribella” alla Coldiretti!

Ultimamente ne sono successi molti di questi casi di “ribellioni”, oltre a quello

descritto nell’articolo ci sono:

  1. Provincia di Parma commissariata perché i soci Coldiretti (parte del consiglio compreso) hanno manifestato insieme a CIA e Confagricoltura per il decreto quote latte.

Ora a questi soci non resta che uscire da Coldiretti non c’è altra soluzione!!!

  1. CO.DI.PRA (cons. difesa) Forlì, di espressione Coldiretti, bilancio 2008 NON approvato non per i numeri, ma …diciamo per il comportamento tenuto sulla questione contributi per il FSN.

  2. Prov. Di Macerata, si è formato un gruppo come come i “TRASVERSALI” li abbiamo conosciuti e constatato che abbiamo molte cose in comune, benché abbiano un agricoltura diversa dalla nostra realtà romagnola !

Abbiamo in comune un “problema ……tinto di giallo”.

Pensare che nel loro comprensorio su 700 soci Coldiretti ce ne sono rimasti circa 130-150,

gli altri sono usciti, bisogna dire che sono stati più bravi di noi in questo.

Forza e coraggio e sempre avanti!!!!!

Ora vogliamo il censimento della rappresentanza agricola in Italia!





















































Questa è la 1° pagina del disegno di legge in discussione …….non si sa quando, per il fondo di solidarietà nazionale.

Il 20 aprile a Faenza l’On. Pini ha detto che tra i firmatari c’era anche lui,

cosa che qui non risulta!

Niente di nuovo…… l’ennesima balla dell’On. Pini, se continua così potremmo

aprire una sezione apposita: “le balle dell’On. Pini”!!!

E intanto i contributi non ci sono ancora, sempre che glieli mettano!!!


Caro Rambelli non sono d'accordo , se dobbiamo fare una sezione per le balle degli onorevoli io devo ravorare sul sito 48 ore al giorno. Limitiamoci a sputtanarli tutte le volte che ne abbiamo occasione!!!!

Dosi Andrea







































E bravo Mazzotta!

Le sue “esternazioni” e le sue considerazioni sul mondo cooperativo e sindacale sono pienamente condivisibili e purtroppo, completamente simili a quelle del nostro mondo agricolo!


























































































I controsensi della nostra agricoltura!


Mercoledì 18 marzo 2009, a sostegno della discussione ed approvazione nelle commissioni agricoltura e bilancio del rifinanziamento del fondo di solidarietà, sui territori romagnoli si effettuavano manifestazioni degli agricoltori che con i loro trattori invadevano le principali e più importanti strade del territorio.

Queste iniziative erano state organizzate e condivise dalle 3 professionali (CIA, COPAGRI, CONFAGRICOLTURA che in questi ultimi periodi aderiscono a percorsi unitari), da LEGACOOP, CONFCOOP.VE-FEDAGRI e dal G.T.A.

In quel di Forlì addirittura i rappresentanti di Confcoop.ve prov.le e FEDAGRI prov.le, accompagnavano la delegazione degli agricoltori che venivano ricevuti dal prefetto.

Stranamente i giorni successivi alla manifestazione Confcoop.ve e AGCI provinciali di Ravenna chiedono, attraverso una lettera dai toni piuttosto duri, una smentita pubblica della sua adesione alle 3 “trattorate” effettuate sul territorio provinciale.

Al di là dei “vizi di forma” contestati nella lettera di Confcoop.ve e AGCI e della “risposta diplomatica” di Confagricoltura, CIA e Copagri Ravenna, possiamo sicuramente affermare da soci di diverse coop.ve aderenti a Confcoop.ve prov.le di Ravenna, che la problematica evidenziata dalle contemporanee manifestazioni del giorno 18 era la stessa per gli agricoltori delle province Forlì_Cesena e Ravenna ed anche per i soci di confcoop.ve Forlì-Cesena e Ravenna.

La differenza qual’ è allora? Forse quella che dentro confcooperative Ravenna c’è una forte anima legata e guidata da Coldiretti ed a una componente di dirigenti che non sopporta i “Trasversali”, che poi non sono altro che gli agricoltori che sono anche soci delle loro cooperative?

È come il paradosso del luglio 2007 quando la Coldiretti, in preparazione alla manifestazione contro De Castro, comprava pagine di giornali per attaccarlo anche sul risultato ottenuto a Bruxelles sulla riforma dell’OCM ortofrutta e contemporaneamente gli stessi dirigenti coldiretti che amministravano le cooperative legate a Confcoop.ve-FEDAGRI, compravano pagine di quotidiani per ringraziare il Ministro De Castro della sua opera svolta nella stessa riforma OCM.

Da sottolineare che in buona percentuale, erano sempre gli stessi agricoltori associati contemporaneamente a Coldiretti e Confcoop.ve-Fedagri, a pagare con i loro stessi denari delle loro quote associative, le stesse pagine dei quotidiani per dire due cose esattamente contrarie!

La verità è che fin tanto che il nostro settore continua ad essere pieno di questi contro sensi, non riuscirà ad affrontare in modo serio e concreto le grandi e annose problematiche che lo attanagliano.



Gli Agricoltori del G.T.A soci di

Confcooperative Ravenna
















Replica a Moriello



La situazione di mercato che fa il prezzo del prodotto è quella del momento in cui si vende, e non quella che si verifica dopo mesi dalla vendita.

Altrimenti un produttore non venderebbe il proprio raccolto al commerciante, ma potrebbe molto più semplicemente conferire il prodotto ad una cantina sociale; cantine sociali che in teoria dovrebbero diluire molto di più il rischio di mercato ed organizzare in modo sempre più efficace la parte commerciale.

Abbiamo la sensazione che l’intervista a Moriello di domenica 29 marzo, possa servire piuttosto a “rivedere” al ribasso le liquidazioni delle uve ai produttori che eventualmente non hanno ancora finito di incassare i pagamenti del prodotto raccolto e venduto nel 2008.

La sua preoccupazione per la perdita dei vinificatori di circa 6-8 euro al q.le di uva (da verificare) non è minore della nostra per i produttori agricoli, che in molte annate (la maggioranza), producono non solo uva, ma anche cereali, latte e ortofrutta, abbondantemente sotto i costi di produzione.

E purtroppo sono sempre molto pochi quelli che rilasciano dichiarazioni chiare e corrette su questa situazione che ha fatto si, che negli ultimi anni, abbiamo avuto pochissimo ricambio generazionale in agricoltura ed innumerevoli aziende agricole abbiamo chiuso.



Mazzotti Fabiano





Secondo me il Sig. Moriello ha detto almeno 2 cose molto importanti, una che non abbiamo potere contrattuale, perché (aggiungo io) andiamo all’estero troppo frammentati e “bene” che vada ci facciamo la guerra fra noi!

La seconda cosa che ha detto, che abbiamo difeso gli interessi dei produttori, penso che ne dobbiamo essere fieri come G.T.A se siamo riusciti a fare questo, ma ora non diciamo che ci eravamo sbagliati, ma come ci viene detto a noi tante volte, possiamo dire: “ è il mercato”!!!

Comunque siamo consapevoli che il mercato vitivinicolo è pesante e che la nuova OCM ha creato sicuramente qualche problema, ma se continuiamo andare in ordine sparso e non organizzarti con strategie comuni per vendere ed esportare di più, avremo sempre più spesso dei problemi!!


Gianfranco Rambelli













Attenzione!


Ancora una volta si sta ostacolando l’approvazione dell’emendamento per il ripristino del fondo di solidarietà nazionale per le calamità, in più stanno rimettendo in discussione gli sgravi fiscali per le zone svantaggiate e alcuni emendamenti per le quote latte.

Che facciamo!!!

Dobbiamo rimettere in moto i trattori???

Io penso di si e questa volta con una manifestazione nazionale UNITARIA del mondo agricolo e trattori in tutte le piazze, come invitavamo a fare in un nostro recente comunicato e in più

Strutture di commercializzazione cooperative e private chiuse lasciando a casa gli operai, anzi in strada anche loro.

Non ci sono alternative!!!

E poi è ora di chiedere le dimissioni del ministro Zaia, il quale non riesce a farsi ascoltare

o forse…..non si impegna a fondo???

E invece che dirà Coldiretti ai suoi associati se mancherà il finanziamento al fondo di solidarietà nazionale.

Una Coldiretti che sta nascondendo la verità sulla situazione e in più invita gli agricoltori

ad andare a stipulare polizze senza garanzie e col rischio di dover pagare ancora una parte per i contratti del 2008!

Questo significa mettere le aziende sul lastrico!

Una Coldiretti che fino ad ora ha solo criticato le altre associazioni e creato

confusione tra gli agricoltori.

Ora se tutto andrà a finir male, dovrà spiegare ai propri associati “qualcosina” del tipo….

..tirare fuori in media 2-3000 euro ad azienda per le assicurazioni 2008;

e le assicurazioni 2009 maggiorate di 3-4 volte!!!

Infine che dire dell’On. Pini della Lega, che fino ad adesso ha raccontato

solo delle “balle”......anzi dei “balloni”!!!!

Caro On. Pini in relazione a quanto affermato sui quotidiani, la lega ed il Ministro son ben lontani dallo svolgere il proprio compito politico ed istituzionale!



Ps. Apprezziamo le prese di posizione di alcuni parlamentari della Maggioranza.




Stravolta la geografia italiana!

Riassunto: a Forlì, si può assicurare (dicono), in Emilia-Romagna pure, (sempre dicono) a Ravenna non si può assicurare, ma a questo punto mi chiedo ma Ravenna in che regione si trova????

Ed io che pensavo di essere in Emilia-Romagna!!!!!

Vedo Coldiretti un po’ allo “sbando,……… non conosce neanche più la Geografia!!!!!

Comunque la verità è questa: la campagna assicurativa non parte, sono “balle” quelle che si raccontano, e Coldiretti che in verità fino ad ora NON si è impegnata per il rifinanziamento del fondo di solidarietà cerca di calmare le acque, senza successo. Che abbia paura della reazione dei soci??? Magari io ci spero! Soprattutto visto che a fine settimana è previsto freddo (al limite delle gelate) e la campagna assicurativa è ancora chiusa, spero proprio in una reazione dei soci, anche perché da ultime notizie anche mercoledì non si risolverà niente e la decisione di apertura della campagna assicurativa sembra essere rimandata, che reazione potranno avere quei “poveri” agricoltori che potrebbero essere colpiti da gelata nel fine settimana (21-22 marzo)???????

Anche se ormai ci sono lo stesso tutti i presupposti per avere una reazione,…..che reazione???

ANDARE VIA!!!!

N.49 - 16 MARZO 2009

FORLI-CESENA, MALTEMPO: GRAZIE A COLDIRETTI APERTA LA CAMPAGNA ASSICURATIVA

Mentre Confagricoltura, Cia e altre organizzazioni erano impegnate nel balletto di conferenze stampa e di vuoti appelli all'unità per attaccare Coldiretti, noi responsabilmente lavoravamo per mettere attorno a un tavolo i soggetti che potevano risolvere concretamente l'apertura della campagna assicurativa e garantire la copertura agli imprenditori agricoli. E ci siamo riusciti”. Così il presidente di Coldiretti Forlì-Cesena Cleonildo Bandini annuncia che da mercoledì 18 marzo sarà finalmente possibile dare il via alla sottoscrizione delle polizze tra agricoltori, Consorzi di Difesa e assicurazioni. Un risultato ottenuto in due giorni da Coldiretti che ha promosso un incontro a Roma con i suoi dirigenti dei Consorzi di difesa e il Capo di Gabinetto del ministero delle Politiche Agricole, Giuseppe Ambrosio, da cui è scaturito poi il vertice tra Governo, Compagnie di Assicurazione e Consorzi di difesa, che ha dato finalmente il via alla campagna contro le calamità naturali in agricoltura. In un successivo incontro tra il presidente nazionale di Coldiretti Sergio Marini e l'amministratore delegato della società assicurativa “Fata” Vittorio Rispoli, è stato poi concordato l'apertura già da mercoledì della campagna assicurativa.

Ci fa piacere che il presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena, Maurizio Tortolone nella conferenza stampa di venerdì abbia riconosciuto che Coldiretti sia la maggiore organizzazione agricola. Proprio per questo riteniamo sia nostra responsabilità cercare risposte concrete ai problemi dell'agricoltura, soprattutto in questo momento di crisi. Non siamo perciò disponibili a cedere alle sirene dell'unitarietà quando significa solo asserragliarsi su posizione ideologiche e limitarsi ad annunci di manifestazioni di piazza irresponsabili in un momento di crisi del Paese. L'obiettivo era mettere le aziende al riparo da gelate e brinate primaverili ed è ciò che abbiamo fatto”. In Emilia Romagna, ricorda Coldiretti, nel 2008 sono stati assicurati prodotti per 951 milioni con una crescita di oltre 170 milioni di euro rispetto ai 777 milioni del 2007. E' un dato – commenta Coldiretti – che conferma la validità del Fondo di Solidarietà Nazionale, molto apprezzato dalle aziende per la sua efficacia, con un beneficio che va a favore di tutte le categorie sociali, siano essi consumatori, operai, impiegati, nonché gli addetti dell'intero indotto legato al mondo agricolo.


EMILIA ROMAGNA, MALTEMPO: AL VIA LA CAMPAGNA ASSICURATIVA AGRICOLA

La frutta dell'Emilia Romagna è al riparo da gelate e brinate primaverili. Infatti è finalmente possibile aprire la campagna assicurativa contro il maltempo. A seguito dell'incontro di mercoledì scorso tra Coldiretti e Consorzi di difesa al quale aveva partecipato il Capo di Gabinetto del Mipaaf Giuseppe Ambrosio, ieri si è svolto il vertice tra Governo Compagnie di assicurazione e Consorzi di difesa, che ha dato finalmente il via alla campagna per le calamità naturali in agricoltura. Le compagnie assicurative si sono impegnate – sottolinea la Coldiretti Emilia Romagna – ad avviare in questi giorni le procedure tecniche per aprire la campagna assicurativa. Nell'obiettivo di accorciare al massimo i tempi tecnici, in un incontro tra l'amministratore delegato della società assicurativa Fata Vittorio Rispoli e il presidente della Coldiretti Sergio Marini, è stato concordato che entro mercoledì 18 marzo, il Fata, riconoscendo responsabilmente lo stato di emergenza in alcune province, aprirà la stagione assicurativa. Ci sono quindi tutte le condizioni – sostiene il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – per arrivare a breve alla copertura assicurativa per le 21 mila imprese agricole dell'Emilia Romagna che si servono del sistema assicurativo per proteggersi dal maltempo, in particolare dalle gelate e brinate particolarmente dannose con l'arrivo della primavera.

Vista anche la mole di premi che i consorzi di difesa lasciano ogni anno nelle casse delle assicurazioni (77 milioni di Euro nella sola Emilia Romagna), ci auguriamo – ha detto ancora Tonello – che anche le altre compagnie assicurative seguano l'esempio del Fata, e decidano responsabilmente di aprire la campagna senza lasciare il rischio in capo solo ai produttori, che con una sola notte di gelo rischiano di perdere il lavoro di un'intera annata. Avviare la campagna assicurativa consente agli imprenditori agricoli di contenere i costi produttivi grazie ad un sistema che è il più avanzato d'Europa e garantisce un risparmio di fondi pubblici”. “Mentre le altre organizzazioni – afferma Tonello – proseguivano nel loro balletto di dichiarazioni e di annunci di manifestazioni totalmente scollegate tra di loro, ancora una volta Coldiretti ha assunto un atteggiamento responsabile di fronte al momento di crisi che sta attraverso il Paese. Per questo abbiamo lavorato per mettere attorno ad un tavolo i soggetti coinvolti per superare anche gli aspetti tecnici di mancato stanziamento delle risorse che risale al precedente Governo. Coscienti che non è con la demagogia che si risolvono i problemi e tanto meno con i comunicati stampa, ci siamo posti come unico obiettivo quello di dare una risposta concreta alle esigenze di aziende che producono prodotti di alta qualità ed oggi possiamo affermare che il nostro impegno è stato premiato”.

In Emilia Romagna, ricorda Coldiretti, nel 2008 sono stati assicurati prodotti per 951 milioni con una crescita di oltre 170 milioni di euro rispetto ai 777 milioni del 2007. E' un dato – commenta Coldiretti – che conferma la validità del Fondo di Solidarietà Nazionale, molto apprezzato dalle aziende per la sua efficacia, con un beneficio che va a favore di tutte le categorie sociali, siano essi consumatori, operai, impiegati, nonché gli addetti dell'intero indotto legato al mondo agricolo.

RAVENNA, ASSICURAZIONI CONTRO CALAMITÀ: L'AGRICOLTURA FREME PER PARTIRE

Si lavora a tappe forzate, per risolvere il problema del finanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale e per trovare gli accordi necessari per partire con le Compagnie di Assicurazione. “Ogni ora che passa si avvicina il traguardo di poter assicurare a partire dai prossimi giorni le produzioni agricole - è il commento di Massimiliano Pederzoli, Presidente di Coldiretti Ravenna, da giorni impegnato per forzare i tempi della risoluzione del problema – agendo, come Coldiretti, sul Governo affinchè si assuma l'impegno a finanziare il Fondo di Solidarietà Nazionale nonché sulle Compagnie affinchè si decidano ad aprire la campagna assicurativa 2009. A tale proposito, una prima notizia importante è giunta nel fine settimana da Roma, quando il Presidente Sergio Marini unitamente all'Amministratore Delegato di FATA (Gruppo Generali) hanno annunciato che la Compagnia aprirà la propria campagna a partire da mercoledì 18 marzo”.

Per cui, pur consapevole della tensione che esiste nelle campagne sulla intricata vicenda sia del finanziamento che di una rapida apertura della campagna assicurativa, la Coldiretti , ha preferito tenere alta la guardia e lavorare sia sul Ministero dell'Agricoltura per trovare i soldi, che sulle Compagnie per convincerle ad assumersi le loro responsabilità, piuttosto che dare vita a delle locali manifestazioni di piazza”. “Il percorso a livello locale – continua Pederzoli – l'abbiamo sempre condiviso in seno al consorzio di Difesa di Ravenna, che è la sede dove ci si confronta e si prendono le decisioni che riguardano il settore, mentre come Coldiretti a tutti i livelli abbiamo fatto pesare il nostro potere di rappresentanza presso decisori che devono assumersi la responsabilità di sbloccare la situazione, per cui non entriamo nel merito di certe dichiarazioni apparse sulla stampa perché convinti che per risolvere i problemi non basta abbaiare alla luna ma tanto impegno e serieta'”.

Nel frattempo una delegazione di agricoltori della Coldiretti di Ravenna, nella giornata di martedì 17, incontrerà S.E. il Prefetto di Ravenna, Floriana De Sanctis ed il Presidente della Provincia Francesco Giangrandi per sensibilizzarli ulteriormente sul problema nonché chiedergli un'azione di pressing istituzionale nei confronti del Governo e del Parlamento che, in settimana, dovranno esaminare il decreto. Non escludendo – conclude Pederzoli - di poter trasformare, nei prossimi giorni, la attuale mobilitazione costruttiva della Coldiretti in azioni ben più pesanti, nel caso in cui gli impegni assunti da Governo e Compagnie di Assicurazioni, nei prossimi giorni, non si rivelassero sufficienti a risolvere la situazione di forte preoccupazione che esiste tra gli agricoltori”. Questi i numeri delle assicurazioni agricole a Ravenna nel 2008: 2.835, la imprese agricole assicurate; 172 milioni, il valore assicurato; 23,5 milioni, il premio assicurativo totale;? 15 milioni, i risarcimenti.

 







Quotidiano del Nord  
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Gruppo Trasversale Agricoltori : pronti a scendere nuovamente in piazza
(5/3/2009 16:02) |

(Sesto Potere) - Forlì - 2 marzo 2009 -Ieri 4 marzo la commissione bilancio della Camera ha bocciato nuovamente l’emendamento che riguarda il fondo di solidarietà nazionale per le assicurazioni agevolate.
Il mancato finanziamento del fondo di solidarietà comporta un aggravio alle imprese agricole in media di 2500 euro per azienda ancora per il 2008 e un aumento delle assicurazioni per il 2009 di più del 100%, un aggravio insostenibile per le aziende.
"Dopo agli allevatori ora tocca ai frutticoltori principalmente ma poi anche gli agricoltori in genere  scendere in strada coi loro mezzi agricoli, non vediamo altra soluzione": afferma in una nota il consiglio direttivo del G.T.A (Gruppo Trasversale Agricoltori) associazione nazionale con sede a Forlì.
"A questo punto - si legge nella nota - invitiamo Confagri, Cia, Copagri, ad un ulteriore sforzo per organizzare una grande manifestazione nazionale dell’agricoltura, secondo noi da svolgersi sul territorio con questo slogan: 200 trattori in cento province ( 200 trattori minimo ogni provincia); Poi invitiamo Fedagri-Confcoop, LegaCoop, Agci e strutture private (e anche tutto l’indotto) lo stesso giorno a chiudere tutti i magazzini di lavorazione dei nostri prodotti e tutte le strutture agricole in generale per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dell’agricoltura e di tutto ciò che gli ruota attorno".
"Noi siamo fiduciosi  - aggiunge Gruppo Trasversale Agricoltori  - nell’ascolto di queste associazioni e strutture, in caso contrario, vale il detto chi fa da sé fa per tre!!! Non siamo disposti ad accettare questo “ingiustizia” in silenzio, siamo stanchi di essere presi per in giro da questo governo! Infine vogliamo ribadire che riteniamo la Coldiretti colpevole di favorire questa situazione, che danneggia il mondo agricolo. Un associazione come Coldiretti che in data 2 marzo quando le associazioni agricole sono scese in strada per manifestare a tutela degli agricoltori, si permette di criticare questa scelta non fa altro che concorrere a danneggiare gli interessi degli agricoltori e favorire il Governo nelle sue scelte 'irrazionali' nel comparto agricolo.  Gli agricoltori con le spalle al muro e coltello alla gola, salvo poi preoccuparvi (troppo tardi) del prezzo e della provenienza dei prodotti alimentari. Staremo a vedere e inoltre ci daremo da fare il più possibile per svegliare la coscienza dei soci Coldiretti

Si è proprio questo che dobbiamo fare, svegliare i soci Coldiretti, metterli davanti all’evidenza dei fatti!

Dimostrargli che questa Coldiretti è ben lontano da quella che difendeva veramente gli interessi degli agricoltori!!

Un’associazione che rivendica di essere il 69% dell’agricoltura italiana, viene subito da pensare che non sia proprio vero e non si capisce sulla base di quali dati, visto che nessuno ha mai pubblicato dei dati e dei numeri attendibili.

anzi sarebbe proprio ora di farlo…… un bel censimento!!!!!

Visto quello che succede in Romagna , a Torino(vedi zona calda, nelle ultime 3-4), e altri parti ancora.

Sappiamo anche che sul decreto-latte molti soci coldiretti (specialmente Parma) hanno manifestato con CIA e CONFAGRICOLTURA, si è capito bene…

……dalla “magra figura” del Presidente Marini (mercoledì 4marzo) ad agri3-rai3!!!




























































COMUNICATO STAMPA

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Roma, 26 febbraio 2009



MOBILITAZIONE DEGLI AGRICOLTORI ITALIANI:

CONFAGRICOLTURA, “APERTI A CHI NE CONDIVIDE MOTIVAZIONI.”

Nel mantenere alto il livello della mobilitazione degli agricoltori in tutte le regioni d’Italia, Confagricoltura è aperta a raccogliere le istanze di tutti coloro che ne condividano le motivazioni e le modalità di svolgimento.


In tal senso l’Organizzazione degli imprenditori agricoli accoglie positivamente le sollecitazioni del presidente della Cia Giuseppe Politi e di coloro che, anche a livello locale, ritengano di supportare le legittime rivendicazioni degli agricoltori.




E noi rispondiamo alla chiamata, finalmente c’è qualcuno che sembra voglia cambiare questo “STATUS QUO” che sta degradando l’agricoltura italiana.


Avanti così!!






















Caro Presidente (COMACER Bagnacavallo) Ricci Mauro,

i “TRASVERSALI” non sono come dici tu “BRUTTA GENTE”, ……al massimo potranno essere un po’ “bruttini”, ma non brutta gente come intendi tu!!!

E poi andare a dire proprio con Sanzio Savigni “brutta gente”……….. proprio ad un “Casanova” come lui…… è una “terribile” gaffe!!!!!

Ma torniamo a noi, perché “brutta gente” ???

Forse perché vogliamo usare la nostra testa e la nostra coscienza???

Forse perché vogliamo avere una nostra dignità e farci rispettare come imprenditori agricoli???

Forse perché vogliamo informare gli agricoltori di ciò che gli succede attorno e dell’inefficienza e dell’arroganza di certi nostri dirigenti?

Secondo me dovreste avere un po’ più di umiltà e chiedervi perché sono nati i “Trasversali”, non è che a farli nascere, sono stati proprio certi dirigenti del mondo agricolo e certi loro modi di agire???

Quindi per finire, da questa “gaffe” che hai fatto, dovresti imparare a stare un po’ più attento a come parli e con chi parli, perché……. I “Trasversali” possono essere ovunque, anche dove meno te lo aspetti!!!!!!!




22/02/09 Gianfranco Rambelli


Ps. Se poi leggi l’articolo qui sopra questi potrebbero essere nuovi potenziali trasversali, quindi……..!!!!!!












Notizia importante:


E' stato finalmente presentato un emendamento che dovrà essere approvato entro il 3 marzo 2009, che prevede la NON TASSAZIONE ai fini  ici dei fabbricati rurali.
La disposizione ha carattere INTERPRETATIVO e pertanto porrà fine a tutte le eventuali pendenze con i comuni, anche relative ad anni precedenti.
Conseguentemente, le costruzioni rurali adibite  ad abitazione e quelle strumentali necessarie allo svolgimento dell'attività agricola, compresi i capannoni per gli allevamenti e gli uffici, purchè permangano i requisiti stabiliti dall'art. 9 del DL 557/93, continueranno a NON PAGARE L'ICI.
Un'altra importante novità prevista dall'emendamento, riguarda i fabbricati delle Cooperative destinati alla manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, per i quali verrà definitivamente sancita la NON IMPONIBILITA' ai fini ICI.

Ora sperando che tutto finisca bene, vorrei far notare (leggendo qui sotto) che se le associazioni si impegnassero di più e unite almeno in questi casi qualcosa si otterrebbe!

Invece anche in questo caso si sono mosse ognuna per conto suo e se si è ottenuta la soluzione, bisogna dare merito all’ insistenza e fermezza di

CONFAGRICOLTURA e CIA!



COMUNICATO STAMPA

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Roma, 12 gennaio 2009



ICI SUI FABBRICATI RURALI: LA GIUNTA DI CONFAGRICOLTURA ESAMINA POSSIBILI AZIONI DI PROTESTA


Confagricoltura torna a chiedere al governo ed al ministro Zaia di intervenire quanto prima sulla questione della tassazione Ici dei fabbricati rurali.


Diversi Comuni, informa Palazzo della Valle, già iniziano, infatti, ad intraprendere azioni di recupero, anche per le annualità pregresse, con appositi avvisi di accertamento. Ciò in palese lesione dei principi di buona fede e legittimo affidamento dei contribuenti.


La giunta esecutiva della Confederazione si è riunita oggi per esaminare le possibili azioni di protesta da intraprendere a tutela degli interessi delle imprese associate; non escludendo la mobilitazione della categoria.


Nella particolare situazione di crisi economica, chiedere al settore agricolo di sopportare un prelievo iniquo - per ammissione dello stesso Esecutivo, come da risposta ad apposita interrogazione parlamentare - ed oneroso, fa assumere alla misura un carattere particolarmente penalizzante.


In un contesto, peraltro, di diffusi interventi che lo stesso Governo si accinge ad attuare a sostegno degli altri settori produttivi e dei lavoratori, sia dipendenti che autonomi.


Confagricoltura sottolinea ancora una volta, quindi, l’illegittimità della pretesa che contrasterà in tutte le sedi del contenzioso amministrativo e tributario.



























































Che dire?!

Non c'è niente da aggiungere, ha già detto tutto Mazzotti!

Ribadisco solo questo:

Caro Melandri, almeno per una volta Ascolta gli agricoltori,

stai fuori dal mondo agricolo, facci questo piacere!!!










































Ad un articolo come quello qui sopra, non si può che rispondere con l'articolo qui sotto.

Comunque questi non sono agricoltori, sempre che sia vero ciò dicono, al limite possono diventare proprietari non agricoltori.

Ma  sapranno riconoscere le piante??????

Ps. ma quello che pianterà 1000 ulivi pensa proprio di riuscire a realizzare un reddito???

Come si vede che di agricoltura non capiscono niente.







































Il 18 novembre la Coldiretti ha dichiarato questo!

18 novembre 2008

CRISI: MARINI (COLDIRETTI), MANIFESTAZIONI NON ALZANO PREZZI GRANO

Se i prezzi dei prodotti agricoli si potessero fare per decreto, staremmo tutti i giorni in piazza, ma, purtroppo, non ho mai visto un prezzo crescere dopo una manifestazione”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “in questo momento di crisi generale non si deve cedere alla tentazione della demagogia e tanto meno del qualunquismo perché sarebbero atteggiamenti di irresponsabilità verso il paese”.

Se la presenza in piazza serve a stimolare la politica, è bene ricordare che abbiamo risolto il problema delle proroghe e stabilizzazioni fiscali in agricoltura e stiamo tenendo aperto un confronto costruttivo ed intelligente con Governo e Parlamento e apprezziamo gli impegni assunti, di chiudere a breve - ha sottolineato Marini - le partite aperte: dai finanziamenti per il fondo di solidarietà nazionale alla defiscalizzazione degli oneri sociali fino ai fabbricati rurali.

E’ il momento meno adatto - ha precisato Marini - per abbaiare alla luna in piazza se, come potrebbe sembrare, serve solo alle esigenze del Palazzo.

Un percorso concreto e possibile per  tirare fuori dalla crisi la nostra agricoltura, una risposta economica ad un problema economico - ha continuato Marini - perché non intendiamo né perdere tempo tanto meno prenderci in giro: la questione in gioco è un fatto di potere contrattuale. E allora è il momento di scommettere direttamente  - ha concluso Marini - sui valori forti ed esclusivi della nostra agricoltura e di noi coltivatori, è il momento di costruirci filiere tutte agricole, tutte italiane e firmate, senza lasciare deleghe in bianco a nessuno.


Il 22 novembre però,……dichiarano questo!

Che coerenza!!!

A RISCHIO LA CAMPAGNA TOSCANA SIMBOLO DEL MADE IN ITALY.

IN PIAZZA PER NON VEDERLA SOLO IN FOTOGRAFIA 

  Giovedì 27 novembre 2008 a Firenze - ore 9,30 - Piazza Bambini di Beslan - Fortezza da Basso

La campagna toscana è la piu' sfruttata come simbolo del paesaggio e della gastronomia Made in Italy in ristoranti, etichette, film, pubblicità o promozioni turistiche, in Italia e all'estero, che in ben nove casi su dieci non hanno però nulla a che fare con la realtà produttiva territoriale che rischia invece di scomparire per l'assenza di una politica agricola regionale adeguata a difendere e valorizzare le eccellenze presenti: dal vino all'olio, dalla carne per la fiorentina ai fiori, dagli allevamenti fino all'agriturismo.

In pericolo c'è un patrimonio imprenditoriale, gastronomico, ambientale e paesaggistico unico costruito nei secoli, che non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche storiche, senza il quale la Toscana e l'Italia non saranno piu' le stesse con un impatto incalcolabile sul turismo e sull'economia generale.

Per tutelare il vero Made in Tuscany ed evitare che la regione si trasformi in location cinematografica o in una piattaforma per il confezionamento e transito di prodotti a caccia di un brand prestigioso senza alcun legame con l'agricoltura locale, migliaia di imprenditori agricoli della Coldiretti con centinaia di trattori scenderanno in piazza giovedì 27 novembre 2008 a Firenze con un corteo che partirà alle ore 9,30  dalla Piazza Bambini di Beslan (Fortezza da Basso) e dopo aver sfilato per le strade del centro si concluderà a Piazza Santa Croce.

Si tratta della piu' grande manifestazione di agricoltori mai avvenuta nella storia della città e della Regione durante la quale sono previsti presidi di trattori in punti strategici della città, ma anche carri allegorici e la prima esposizioni di falsi prodotti che fanno della campagna toscana la piu' taroccata in Italia e nel mondo .

Della serie, una cosa è fatta bene se fatta da loro!

Ridicolo,…….. giusto i carri allegorici calzano a pennello con

la Coldiretti dei giorni nostri……..per carnevale ogni scherzo vale!!!!




N.B. osservate nella zona calda il doc. di agricoltura online e vedrete dove eravamo il 03-12-08