L'archivio di RAMBELLUS


OVVERO:


NOTIZIE IN CHIAVE “anche” IRONICA !!

A cura di Gianfranco Rambelli



























Caro Presidente (COMACER Bagnacavallo) Ricci Mauro,

i “TRASVERSALI” non sono come dici tu “BRUTTA GENTE”, ……al massimo potranno essere un po’ “bruttini”, ma non brutta gente come intendi tu!!!

E poi andare a dire proprio con Sanzio Savigni “brutta gente”……….. proprio ad un “Casanova” come lui…… è una “terribile” gaffe!!!!!

Ma torniamo a noi, perché “brutta gente” ???

Forse perché vogliamo usare la nostra testa e la nostra coscienza???

Forse perché vogliamo avere una nostra dignità e farci rispettare come imprenditori agricoli???

Forse perché vogliamo informare gli agricoltori di ciò che gli succede attorno e dell’inefficienza e dell’arroganza di certi nostri dirigenti?

Secondo me dovreste avere un po’ più di umiltà e chiedervi perché sono nati i “Trasversali”, non è che a farli nascere, sono stati proprio certi dirigenti del mondo agricolo e certi loro modi di agire???

Quindi per finire, da questa “gaffe” che hai fatto, dovresti imparare a stare un po’ più attento a come parli e con chi parli, perché……. I “Trasversali” possono essere ovunque, anche dove meno te lo aspetti!!!!!!!




22/02/09 Gianfranco Rambelli


Ps. Se poi leggi l’articolo qui sopra questi potrebbero essere nuovi potenziali trasversali, quindi……..!!!!!!












Notizia importante:


E' stato finalmente presentato un emendamento che dovrà essere approvato entro il 3 marzo 2009, che prevede la NON TASSAZIONE ai fini  ici dei fabbricati rurali.
La disposizione ha carattere INTERPRETATIVO e pertanto porrà fine a tutte le eventuali pendenze con i comuni, anche relative ad anni precedenti.
Conseguentemente, le costruzioni rurali adibite  ad abitazione e quelle strumentali necessarie allo svolgimento dell'attività agricola, compresi i capannoni per gli allevamenti e gli uffici, purchè permangano i requisiti stabiliti dall'art. 9 del DL 557/93, continueranno a NON PAGARE L'ICI.
Un'altra importante novità prevista dall'emendamento, riguarda i fabbricati delle Cooperative destinati alla manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, per i quali verrà definitivamente sancita la NON IMPONIBILITA' ai fini ICI.

Ora sperando che tutto finisca bene, vorrei far notare (leggendo qui sotto) che se le associazioni si impegnassero di più e unite almeno in questi casi qualcosa si otterrebbe!

Invece anche in questo caso si sono mosse ognuna per conto suo e se si è ottenuta la soluzione, bisogna dare merito all’ insistenza e fermezza di

CONFAGRICOLTURA e CIA!



COMUNICATO STAMPA

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Roma, 12 gennaio 2009



ICI SUI FABBRICATI RURALI: LA GIUNTA DI CONFAGRICOLTURA ESAMINA POSSIBILI AZIONI DI PROTESTA


Confagricoltura torna a chiedere al governo ed al ministro Zaia di intervenire quanto prima sulla questione della tassazione Ici dei fabbricati rurali.


Diversi Comuni, informa Palazzo della Valle, già iniziano, infatti, ad intraprendere azioni di recupero, anche per le annualità pregresse, con appositi avvisi di accertamento. Ciò in palese lesione dei principi di buona fede e legittimo affidamento dei contribuenti.


La giunta esecutiva della Confederazione si è riunita oggi per esaminare le possibili azioni di protesta da intraprendere a tutela degli interessi delle imprese associate; non escludendo la mobilitazione della categoria.


Nella particolare situazione di crisi economica, chiedere al settore agricolo di sopportare un prelievo iniquo - per ammissione dello stesso Esecutivo, come da risposta ad apposita interrogazione parlamentare - ed oneroso, fa assumere alla misura un carattere particolarmente penalizzante.


In un contesto, peraltro, di diffusi interventi che lo stesso Governo si accinge ad attuare a sostegno degli altri settori produttivi e dei lavoratori, sia dipendenti che autonomi.


Confagricoltura sottolinea ancora una volta, quindi, l’illegittimità della pretesa che contrasterà in tutte le sedi del contenzioso amministrativo e tributario.











































































Che dire?!

Non c'è niente da aggiungere, ha già detto tutto Mazzotti!

Ribadisco solo questo:

Caro Melandri, almeno per una volta Ascolta gli agricoltori,

stai fuori dal mondo agricolo, facci questo piacere!!!










































Ad un articolo come quello qui sopra, non si può che rispondere con l'articolo qui sotto.

Comunque questi non sono agricoltori, sempre che sia vero ciò dicono, al limite possono diventare proprietari non agricoltori.

Ma  sapranno riconoscere le piante??????

Ps. ma quello che pianterà 1000 ulivi pensa proprio di riuscire a realizzare un reddito???

Come si vede che di agricoltura non capiscono niente.







































Il 18 novembre la Coldiretti ha dichiarato questo!

18 novembre 2008

CRISI: MARINI (COLDIRETTI), MANIFESTAZIONI NON ALZANO PREZZI GRANO

Se i prezzi dei prodotti agricoli si potessero fare per decreto, staremmo tutti i giorni in piazza, ma, purtroppo, non ho mai visto un prezzo crescere dopo una manifestazione”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “in questo momento di crisi generale non si deve cedere alla tentazione della demagogia e tanto meno del qualunquismo perché sarebbero atteggiamenti di irresponsabilità verso il paese”.

Se la presenza in piazza serve a stimolare la politica, è bene ricordare che abbiamo risolto il problema delle proroghe e stabilizzazioni fiscali in agricoltura e stiamo tenendo aperto un confronto costruttivo ed intelligente con Governo e Parlamento e apprezziamo gli impegni assunti, di chiudere a breve - ha sottolineato Marini - le partite aperte: dai finanziamenti per il fondo di solidarietà nazionale alla defiscalizzazione degli oneri sociali fino ai fabbricati rurali.

E’ il momento meno adatto - ha precisato Marini - per abbaiare alla luna in piazza se, come potrebbe sembrare, serve solo alle esigenze del Palazzo.

Un percorso concreto e possibile per  tirare fuori dalla crisi la nostra agricoltura, una risposta economica ad un problema economico - ha continuato Marini - perché non intendiamo né perdere tempo tanto meno prenderci in giro: la questione in gioco è un fatto di potere contrattuale. E allora è il momento di scommettere direttamente  - ha concluso Marini - sui valori forti ed esclusivi della nostra agricoltura e di noi coltivatori, è il momento di costruirci filiere tutte agricole, tutte italiane e firmate, senza lasciare deleghe in bianco a nessuno.


Il 22 novembre però,……dichiarano questo!

Che coerenza!!!

A RISCHIO LA CAMPAGNA TOSCANA SIMBOLO DEL MADE IN ITALY.

IN PIAZZA PER NON VEDERLA SOLO IN FOTOGRAFIA 

  Giovedì 27 novembre 2008 a Firenze - ore 9,30 - Piazza Bambini di Beslan - Fortezza da Basso

La campagna toscana è la piu' sfruttata come simbolo del paesaggio e della gastronomia Made in Italy in ristoranti, etichette, film, pubblicità o promozioni turistiche, in Italia e all'estero, che in ben nove casi su dieci non hanno però nulla a che fare con la realtà produttiva territoriale che rischia invece di scomparire per l'assenza di una politica agricola regionale adeguata a difendere e valorizzare le eccellenze presenti: dal vino all'olio, dalla carne per la fiorentina ai fiori, dagli allevamenti fino all'agriturismo.

In pericolo c'è un patrimonio imprenditoriale, gastronomico, ambientale e paesaggistico unico costruito nei secoli, che non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche storiche, senza il quale la Toscana e l'Italia non saranno piu' le stesse con un impatto incalcolabile sul turismo e sull'economia generale.

Per tutelare il vero Made in Tuscany ed evitare che la regione si trasformi in location cinematografica o in una piattaforma per il confezionamento e transito di prodotti a caccia di un brand prestigioso senza alcun legame con l'agricoltura locale, migliaia di imprenditori agricoli della Coldiretti con centinaia di trattori scenderanno in piazza giovedì 27 novembre 2008 a Firenze con un corteo che partirà alle ore 9,30  dalla Piazza Bambini di Beslan (Fortezza da Basso) e dopo aver sfilato per le strade del centro si concluderà a Piazza Santa Croce.

Si tratta della piu' grande manifestazione di agricoltori mai avvenuta nella storia della città e della Regione durante la quale sono previsti presidi di trattori in punti strategici della città, ma anche carri allegorici e la prima esposizioni di falsi prodotti che fanno della campagna toscana la piu' taroccata in Italia e nel mondo .

Della serie, una cosa è fatta bene se fatta da loro!

Ridicolo,…….. giusto i carri allegorici calzano a pennello con

la Coldiretti dei giorni nostri……..per carnevale ogni scherzo vale!!!!




N.B. osservate nella zona calda il doc. di agricoltura online e vedrete dove eravamo il 03-12-08







ICI e cooperative agricole: «Reintrodurre il tributo dell’Ici per le cooperative agricole crea danno per produttori e consumatori. I promotori del provvedimento spaccano il settore»


«Circola con insistenza, in queste ore, la voce fondata che sia stato ripresentato l’emendamento che reintrodurrebbe l’ICI sui fabbricati delle cooperative agricole già impegnate nella doppia sfida di contenere i prezzi e di remunerare al meglio il prodotto conferito dal cooperatore agricolo».

«Il ritorno dell’ICI rappresenta un’iniziatica dannosa per l’agricoltura italiana perché andrebbe a gravare sul reddito del cooperatore agricolo e sfavorirebbe il consumatore».

«Il Parlamento, solo l’anno scorso, ha ripristinato per il pagamento dell’Ici l’equità di trattamento, nel versamento del tributo, tra imprese agricole individuali e cooperative agricole discriminate rispetto alle prime. Il ritorno dell’imposta spacca il mondo agricolo perché genera discriminazione tra varie tipologie di imprese agricole associate. I promotori dell’iniziativa portano una grave responsabilità a danno del settore».

Così Confcooperative commenta l’emendamento che di fatto reintrodurrebbe il pagamento dell’Ici per i fabbricati rurali delle cooperative agricole.











































La lettera qui sopra allegata è stata inviata dal Presidente nazionale di confcooperative Sig. Luigi Marino, a tutti i presidenti delle cooperative agricole e agroalimentari, per segnalare il comportamento di Coldiretti sulla questione dell’ICI in Agricoltura.

La lettera comunque non ha bisogno di ulteriori commenti una volta in più si capisce che Coldiretti è un’associazione di tutela………… degli “interessi propri”!!!!

E ancora una volta in Confcooperative Ravenna i Presidenti delle coop.ve non prendono posizione e rimangono nell’ambiguità totale, tanto chi paga sono i soci,

non i presidenti!!!!!

Questa volta chiamo all’appello il Presidente Ricci del CO.M.A.CER di Bagnacavallo che continua a sostenere che problemi tra Coldiretti e Coop.ve nel locale NON CI SONO

(in ultimo all’assemblea di sezione coldiretti di bagnacavallo, cercando di smentire il Dir. Sangiorgi di Coldiretti ) !

Quindi se arriva l’ICI …………la paghi tu????

E il Sig. Calderoni che è consigliere Coldiretti di Bagnacavallo, ed è consigliere in molte coop.ve,….da che parte sta, con le coop.ve

e non pagare l’ICI o con Coldiretti e far pagare l’ICI ai soci????


Gianfranco Rambelli

Ps. Andate a vedere sotto manifestazioni che è successo a Bologna il 19-11 altre foto in foto-gallery!








































Non è proprio un ultimissima, ma……..

Solo ora trovo il tempo per commentarlo, perché un commento lo merita!

La politica pensa quasi solo alle ….”poltrone” (vedi zona calda),

o altrimenti si fanno i complimenti da soli, come a volte fa il sindaco di Bagnacavallo.

I nostri dirigenti di coop.ve e associazioni (non tutti) pensano quasi solo al proprio interesse.

Insomma quasi tutti dotati di egoismo, poi succede ciò che è scritto sotto, un settore strategico come l’Agricoltura è in via di estinzione, ma se glielo si fa notare reagiscono in malo-modo.

E un paese come Bagnacavallo (RA) l’agricoltura è seriamente In via d’estinzione,

mancano i giovani e si sa…. Senza giovani non c’è futuro!

Che ce ne facciamo del “burson” (vitigno locale) se poi non c’è chi lo coltiva???

Che ce ne facciamo di Agrintesa o Granfruttazani se è a rischio il futuro della frutticoltura???

Non è facile essere ottimisti, con una politica locale che cerca di risolvere i problemi concedendo permessi di nuove aree fabbricabili, per incassare gli oneri di urbanizzazione e continua a dire che va tutto bene.

Prevedo una grossa crisi del settore immobiliare (residenziale e industriale) se si va avanti di questo passo.

Ma ricordatevi………

Senza Agricoltura non c’è futuro e voi (politica e dirigenti strutture e associazioni) un futuro

non ci avete aiutato a crearlo!!!!






























































Ipocrisia e incoerenza!


Un articolo confezionato ad hoc, su un giornale un po’ di parte (pure il giornalista sta al gioco), per cercare di “tamponare” la vicenda “CAVIRO”.

Caro Presidente Ricci, lei in assemblea, non ha raccontato la verità (anzi a Faenza non si è neppure presentato),mentre a Bagnacavallo ha parlato di lettere di scuse , ma nessuno le ha fatto delle scuse!

Lei non ha informato i soci correttamente e nemmeno lo sta facendo adesso, e poi non faccia la vittima, non è stato un attacco alla persona e nemmeno all’azienda, Lei ha ammesso certi problemi, ma non ha chiarito sulle perdite di alcuni settori (rami secchi) di CAVIRO .

Infine sulla vicenda CONFCOOPERATIVE vs COLDIRETTI,

nell’articolo dice bene peccato che le parole non siano seguite dai fatti!!






















































Pienamente d’accordo caro Vernocchi,

ci vuole aggregazione, ma ci vogliono anche chiarimenti dentro confcoop!

E’ vero è questione di persone non di filosofia delle coop.ve,

ma queste persone sono fra di voi, ripeto, è ora di trasparenza verso i soci!

Quindi questi concetti è ora di avere il coraggio di dirli anche davanti agli associati

e non solo quando fa comodo, mentre con i soci si sta in silenzio per

tutelare il proprio interesse!

E così le coop.ve perdono la fiducia dei propri associati, i quali non conferiscono più i prodotti e invece di aggregare si

DISGREGA” TUTTO ……..non solo l’offerta (dei prodotti)!


COERENZA!




















Bravo Cavaliere

Finalmente qualcuno che ha il coraggio di parlare

e dire come stanno le cose.

E mi riferisco soprattutto alle ultime 2 frasi del comunicato.

Marini dice che le cooperative devono essere più “vicine” ai soci, ma se sono proprio le coop.ve di ispirazione Coldiretti le più “lontane” dai soci;

quelle che non permettono ai soci di candidarsi, quelle che sono meno trasparenti nei confronti dei soci, quelle che non ascoltano i soci,

insomma quelle piene di

arroganza.

Riguardo all’ultima questione, purtroppo ha proprio ragione

il Cavalier Bruni.

Molte cooperative di ispirazione Coldiretti sono colpite

come da una forma di “itterizia acuta”,

che le paralizza, non le fa crescere e gli fa perdere la fiducia dei propri soci e che fine potranno fare queste coop.ve ?!?!?!

Ehm..ehm…..come siamo messi in confcoop.ve Ravenna???
































No no, non ci siamo proprio!!!


L’articolo allegato ( QN 11-09) non è altro che un giro di parole che esaltano le contraddizioni che esistono nel mondo della coop.ne e allo stesso tempo fa il verso alle teorie della Coldiretti, ovvero della serie teniamoci stretto la “poltrona”!!!

Dovete sapere che il Presidente Gordini è anche Presidente e amministratore di un negozio della G.D.O (gruppo Conad), e invitando i consumatori ad andare in altri negozi, la dice lunga sull’ambiguità dei personaggi che presiedono le nostre strutture cooperative e probabilmente, è anche per questo che l’agricoltura sta andando in malora!

Come possono ancora essere credibili questi nostri dirigenti?

E poi Presidente Gordini, sappia che non è vero che si trovano produzioni di qualità a prezzi bassi, perché produrre qualità ha un costo (cavolo,non credevo di dover essere io a dirglielo! Ma suo figlio non gestisce un azienda agricola? I costi di produzione non li ha?). Probabilmente è perché questo costo ce lo addossiamo sempre noi produttori che Voi (dirigenti) vi dimenticate troppo spesso questo concetto.

Smettiamola con questa demagogia perchè si rischia solo di prendere in giro i consumatori (i produttori già sono presi in giro), e se perdiamo la fiducia dei consumatori è finita!

Come può lei parlarmi di filiera lunga o corta?

Lei è da una vita dentro alla cooperazione, e scrive che la cooperazione può accorciare la filiera, la cooperazione non è sempre stata filiera corta (produttore-coop.va di lavorazione-G.D.O)?

E poi mi dica, ma qual’è la filiera lunga, quali sono i passaggi?

Demagogia, solo demagogia!!!

In prov. di Ravenna abbiamo la più grande cooperativa italiana e tra le più grandi d’Europa di lavorazione ortofrutta, non l’ avremo costruita solo per vendere i prodotti localmente, ma andiamo, finiamola di fare discorsi privi di buon senso, le strutture devono pensare in grande e guardare all’estero se vogliono crescere e cercare nuovi mercati anche se rischiosi (chi non risica non rosica!).

Forse chi presiede grosse coop.ve non vuole “rischiare” e pensa solo al minimo per sopravvivere, quindi è meglio che se ne vada a casa e lasci il posto a chi ha più voglia di fare.

Probabilmente la “filiera” da accorciare è quella dei dirigenti, visto che i produttori pagano queste persone (presidente e direttore di coop.va), poi pagano i dirigenti di Confcooperative che sono in molti casi gli stessi, poi pagano i dirigenti Conerpo (O.P), che gira e rigira trovi gli stessi nomi, poi c’è il C.S.O di Ferrara e infine c’è UNAPROA ennesime associazioni di cooperative e O.P; che ne dite, non è una filiera un po’ troppo lunga???

Gli agricoltori e le loro aziende diminuiscono sempre di più, i dirigenti delle strutture commerciali e associazioni varie “nascondono” il problema (problemi di bilancio?) e cercano di barcamenarsi per mantenere la “poltrona” il più lungo possibile (perché sanno che non potranno sopravvivere tutti), intanto i costi (strutturali) per gli agricoltori che rimangono crescono sempre di più, ma purtroppo questi non se ne accorgono perché pensano troppo a lavorare e molto poco a curare i loro interessi. I dirigenti se ne approfittano, nascondendo agli agricoltori che alcune di queste strutture sono come candele di cera, che nel silenzio e nell’indifferenza si stanno finendo.

Che ne dite fantasia o realtà???

Concludo esprimendo la mia opinione (o sarà una verità?) su un concetto espresso nell’articolo in questione, cioè che gli agricoltori siano bravi a “fare sistema” può darsi, ma non ne sono troppo convinto, forse avrebbero bisogno di una guida (che non c’è).

E i presidenti di Cooperative sono bravi a fare sistema????

Penso proprio di no, non fanno sistema e nemmeno cooperazione, e con tre punti vi spiego il perché:

  1. è vero o non è vero che è impossibile candidarsi tutti alla pari nei consigli di certe coop.ve,…..giusto Pres. Gordini (mancanza di cooperazione)?

  2. È vero o non è vero che in alcuni casi nei verbali di assemblea non vengono riportati gli interventi cosiddetti ostici alla dirigenza ( soci non presi in considerazione, mancanza di cooperazione!)?

  3. È vero o non è vero che certi soci non possono portare la loro opinione dentro alla cooperativa, perché c’è qualcuno che li ostacola direttamente o indirettamente passando anche a staccare volantini dalle bacheche (pluralità e convivenze di idee dentro alla cooperazione?)

Tre indizi danno una prova certa, che esiste una “dittatura” (coldiretti?)?

E poi ho ancora alcune cose:

1) è vero o non è vero che Coldiretti “divide” a metà Confcooperative e ora come ora ci sono grandi lotte intestine all’insaputa della maggioranza degli agricoltori (sete di potere?)?

2) È vero o non è vero che Intesa adesso Agrintesa (di ispirazione Cooldiretti) ha diviso il Conerpo creando Alegra e di conseguenza Naturitalia (divisioni= mancanza di sistema)?

3) È vero o non è vero che Agrisol e Cofra impianti a Faenza dovrebbero collaborare e fare sistema per abbattere i costi ma divise come non mai solo perché Cofra “è dei faentini” e Agrisol di “comando Bagnacavallo-Cotignola” (mancanza di sistema)?

4) È vero o non è vero che una parte di Confcooperative (parte “coldirettiana”) vorrebbe “far fuori” il Cav. Bruni (da Fedagri) e i “faentini” ne sono parte in causa (lotte interne=mancanza di sistema!)?

Se tre prove danno un indizio, tre indizi danno una certezza e qui ci sarebbe da scrivere un libro sulla mancanza di saper fare sistema.

5) E infine è vero o non è vero che confcooperative Ravenna è talmente ambigua o double-face che non si prendono mai decisioni chiare e ben precise, (vero Sig. Ricci???) e stanno portando le candele…ops….., le strutture a finirsi come ceri che (ripeto) si sciolgono nell’indifferenza dei dirigenti e all’insaputa degli agricoltori???

Che ne pensate fantasia o TRISTE realtà?



.








































Approvo in pieno!

È ora che si sappiano queste cose!

È ora che si faccia capire che queste associazioni

pseudo-ambientaliste vengano “smascherate”!

i migliori ambientalisti sono gli….agricoltori!!!


















Ma siamo sicuri che dietro a questo dibattito politico ci sia l’interesse

dei produttori e dei consumatori?

O c’è solo qualche interesse di “lottizzazione”degli spazi o delle aree?

Di sicuro con i farmer’s market non si risolvono i problemi

dei produttori ortofrutticoli!









Chiedo scusa se intervengo ( vorrei intervenire in punta di piedi ma vista la mia agilità...) , sono Dosi , la questione che pongo sarà pure futile ma vedere il proliferare di tutti questi termini anglofoni mi va venire il mal di stomaco. Che cazzo sono ste “ farmer’s market”? non è possibile usare un termine italiano visto che l'intento è quello di vendere un prodotto ITALIANO???

A me tutta questa estefilia mi fa girare le palle , io viaggio ITALIANO ( grande alfa e wiva la lancia ) , mangio italiano , l'unica concessione è la gnocca che va bene se non è italiana . A me i menager delle nostre coop e delle associazioni che girano su Audi , BMV e stella tre punte mi stanno sui coglioni . Se vogliono spataccare ( visto che questa società ha decretato CHE L'ABITO FA IL MONACO) e viaggiare in modo veloce e confortevole che comprino Maserati o che facciano il leasing per una Thesis , LORO CHE SE LE POSSONO PERMETTERE grazie sia nostri sacrifici e alla nostra immensa misericordia.

Forse può essere interpretato come un segnale di fragilità ma l'osessione e l' amore che hanno i francesi verso la propria lingua , la propria coltura le propie tradizioni e i propri prodotti mi crea un sentimento di stizza ed invidia. Perchè loro sì e noi no penso!

La Merkel viagggia forse su di una lussuosa Maserati quattroporte? , Sarkozy scorazza per la francia con un' alfa Spyder? NO,NO loro girano con le auto di produzione propria , NOI NO! Lavorando in autostrada quante vetture tedesche mi sfrecciano davanti con il lampeggiante blu.

E le nostre “alte” cariche delle stato che girano in BMW ed Audi che bella figura che fanno fare al nostro vituperato paese.

Ok il concetto l'ho reso , Rambo scusa per l'invasione di campo .




Come al solito si parla dei valori della cooperazione, dell’inserimento dei giovani, di rapporti umani e di parole, parole, parole…….

Poi come al solito si predica bene ma si razzola male!!!

Meno male che almeno avete capito che il ricambio generazionale è importante!!! E non mi meraviglia che non trovate soluzioni efficaci per questo processo, finché si ragiona con una certa ottusità e non si apre la porta a nuove idee e ai giovani, tutti, non solo quelli che ragionano con le idee dei dirigenti già presenti non si avrà mai quel cambiamento che sta diventando indispensabile per la nostra cooperazione.

Perché è vero che ci vogliono idee condivise, ma ci vogliono anche idee nuove e “fuori” dai soliti schemi!

Al Dott. Pazzi Direttore di Confcoop Ravenna vorrei chiedere se i valori e gli ideali da trasmettere siano quelli che i soci hanno percepito (poca democrazia e chiusura verso il “cambiamento”) la sera del 9 maggio all’assemblea della coop. Agrisol a Bagnacavallo???

Infine mi rivolgo al Dott. Vecchi, è “normale” che ci sia crisi di valori all’interno della cooperazione fino a quando non tornerà la democrazia, il rispetto e la valorizzazione del socio le cose andranno sempre peggio e quelli appena sopraccitati sono tre punti che possono risultare importanti per affrontare il percorso indispensabile del ricambio generazionale.

Ci sono dirigenti che “giocano” a fare i manager (o addirittura i grandi imprenditori) con le coop. PAGATE dagli agricoltori!!!


Abbiamo le cooperative ma non c’è cooperazione”!!!



22/06/08 Gianfranco Rambelli






















E poi c’è chi non sa fare altro che criticare

l’ex Ministro Sen. De Castro e il Cav. Bruni!!!!

Se….. impiegassero il loro tempo a fare qualcosa di concreto!!!!!


Gianfranco Rambelli


Sono queste le cose che servono al nostro settore!

E si deve spingere ancor di più!

Anzi si doveva già esportare il kiwi in cina!

Altro che la demagogia gialla!

Fabiano Mazzotti











Titoli di comunicati Coldiretti


1

PONTI PRIMAVERA: COLDIRETTI, UN MLN DI ITALIANI RICERCA CIBO E NATURA

Saranno almeno un milione gli italiani che nel lungo ponte del 25 aprile hanno scelto di trascorrere una vacanza alla “ricerca” di cibo e natura a conferma del trend positivo del turismo ambientale ed enogastromico.

2

PONTI PRIMAVERA: COLDIRETTI, 300MILA AL RIENTRO DA AGRITURISMO

E' positivo per l'agriturismo il bilancio del ponte del primo maggio con oltre trecentomila italiani che hanno scelto di trascorrere una vacanza in campagna alla “ricerca” di cibo e natura a conferma del trend positivo del turismo ambientale ed enogastronomico. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che per gli operatori si tratta di una buona prospettive si tratta di una buona premessa in vista dell'estate.
Un successo - sottolinea la Coldiretti - dovuto anche al processo di qualificazione che ha portato ad un aumento dell'offerta di servizi alternativi: dal percorso di trekking alla visita ai luoghi sacri e di culto, dalle passeggiate a cavallo fino ai corsi di cucina e alle fattorie didattiche per i più piccoli.
La vacanza in agriturismo - conclude la Coldiretti  - ha superato nel 2007 per la prima volta il miliardo di euro di giro d'affari ottenuto grazie all'attività di oltre 18mila aziende agricole delle quali quasi la metà offre servizi di ristorazione e che dispongono di 180mila posti letto.



Commento

Hanno sempre detto che la matematica non è un opinione,

forse per qualcuno lo è!!!

Sono partiti in 1.000.000, sono tornati in 300.000!

  1. dove sono finiti gli altri 700.000???

  2. se i 300.000 avevano solo 180.000 posti letto, che hanno combinato nelle camere da letto?????????

Ammucchiate”, orge, e “festini”!!!!!!



Commento di Dosi Andrea : “ Mi inscrivo pure io alla Gialla se si praticano tali attività !! Altro che noiosissime riunioni con i bifolchi. Che il superamento delle case chiuse si risolva con gli 'AGROTROISMI'”











Indovinello, dove si trova???


Da una zona non ben precisata dell’Italia ci è arrivata questa foto!!!

Che dire???

Ci sembra il segnale eloquente che in Coldiretti, va proprio tutto a rovescio!!!!















































Tutto ok, ma per favore mettiamo tutto presto in pratica (ma per far questo servono “uomini coerenti e coraggiosi” nella “governance”).



21/02/08 Fabiano Mazzotti



1)“importante valorizzare i soci”!

2) “la governance cooperativa è quella della partecipazione personale dei soci cooperatori!


Il 4 febbraio ’08 il Presidente di confcooperative Gordini si esprimeva così! Bene, giusto! Peccato che con i fatti sembra già smentire le citazioni scritte sopra!



l’unità del mondo cooperativo resta e si conferma un valore ed un obbiettivo politico. Apportiamo il nostro contributo per superare le diversità che sono ancora di ostacolo ad una forma organizzativa più unitaria”.


Fatti, vogliamo dei fatti, è ormai qualche anno che si dicono queste cose, ma non c’è un minimo segnale in questo senso!!!


Leggetevi (nell’articolo) il punto sull’agroindustria, ora…..rileggetevi ciò che ha scritto Mazzotti poco sopra, commento azzeccato, soprattutto per questo punto!


22/02/08 Gianfranco Rambelli



Ps. Voglio citare un passaggio che mi risulta abbia fatto il direttore regionale Sig. Venturelli nell’assemblea del 4 febbraio: “le imprese sono più avanti di noi associazioni per cercare sinergie e unità”!

Forse i soci (e le loro imprese) non vengono presi in considerazione!!!













Visto che l’armonizzazione dei prodotti fitosanitari è un problema, perché non si fa un fronte comune per risolverlo?

O forse è meglio la ricerca della visibilità sui media da parte delle singole organizzazioni?

Per i loro apparati forse si, per i loro associati sicuramente no!!!
































È arrivato il momento di pensare o meglio di agire sulla “casta Agricola”!

Iniziamo a fare unioni, fusioni o tagliare i “rami secchi”, per ridurre poltrone e poltroncine e per avere strutture più “forti”!!!

Gli Agricoltori diminuiscono per tante ragioni, la colpa più grave ce l’hanno i nostri rappresentanti che dentro alle nostre (dei soci) strutture e associazioni non hanno saputo creare un ricambio generazionale, non hanno saputo tenere il contatto coi soci (avendo poco rispetto di loro) e quindi non hanno saputo creare un futuro alle strutture e associazioni che rappresentavano!

Probabilmente ci vorrebbe proprio una “ribellione”, civile ma pur sempre ribellione da parte degli agricoltori e mandare a casa chi non ha “saputo” o “voluto” per vari motivi


CREARE UN FUTURO!!!


Ps. Un consiglio hai personaggi sopraccitati, non prendetevela (arrivando alla diffamazione) con coloro (strutture, associazioni e Agricoltori) che il futuro provano a crearlo, voltatevi indietro e abbiate l’umiltà di ammettere i vostri errori se di errori si tratta!

E ricordatevi che se diminuiscono gli agricoltori, prima o poi diminuisce anche la ….. “casta agricola”!

04/02/2008 Gianfranco Rambelli











N.045 - 23 gennaio 2008

GOVERNO: COLDIRETTI NON PARTECIPA A CONFERENZA NAZIONALE AGRICOLTURA

La Coldiretti non parteciperà alla Conferenza Nazionale dell'Agricoltura promossa dal Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro. Lo ha deliberato all'unanimità la giunta esecutiva della principale organizzazione degli imprenditori agricoli all'indomani della conferenza stampa programmatica del Ministro.

Commento

Bene, Grazie!

Quando si parla di Agricoltura la Coldiretti è sempre meno presente, non è un grosso problema, perchè se proprio devono “combinare” (guai) qualcosa è meglio che stiano fermi!

Se poi smettessero anche di dichiararsi Associazione degli Agricoltori e di “usare” l’Agricoltura ( o meglio gli agricoltori) per i loro interessi ci farebbero un grosso favore!!!



25/01/08 Gianfranco Rambelli















































Vicesindaco Bosi, non ci risulta che gli agricoltori si aspettassero risposte di questo tipo ma reali contratti da valutare economicamente!


Fabiano Mazzotti


Ci vuole del coraggio a fare certe affermazioni!

Gli agricoltori non sono stati accontentati, non esiste un contratto di coltivazione, che era anche uno dei requisiti principalmente richiesti per dare il via al progetto.

Come lo risolviamo questo “inghippo”???

La politica non ha ascoltato gli agricoltori, ne i cittadini, si è risolto (per così dire) solo il problema della cassa integrazione, ma siamo sicuri che gli ex operai non facciano un lavoro “non dichiarato”?

Siamo sicuri che non abbiano “rifiutato” un altro lavoro?

Se gli agricoltori non firmano i contratti (che dovrebbero essergli presentati) come la mettiamo???

La centrale la si costruisce lo stesso???

Vedendo quello che succede a Napoli, speriamo di non diventare la “soluzione” dei loro problemi!!!


06/01/08 Gianfranco Rambelli















Al presidente di AGRINTESA Drei Raffaele, Medicina, li 26/11/2007

e consiglio di amministrazione.



Il sottoscritto LANDI MAURIZIO, residente Via Gabellina 1885 40059 Medicina (BO) legale rappresentante Protempore dell'agricola LANDI di LANDI MAURIZIO, LANDI GIANNI e LANDI DANTE ss agricola con codesta raccomandata, presento le dimissioni da socio della cooperativa. E chiedo la restituzione della quota associativa.

La motivazione delle dimissioni, sono di essere venuto a conoscenza del

comportamento del Presidente Drei Raffaele nell'ambito delle vicende della Coldiretti di Faenza, che con le sue dimissioni e con la collaborazione di altri consiglieri di minoranza ha provocato il commissariamento della stessa Coldiretti. Tale comportamento ha fatto venire in me e la società che rappresento la mancanza di fiducia nei suoi confronti.

Passati 15 (quindici) giorni e non avendo avuto risposta, mi ritengo libero di muovermi nelle sedi più opportune.

Distinti saluti.


Allegato: 1 fotocopia della busta

2 lettera della convocazione dei soci


Landi Maurizio


Se tutti gli agricoltori avessero la coerenza, la determinazione ed il coraggio del Signor Landi, qualche nostro problema l’avremmo già risolto!


Ps. Per quanto riguarda la coerenza, consiglieri e rappresentanti del settore imparate!!!








Telestense = TeleColdiretti (Ferrara)?!?!?!


Sabato 24 novembre facendo zapping col telecomando sono capitato su Telestense (tv privata di Ferrara) e c’era un lungo servizio (almeno 10 minuti) sulla giornata del ringraziamento provinciale di Ferrara, ma più che altro sembrava pubblicità bella e buona x l’immagine di Coldiretti.

Addirittura nella parte bassa dello schermo, da una parte c’era scritto telestense, dall’altra c’era il logo di Coldiretti; a spese di chi???

Poi ascoltando le parole del Pres. Tonello non posso fare a meno di contestargli alcune cose:

1) Campagna Amica: se ho capito bene, è una fondazione (si raccolgono le adesioni dei cittadini) per avvicinare i cittadini alla campagna, e fin qui tutto bene, ma Tonello ha anche detto che eventuali adesioni servono poi da far valere quando si va a trattare con le istituzioni e qui ho dei dubbi.

Cosa chiedere alla politica chiediamolo prima di tutto agli agricoltori, e poi “usare” le firme dei cittadini per chiedere cose che decide a Roma il grande capo (quello che incita i direttori ad andare avanti isolando Coldiretti dal resto del mondo agricolo) non mi sembra corretto! Ai cittadini viene raccontata la verità…non credo! Perché sostenere che con la nuova OCM si poteva fare in modo di abbassare i prezzi al consumo è demagogia bella e buona.

Ps. Più che Campagna Amica ormai la potevano chiamare città amica (di Coldiretti) ormai la campagna sta diventando poco amica di Coldiretti, vedi il malcontento verso l’associazione da parte degli associati, insoddisfazione che in certe zone d’Italia sfocia nel fuggi fuggi generale!!!!

2) Ministro: Caro Tonello vuole andare a raccontare ai cittadini che c’è un Ministro che sta danneggiando agricoltori e consumatori a vantaggio degli industriali e delle Cooperative (anche se lei non le ha volute nominare)? Attenzione……le cresce il naso!!!!

Addirittura dice che bisogna eliminare i passaggi intermedi tra produttori e consumatori, ma smettiamola con questa demagogia, il made in Italy chi glielo porta all’estero se togliamo consorzi e cooperative?

Il “contadino” con il somarello e il carrettino????

Ai cittadini gli raccontiamo anche che con l’OCM bietole (tanto cara a Coldiretti) ora lo zucchero lo importiamo e i contributi sono andati agli industriali?

O gli diciamo che ciò che è successo con il settore bieticolo poteva succedere con il pomodoro, perché qualcuno si è fatto i conti in tasca di quanti contributi si portava a casa, mettendo a rischio la produzione di pomodoro italiano (tanto nominato da Coldiretti)? Quanta incoerenza!!!

Infine potremmo anche dire ai cittadini che se il prezzo del pane è cresciuto è anche colpa di politiche sbagliate sostenute anche da Coldiretti, con la “solita storia” di dare contributi per non produrre con la conseguenza che l’Italia importa il 50% del grano che usa per produrre pane, pasta, alimentazione animale, ecc. ecc.
















05 Novembre 2007

Cia, una bandiera per le aziende virtuose

Il 6 novembre, presso la Sala Cavour del Mipaaf, Giuseppe Politi presenta la "Bandiera verde", un premio che indicherà le aziende agricole che tutelano l'ambiente e non solo

Un nuovo premio per contrassegnare l'azienda agricola virtuosa, in grado di tutelare l'ambiente e di offrire prodotti di qualità. La "Bandiera verde", nato per volontà della Cia-Confederazione italiana agricoltori, sarà presentata in una conferenza stampa martedì 6 novembre a Roma, alle ore 10,30, presso la sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Con tale riconoscimento sarà possibile creare, sottolinea la Cia, una prima "mappa qualità" dell'agricoltura e del territorio del nostro Paese.
L'iniziativa sarà illustrata dallo stesso presidente della Cia Giuseppe Politi e con l'occasione verranno presentate alcune particolari produzioni con le quali non solo si sono conservate tradizioni millenarie, ma si è guardato anche all'innovazione e ad uno sviluppo realmente compatibile.


E se ci metto la bandiera della Juve?

O il poster di Monica Bellucci?

Che possa contare, o è valida solo la bandiera verde?

No, in questo modo si fa solo demagogia e non si risolvono i veri problemi dell’agricoltura !!!

I problemi vanno affrontati, non aggirati!






N.790- 5 novembre 2007

SALUTE: COLDIRETTI, BAMBINI PIU' GRASSI IN MANCANZA DI SONNO



Avete letto il titolo del comunicato? Anche tu Dosi che qualche kilo in più ce l’hai!

Devi dormire di più, anche noi del G.T.A dormiremmo di più e meglio se la Coldiretti e gli altri nostri rappresentanti tornassero a fare i nostri interessi!!!












N.692 - 26 settembre 2007

ENERGIA: COLDIRETTI, SOLO META' GIOVANI SPEGNE LA LUCE SE LASCIA STANZA

Marini: contro caro petrolio educare al risparmio e promuovere alternative rinnovabili

Solo la metà dei giovani spegne sempre la luce quando esce dalla stanza mentre appena poco piu' di un terzo non usa mai al massimo l'aria condizionata e uno su quattro programma sempre il proprio personal computer per risparmiare energia. E' quanto emerge dalla prima indagine sulla percezione del problema dell'energia negli stili di vita quotidiani dei giovani divulgata dal coordinamento Coldiretti Donne-Impresa all'indomani del record raggiunto dal prezzo del petrolio e dell'allarme black out per il prossimo inverno con l'obiettivo di verificare l'atteggiamento delle giovani generazioni verso un futuro a basso impatto energetico. L'indagine descrittiva della Coldiretti, svolta su un campione di 4627 studenti delle scuole secondarie, fotografa i comportamenti quotidiani dei giovani nell'uso dell'acqua, dell'energia, nell'alimentazione, ma anche il livello di conoscenza e il grado di sensibilità nei confronti dei cambiamenti climatici, facendo emergere curiosità e impegni per il futuro.

Agricoltura, parliamo di agricoltura!


Fortuna che nella notizia precedente avevo chiesto di parlare di agricoltura e produzione!

Pres. Tonello lei che ha la delega nazionale per l’ortofrutta, perchè non ce ne parla un po’?

Parliamo di salvare le produzioni italiane, di made in Italy, nel vero senso della parola non quello che ha portato a piantare meno grano, a smantellare il settore bieticolo, ecc. non parliamo di disaccoppiamento del pomodoro, produciamolo il pomodoro non pensiamo solo ai contributi OCM!!














Ma che ci stanno a fare i NOSTRI rappresentanti degli agricoltori alla Camera di Commercio ?????





















N.645- 8 settembre 2007

VACANZE: COLDIRETTI, PIOGGIA SPEGNE INCENDI E ACCENDE PASSIONE FUNGHI

I risultati delle prime ricerche fanno prevedere una buona stagione per la raccolta di funghi nei quasi 10 milioni di ettari di bosco che coprono un terzo dell'Italia e che si stima possano offrire una produzione di circa 30mila tonnellate tra porcini, fin f erli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note agli appassionati . E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la pioggia di settembre spegne gli incendi che hanno devastato i boschi italiani e accende gli entusiasmi degli appassionati raccoglitori di funghi. Dopo che la siccità e il caldo record dei primi otto mesi dell'anno avevano favorito gli incendi e fatto temere una vera debacle, la piovosità di settembre salva la stagione dei funghi con notizie incoraggianti che - sottolinea la Coldiretti - giungono dal Veneto alla Toscana fino alla Calabria, anche se il vento e le basse temperature rischiano di vanificare l'effetto pioggia. Un cambiamento del clima che ha allontanato i turisti dal mare e dalla spiaggia , ma ha giocato a favore dei molti  cercatori e buongustai che hanno scelto di trascorrere il proprio tempo libero nelle montagne e nei boschi italiani alla " caccia ", nel sottobosco o sulle tavole, dei gustosi miceli. Le piogge intense hanno favorito in molte zone - sottolinea la Coldiretti - i tanti raccoglitori e appassionati che si sono messi all'opera con risultati soddisfacenti. La nascita dei funghi per essere rigogliosa richiede infatti come condizioni ottimali - precisa la Coldiretti - terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all'interno del bosco. L'attività di ricerca messa a rischio dagli incendi - afferma la Coldiretti - non ha solo una natura hobbistica che coinvolge milioni di vacanzieri, ma svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un'importante integrazione di reddito per migliaia di "professionisti" impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici. Si stima che i funghi Made in Italy sviluppino complessivamente un valore al consumo stimabile in oltre mezzo miliardo di Euro all'anno, anche se - continua la Coldiretti - è divenuta particolarmente aggressiva la concorrenza di prodotti raccolti ad Est che presentano caratteristiche qualitative peggiori rispetto al prodotto nazionale.


Commento!!!

Per me chi ha potuto altro che andare a funghi in montagna, ha continuato ad andare a f….a al mare!!!

Comunque senza sottovalutare i funghi, rispettando le lumache (l’anno scorso si doveva andare a lumache!) di un anno fa, mi chiedo cosa ci sarà per l’autunno 2008???

  1. lombrichi

  2. nespole

  3. sorbe

  4. spugnole

  5. giuggiole

sono aperte le scommesse!!!!!!!!!!!!!


Tonello non se la prenda, se critico certi comunicati, ma Lei come responsabile nazionale, quando ci parla un po’ di ortofrutta (non di disaccoppiamento, ma di produzione)????

Anzi se parlaste un po’ più di agricoltura “vera”, ve ne saremo grati!!!!

Con lumache e funghi non si va molto lontano in agricoltura!!!


19/09/07 Gianfranco Rambelli







Ringraziamento alla Coldiretti?


Dopo un anno e mezzo di “isolamento” (da espulsione), la Coldiretti deve aver pensato che iniziavo a sentirmi un po’ solo, come unico espulso del territorio romagnolo.

Quindi ha pensato bene di mettermi in “buona compagnia” con due illustri colleghi (Ulivi e Mazzotti); quasi quasi mi commuovo per il “buon cuore” dimostrato dalla Coldiretti!


Ps. Ma chi devo veramente ringraziare?

Il delegittimato Pres. prov.le Melandri? Il Dir. Prov.le Sangiorgi (lunga mano di Roma)? Il Pres. reg.le Tonello (Mr. Pomì)? Il Segretario organizzativo Gesmundo (il gatto) ed il Segretario gen. Pasquali (la volpe)?

Il Pres. naz.le Marini (il pinocchio di turno) che sia al corrente di tutto questo?


Si accettano scommesse presso ai bookmakers inglesi!


02/09/07 Gianfranco Rambelli























Ultimissima!

Se leggete il documento sotto, si può comprendere la lotta intestina che ci può essere in Coldiretti su chi debba essere Pinocchio!

Se è scontato ormai da qualche mese chi sia il gatto e la volpe, ci sono diverse candidature per il ruolo di pinocchio!

Tonello conoscendoti un po’, hai grosse probabilità di arrivare primo!




__________________ Informazioni parlamentari su agricoltura, alimentazione, pesca
newsletter a cura del gruppo parlamentare dei Verdi del Senato

  06/06/07 - Oggi ancora una buona notizia dal Senato su etichettatura di origine degli alimenti e bevande alla frutta.

COMUNICATO  STAMPA

ALIMENTI: VERDI: “Ottimo risultato per consumatori e produttori”
Il Governo ritira in Commissione gli artt. 7 e 9 della Legge comunitaria su etichetta di origine e bevande alla frutta


        06/06/07 – "Un risultato significativo dell’iniziativa dei consumatori e delle organizzazioni agricole ed un atto di sensibilità del Governo. Resta l’obbligo di dichiarare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti e di produrre le bevande agli agrumi almeno con il 12% di succo di frutta”.
        I senatori Verdi Loredana De Petris e Gianpaolo Silvestri commentano con grande soddisfazione la decisione comunicata poco fa dal Governo in Commissione politiche comunitarie di ritirare gli artt.7 e 9 del disegno di Legge comunitaria 2007 concernenti l’etichettatura di origine e le bevande agli agrumi.
        Sull’etichettatura di origine – dichiarano i senatori – si conferma pertanto l’orientamento di mantenere elevato il confronto con la Commissione europea su una questione di interesse strategico per il nostro sistema agroalimentare, come richiesto del resto nella mozione promossa dal nostro Gruppo e approvata all’unanimità dal Senato lo scorso 17 aprile.”
        “Siamo particolarmente soddisfatti – proseguono De Petris e Silvestri – anche per la decisione di mantenere il contenuto minimo di agrumi nelle bevande di fantasia al 12%, una scelta che consente di non peggiorare la qualità di prodotti ampiamente consumati dagli adolescenti e di conservare invariati gli sbocchi per la produzione ortofrutticola nazionale.”
        “Qualità degli alimenti e trasparenza nei confronti dei consumatori – concludono i senatori Verdi – devono essere il punto di forza dei nostri prodotti agroalimentari su tutti i mercati.”


Agricoltori e soprattutto soci coldiretti, guardate bene la data dell’articolo e del comunicato. Era tutta una montatura che il Ministro fosse l’attentatore del made in Italy.

Tonello oltre che un “infame” sei un gran “Pinocchio”!






Sei su › Fashion clubRecensioniLa UE boccia l’etichetta d’origine:



La UE boccia l’etichetta d’origine:
Pubblicato il 06/12/2006 12.31.35


L’Unione europea ha dato all’Italia un mese di tempo per abrogare la L. 204/2004 che obbliga l’indicazione in etichetta dell’origine della materia prima del prodotto alimentare. La legge italiana non sarebbe infatti in linea con l’art. 28 del Trattato UE e con la Direttiva del 2000 relativa all’etichettatura dei prodotti alimentari.

L’etichettatura trasparente, secondo la UE, contrasta con le regole della concorrenza "in quanto incita il consumatore a preferire i prodotti italiani" (NDR Francamente non capiamo questa affermazione a meno che non sia implicito che i prodotti italiani siano migliori).

La provenienza della materia prima può essere indicata ma solo "qualora il consumatore possa essere indotto in errore circa l’origine del prodotto".

Attualmente l’origine è obbligatoria per carni bovine, pesce, ortofrutta, miele, latte fresco.

Collegamenti:
Shopping > Generi alimentari e voluttuari > Prodotti alimentari



N.535 - 19 luglio 2007


SALUTE: AVIARIA; COLDIRETTI, GIU' LE MANI DALL'ETICHETTA DEL POLLO

Due mesi per fare quadrato, rispedire al mittente le richieste Ue ed estenderla a tutti i prodotti

Con il ripetersi di frodi ed emergenze alimentari e nuovi casi di aviaria scoperti negli ultimi dieci giorni in Francia, Germania e Repubblica Ceca è evidente la necessità per l'Italia di difendere una misura di trasparenza fortemente voluta dai produttori e dai consumatori e che ha consentito di superare la psicosi nei consumi familiari di pollo che sono aumentati in quantita' del 7,7 per cento nel primo quadrimestre del 2007. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare con preoccupazione la richiesta della Commissione Europea all'Italia di cancellare l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei polli e dei prodotti derivati entrata in vigore il 17 ottobre 2005, a seguito dell'ordinanza del ministero della Salute del 26 agosto precedente. Sulla base dell'ordinanza - afferma la Coldiretti - i produttori italiani e i primi trasformatori di carne di pollame sono obbligati ad indicare lo Stato membro di provenienza della carne, così come la data di importazione della carne e dei prodotti a base di pollo provenienti da altri Stati membri o Paesi terzi. Secondo quanto dichiarato dalla Commissione queste misure contravvengono alla normativa UE sull'etichettatura alimentare e alla commercializzazione del pollame, e potrebbero causare assurdamente discriminazioni e distorsioni nel mercato interno e in altri scambi. La Commissione europea - riferisce la Coldiretti - ha quindi notificato, in data 18 luglio, un parere motivato all'Italia in merito alla sua legislazione che stabilisce un sistema di etichettatura obbligatoria per la carne di pollo e per i prodotti a base di carne di pollo.





Ma allora non è il ministro De Castro a bloccare la legge 204 sull’etichetta d’origine è l’UE.


In Coldiretti non sembrano avere le idee chiare!








N.312 - 30 aprile 2007


MADE IN ITALY : DE CASTRO FIRMA APPELLO COLDIRETTI/SLOWFOOD SU ETICHETTA

Il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Paolo De Castro ha firmato nel corso della Fiera Internazionale dell'Agricoltura di Foggia l'appello lanciato da Slow Food e Coldiretti ai Parlamentari italiani a sostegno dell'applicazione della legge 204 del 3 agosto 2004, che obbliga ad indicare la provenienza dei prodotti agricoli contenuti in tutti gli alimenti. Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti che ha raccolto un milione di firme per l'approvazione della storica legge per impedire di “spacciare” come Made in Italy i prosciutti ottenuti da maiali allevati in Olanda e Danimarca o i miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine. Un inganno che verrà fermato perché dopo anni di battaglie per la trasparenza è finalmente pronto il decreto che obbliga a indicare in etichetta la provenienza dell'olio di oliva, per impedire di ingannare i consumatori con miscele di origine diversa “spacciate” come prodotto italiano.



N.280 - 18 aprile 2007

MADE IN ITALY : COLDIRETTI, STOP A FRODI OLIO CON OBBLIGO ETICHETTA ORIGINE

Dall' emanazione del decreto per l'indicazione obbligatoria nell'etichettatura degli oli di oliva vergini ed extravergini del luogo di coltivazione, nel rispetto della mozione approvata all'unanimità dall'aula del Senato, può venire un contributo determinante alla lotta alle frodi e alle sofisticazioni. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i preoccupanti dati divulgati dal ministero delle Politiche Agricole che nel corso dei sopralluoghi effettuati dagli organismi di controllo presso 787 operatori del settore e il controllo circa 55 milioni di litri di olio d'oliva, ha visto emergere 205 gli operatori irregolari, nei confronti dei quali sono state disposte contestazioni per violazioni di natura amministrativa e penale e sono stati effettuati 13 sequestri per oltre 90 tonnellate di prodotto.









Cornice1

N.489 - 5 luglio 2007

SALUTE: E' ALLARME CINA MA IN ITALIA ESPLODE IMPORT POMODORO (+150%)

Negli Usa stop delle autorità sanitarie ma in Italia è via libera senza etichette

Dopo i ripetuti casi di contaminazioni alimentare , che per ultimo hanno riguardano anche gli snack per ragazzi, le autorità sanitarie statunitensi frenano sugli arrivi dalla Cina mentre nel 2007 in Italia sono esplose le importazioni di conserve di pomodoro (+150 per cento) per una quantità che, su base annua, rappresenta oltre un terzo della produzione italiana.

 Leggete quello sottolineato in giallo!!

Tutto e l’incontrario di tutto!




















































Gli agricoltori si vorrebbero ribellare, ma le associazioni frenano!!









Bravi Bagnini!

Se andate indietro nelle notizie, tempo fa parlai dei bagnini, chiamandoli “cugini” perché anche loro parlavano di unità. Loro risono riusciti prima di noi!

Complimenti!

Ce la faremo anche noi. Come dice qualcuno:

ne dovrà rimanere una sola!









N.198 - 23 marzo 2007

UE: 50 ANNI; MARINI (COLDIRETTI), NUOVI OBIETTIVI PER POLITICA AGRICOLA ELIMINARE DISTORSIONI PER RECUPERARE INVESTIMENTI PER QUALITA'

L'agricoltura che ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo dell'Unione Europea garantendo l'autosufficienza alimentare dopo la penuria di cibo del dopoguerra è ora chiamata a svolgere ulteriori insostituibili funzioni nell'assicurare ai cittadini la sicurezza alimentare e ambientale, salvaguardando l'integrità di tre quarti del territorio dove operano le imprese agricole e offrendo il proprio contributo con la produzione nei campi di energie rinnovabili per ridurre la dipendenza dal petrolio. E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in occasione della celebrazione dei 50 anni dei Trattati di Roma che hanno visto l'agricoltura protagonista con una politica comune che rimane la più integrata dell'Unione europea. La politica agricola comune (PAC) ha avuto con le riforme una forte evoluzione per rispondere alle nuove domande dei cittadini consumatori, ma molto resta da fare - ha precisato Marini - per recuperare risorse alla qualità e agli investimenti e per combattere le situazioni di rendita e l'assistenzialismo. Occorre - ha concluso il presidente della Coldiretti - proseguire con coerenza la riforma della politica agricola attraverso il riequilibrio e la qualificazione della spesa recuperando risorse per lo sviluppo dell'impresa con il disaccoppiamento totale e premiando i comportamenti virtuosi delle imprese. Secondo una analisi della Coldiretti su dati della Commissione Europea in Italia 610 imprese agricole, che rappresentano appena lo 0,04 per cento del totale, percepiscono oltre 252 milioni di euro all'anno dalla politica agricola comunitaria (Pac) che ha permesso, fino a ora, la sopravvivenza di una minoranza di imprese fortemente assistita dai contributi comunitari. Mentre il 90 per cento delle imprese agricole italiane percepisce meno di 5mila euro all'anno, una piccola minoranza di imprese riceve più di 200mila euro di contributi all'anno cadauna pari a ben il 6,8 per cento delle risorse destinate dall'Unione Europea all'agricoltura italiana. Si tratta di una situazione insostenibile in Europa che è destinata a modificare la propria politica con la fissazione di un tetto massimo agli aiuti come è avvenuto con la proposta di riforma della politica agricola



Eliminare ogni tipo di assistenzialismo?

Recupero risorse per lo sviluppo?


Non mi sembra che con il disaccoppiamento totale si vada verso questa direzione, dare contributi (OCM) un tanto ad ettaro indipendentemente che si produca o meno o addirittura a chi ha estirpato anni fa mi sembra una forma di “rendita fondiaria” ( e poi dicevano che era Confagricoltura a privilegiare questo), e non aiuta ne lo sviluppo ne la ricerca.


Coerenza proseguire con coerenza!!!

 

 


Che ne dite cambio lavoro e mi metto a fare il giornalista??!!









Aspiranti dirigenti “all’arrembaggio”


  1. Non probabilmente! le previsioni sulle produzioni erano sbagliate pienamente, compreso la previsione dell’andamento del mercato, se non si hanno dati o mezzi precisi, le strutture commerciali devono smettere di fare previsioni. Prezzi discreti solo per le medio-precoci.

  2. Montanari! Ma non dire c……..!!! “siamo andati meglio”? tu non credo sei andato male anche gli anni passati, visto che i soci ti pagano uno stipendio fisso. Dovresti avere più considerazione di loro.

  3. Non farci credere alla “Befana” ovvero le aziende che hanno il ricambio anagrafico dovranno anche loro contare le ore che lavorano, cosa le devono regalare??? Non fa differenza da chi impiega manod’opera, anzi!!! Poi chi ha solidi progetti aziendali o ha investito ed è “impiccato” più degli altri o si “impiccherà” se investe, non ci vuole poi tanto a capirlo. Inoltre quando dici: “è evidente che chi è in grado di produrre bene si difende anche nei momenti critici”. A me sembra più evidente che non ci hai fatto bene i conti, non so chi nel 2004-2005 sia riuscito a “difendersi”, se non c’è il prezzo puoi produrre bene quanto vuoi che………..! Bravo! Dateci migliori prospettive che sarebbe ora e individuate i veri bisogni delle aziende (come dici tu), ma per fare questo bisogna ascoltare i soci ! peccato però che il Presidente Melandri nell’articolo sotto parla di fare abbattimenti per fare “pulizia” mi sembra alquanto vergognoso! Perché non comincia dalle sue di piante? La pulizia ci vorrebbe, ma di certi personaggi, qualcuno già delegittimato !

Infine per quanto riguarda l’OCM ortofrutta e vino diteglielo ai soci che siete per il disaccoppiamento ovvero probabile estirpazione, vedi settore saccarifero!!!

  1. la G.D.O fa speculazione? bravi! Era ora che lo capiste, è un pezzo noi che lo diciamo! Allora che facciamo? I cittadini delle grandi città non potranno andare ogni 2/3 giorni dal “contadino” a comprare, ci muoviamo nei confronti della G.D.O o ci chiudiamo nel nostro piccolo e basta?

  2. Pienamente d’accordo con Tabanelli! Ci vuole rispetto e limpidezza per l’impresa agricola, ma ti sei chiesto: “Coldiretti e Intesa, tu che sei consigliere da tutte e due le parti, ce l’hanno pienamente nei nostri confronti, o si deve sempre “ubbidire”?

  3. Ultima domanda: da quel che so hai molta frutta, e come ho detto sopra sei consigliere di Intesa e Coldiretti, come fai a “non contraddire” le “politiche” di Coldiretti che parla sempre e solo di “vendita diretta” e come te altri come Pirazzini, Folli, Calderoni D., Rivalta, ecc. ecc.? la cosa fa pensare!!!








Zooom!!!!

Sabato 04/11/06 su Tele 1 Faenza (zoom) erano presenti “personaggi importanti” e si sono anche “comportati” bene facendo discorsi logici, ma sarà realmente quello che pensano?!?

Pres. Conserve Italia: Gardini Maurizio

Pres. Coop. Intesa: Drei Raffaele

Pres. Fedagri E-R : Vernocchi Davide

Direttore Coldiretti: Antonio Sangiorgi.(perché non un Presidente? Non comanderanno mica i direttori?!?!?)

Al Pres. Drei vorrei dire che forse è tempo di prendere delle decisioni, non può durare con quella sua ambiguità! (o difendi i produttori e prendi posizione in Coldiretti oppure……!)

Al Pres. Vernocchi parli come un trasversale, spero che non sia solo di facciata! Se mancano gli strumenti per avere delle indicazioni sulle produzioni, perché si continua a dare dati di produzioni sbagliati quasi sempre in eccesso? A chi conviene?

Al Dir. Sangiorgi cose da dire ce ne sarebbero tante, ma mi limiterò a poche di cui:

Per i TRE Presidenti

Provate a immaginare, guardando l’immagine sotto delle pesche al posto delle mele non sarebbe male!!!

Cornice1

 

Cornice2









Notizia:

Martedì 17 ottobre il Min. De Castro ha convocato un’ incontro con il MONDO AGRICOLO ovvero gli stati “generali dell’ortofrutta” per affrontare la nuova OCM ortofrutta, c’erano quasi tutti, ho detto quasi! Chi mancava secondo voi? Ma la Coldiretti naturalmente, e chi sennò! Scommetto che avete indovinato tutti. Quindi dopo l’incontro su l’OCM VINO ha disertato anche quello su l’OCM ortofrutta, quante scuse trovate stavolta? Poi leggendo l’articolo dell’intervista al Presidente Bedoni ( tra l’altro con risposte poco chiare e povere di contenuti) si legge che vuole affrontare il discorso OCM al tavolo Agroalimentare dove oltre al mondo agricolo sono presenti associazioni varie (ambientaliste, dei consumatori, industriali, distribuzione, ecc.), ma che non credo che abbiano la volontà e la competenza per dare certezze e regole all’Agricoltura. La Coldiretti non vorrà tutto ciò per avere “man forte” da un certo tipo di associazioni per “eliminare” un certo tipo di Agricoltura ( quella di tipo industriale) come quella presente in Emilia-Romagna. Poi mi chiedo come faccia ad accusare “l’Agricoltura assistenzialista di rendita”, e poi loro appoggiano la linea del contributo disaccoppiato, che non fa altro che elargire contributi anche per non coltivare nulla, mah!!! Strano concetto! In ultimo, la frase qui sotto l’ho estrapolata dalla relazione del Presidente Bedoni del 17/10, a questo punto (vedo valorizzata la mia tesi), gli voglio chiedere: LA COLDIRETTI è ANCORA UN ASSOCIAZIONE DI RAPPRESENTANZA DEGLI AGRICOLTORI O NO? CE LO DICA CHIARAMENTE SENZA TANTI GIRI DI PAROLE, io una risposta me la sono già data!!!


Tratta dalla Relazione del 17/10

Perché questa svolta sia davvero possibile occorre che si realizzi fino in fondo il processo di maturazione delle Organizzazioni di rappresentanza da forze corporative a forze sociali capaci di costruire e condividere politiche di tutela degli interessi generali di una società.

 Ps. È difficile difendere gli interessi generali di un’intera società, spesso gli interessi non sono comuni tra loro ma in contrasto!!! Di certo ci devono essere dialoghi e convergenze comuni, ma a rimetterci non deve essere sempre e solo l’agricoltura!!!






Notizia:

Come cittadino di Bagnacavallo invito il Sindaco Signora Laura Rossi a mantenere l’impegno di organizzare un’assemblea pubblica per informare i cittadini sulla costruzione della Tangenziale, NON nascondetevi.

Saluti Gianfranco Rambelli







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Noooo!!! Presidente Gordini non giriamo attorno al problema! Noi più giovani non abbiamo mai messo in discussione il sistema cooperativo; non perdiamoci in questi discorsi, ma come ha detto il Sottosegretario all’agricoltura Tampieri quella sera, abbiamo bisogno di risposte, che in questi anni di crisi mancano. Se mai in discussione sono certi personaggi che amministrano le cooperative che non hanno saputo traghettare le stesse verso la globalizzazione nel modo giusto; insomma le coop. non hanno saputo modernizzarsi, non si sono adeguate al cambiamento dei tempi. Quando Lei dice come far capire ai giovani l’importanza della cooperazione, non è questo il problema, ma dovete darci risposte a queste cose::

  1. Creare un “ponte” per dialogare con le nuove generazioni, perché non tutti i personaggi all’interno delle cooperative hanno dimostrato di sapersi rapportare, confrontare ed ascoltare i propri soci.

  2. Riscoprire la “voglia di fare” e di “migliorare”, e non aspettare sempre l’aiuto di “contributi pubblici” per muoversi; quelli devono essere un “di più”. Ci dovete dimostrare di ottenere risultati anche senza contributi. E troppo spesso ci si dimentica che lo scopo principale non è “far vedere quanto è bella la cooperativa”, ma l’interesse del socio.

  3. Infine sulla proposta del Presidente Monti di Legacoop di confrontarsi sull’eventualità di una unione fra le centrali cooperative, “spero non facciate come Coldiretti”; confrontatevi davvero, e penso di non sbagliarmi se dico che se ci fosse qualche “problema” non è alla base (soci) ma a livello dirigenziale.

Anche perché come va l’agricoltura in questi anni, le vacche grasse da mungere non ci sono più, non riusciamo più a mantenere quella miriade di di enti ed associazioni pieni di NOSTRI DIPENDENTI!!!


Notizia:

24/09/06 Mondiali di ciclismo in Austria, vittoria italiana “GRANDE BETTINI”. Ultimo chilometro iniziano le transenne, pieni di cartelloni degli sponsor, e chi si vede? Lo striscione della Coldiretti, la Coldiretti che sponsorizza i mondiali e perché mai? Che vantaggio ne trarrebbero i soci oltre che vedere spesi i loro soldi in “malomodo”? Per farsi pubblicità ce ne sono altre di cose da fare.

Ps. Melandri, ma come? dopo 2 anni di “ciclone trasversale” ancora ad accusare se siamo con o contro le cooperative o altre cose simili. Chiediti piuttosto perché i soci sono incazz…..! Come dice Tartagni: “svegliamoci per difendere le nostre produzioni…………..e io aggiungo “PRESTO CHE è TARDI!!! (vedi articoli zona calda)


Le organizzazioni professionali Coldiretti, Cia e Confagricoltura, confermano l’ultimatum al Governo siciliano. “Se entro il prossimo 30 settembre – si legge nel comunicato - non si avranno risposte concrete, passeremo al ‘conflitto’ con azioni forti”. Inoltre, le tre organizzazioni hanno organizzato martedì 12 Settembre dei sit-in nelle sedi degli assessorati regionali per l’Agricoltura e per la Sanità. Mobilitazione anche nei confronti del Governo centrale per alcune questioni tra cui la definizione del provvedimento per la rateizzazione dei debiti Inps, la cui riscossione e le relative azioni esecutive sono state bloccate ma fino il 15 Ottobre.


Perché queste cose non succedono a livello Nazionale o in Emilia-Romagna?


Tonello dove sei?


Vocabolario


Sindacato: associazione di lavoratori o di datori di lavoro costituita per tutelare gli interessi di categoria.

Sindacare: rivedere,controllare minutamente l’attività di enti,amministrazioni o singoli individui.

Indagare con minuziosa severità, criticare.


Domanda: quante associazioni agricole si riconoscono in questo significato???

A voi la risposta!











Notizia: 05/09/06 Bravo Direttore Sangiorgi, giusto quello che dice, ma se quest’altra volta la promozione della frutta estiva la fate insieme alle altre associazioni, siete ancora più bravi!!!




Notizia:

OCM VINO: LA COLDIRETTI si è “bevuta” il cervello.

In un incontro RICHIESTO dal ministro De Castro in cui ha convocato le Professionali, strutture e associazionismo del settore, per affrontare l’OCM VINO e la linea da portare avanti in sede europea per difendere la viticoltura italiana, Coldiretti NON si è presentata, perché? Gli agricoltori SOCI Coldiretti penso abbiano anche loro del vigneto, (anche se non tutti), i loro interessi chi li deve tutelare? Ma Coldiretti “merita” ancora di avere degli agricoltori SOCI, o questi servono solo per finanziare e sostenere l’Associazione senza essere tutelati.

Però, perché c’è sempre un però i casi sono almeno 2:

  1. Se non si è presentata per non “combinare” un altro disastro (vedi BARBABIETOLE), ha fatto benissimo.

  2. Se invece non si è presentata per rimandare e perdere tempo per poi presentarci a BRUXELLES come sempre all’ultimo momento e portare a casa le briciole come al solito, si ritorna al discorso sopra: Coldiretti “merita” di essere finanziata dagli agricoltori che sempre di più (in tutta Italia) non si sentono rappresentati ?

Come al solito siamo già in ritardo bisognerebbe già avere una linea nazionale da sostenere a BRUXELLES.

N.B Probabilmente Coldiretti anche per l’OCM vino vorrà portare avanti il discorso del contributo disaccoppiato come nei seminativi e grano duro (il quale è stato fortemente ridimensionato), come nelle bietole (e anche queste stanno sparendo), come anni fa gli allevamenti (e sappiamo quanti ne sono stati chiusi) e adesso cosa succede?

Risposta: importiamo grano, ci toccherà importare zucchero e mangiamo carne estera alla faccia del made in Italy, VOGLIAMO ANCHE BERE STRANIERO? A me sembra che qualcuno si sia bevuto il cervello.

Dopo l’OCM vino, ci sarà l’OCM ortofrutta e OCM pomodoro a breve scadenza, visto le precedenti OCM sopraelencate in cui Coldiretti sostiene che sono state delle buone riforme, spero vivamente che con queste, Coldiretti ne esca insoddisfatta, altrimenti addio agricoltura italiana. Oppure fare la riforma “OCM di Coldiretti” con contributo disaccoppiato, chissà che non sparisca per poi rifondarla.

APPELLO AL MINISTRO PROF. PAOLO DE CASTRO

Certo che saprà ascoltare anche gli agricoltori, che non sempre vuol dire ascoltare le professionali, certo delle sue capacità e visto anche l’impegno di alcune professionali, mi auguro che sappia arrivare a BRUXELLES pronto per difendere quel che rimane della nostra agricoltura nazionale nei prossimi grossi impegni che la aspettano, e se qualcuno fa il “FANTASMA”, bisogna avere il coraggio di andare avanti perché “i fantasmi non esistono”!!!

Gianfranco Rambelli




Espulso dalla Coldiretti, Vezzoni ricorre ai probiviri
Casalmaggiore. «Mi è stato chiesto di lasciare il Consorzio Navarolo: non ci sto»

i Andrea Costa CASALMAGGIORE — Ancora acque agitate all’interno della Coldiretti. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente del Consorzio di bonifica Navarolo. Bruno Vezzoni, ha presentato un ricorso ai probiviri dell’associazione contro l’espulsione di cui è stato vittima. Dopo la presentazione del ricorso, Vezzoni è anche stato convocato a Cremona per un incontro con i vertici di Coldiretti. «Ci si è presi un mese di tempo per valutare la situazione da entrambe le parti — spiega Vezzoni —. Poi a settembre ci incontreremo nuovamente. Nei miei confronti è stata decisa l’espulsione per motivi disciplinari. Mi è stato detto che non ho aderito alle linee segnate dall’associazione. Non credo, però, di meritare un provvedimento simile e per questo ho chiesto di essere reintegrato». A Cremona non è piaciuta l’elezione di Vezzoni alla presidente del consorzio, posto per il quale era stato individuato un altro esponente dell’associazione. A far eleggere Vezzoni, però, sono stati i rappresentanti casalaschi della Coldiretti che continuano a sostenere la bontà della propria scelta. «Sì, mi è stato chiesto di dimettermi dalla guida del Consorzio per essere reintegrato in Coldiretti. Però io non me la sento proprio di lasciare questo incarico — afferma Vezzoni —. Speriamo si possa trovare un punto d’incontro che soddisfi tutti: ci spero vivamente». A sperare che Vezzoni non lasci il Navarolo ci sono ovviamente anche gli ‘elettori’ del neo-presidente.


Evvai !!! un altro collega di espulsione a Cremona.

Il regime ha colpito ancora







Notizia: Metodi da Regime

Sentite “strane” voci che escono da certi uffici pubblico, a scanso di equivoci, la lettera inviatami in occasione della mia espulsione con la motivazione del provvedimento per sottolineare il motivo e anche per farvi capire una volta in più con chi abbiamo a che fare, ovvero come dico con tanti è inaudito che per difendere i propri diritti chi ti fa “muro” è chi ti dovrebbe difendere.

Attenzione!

Si hanno notizie di un pericoloso “latitante” di professione Agricoltore che si aggira nelle campagne bagnacavallesi: pare sia un tipo violento (coi dipendenti Coldiretti) , la pecora nera della famiglia, screzi con parenti e tante altre cose ecc. ecc.! COSI’ QUALCUNO MI DESCRIVEREBBE!

Ps. La cosa non merita commenti!

Io so di poter girare a “testa alta”, mentre altri o hanno il torcicollo o non riescono a farlo, altri ancora mi sa che se avessero un minimo di dignità dovrebbero girare rossi (come i pomodori di T.) per la vergogna e il naso lungo come Pinocchio per le balle raccontate.

Riguardo ai miei “conti” con Coldiretti, la tessera l’ho sempre pagata, da Impresa Verde sono andato via io e ho chiesto i miei documenti e cio che devo pagare già 2 mesi fa e per più volte sono stati loro a rimandare, questa comunque ritengo una violazione della privacy, mentre quanto sopra scritto ritengo siano calunnie.


N.B. Quanto sopra scritto, non sono altro che testimonianze riferitemi da conoscenti.





Dopo i bagnini anche gli albergatori chiedono e VOGLIONO rispetto ! Rispetto che il “ solito sistema “ sembra non garantire . Ragazzi si cresce in famiglia !!










Leggete qua!

Forse presto avremo un cugino!, il G.T.B Gruppo Trasversale Bagnini, già le idee sono le stesse. Se nascerà tutti in spiaggia a festeggiare!!!








Notizia:

26 maggio, leggetevi i titoli dei comunicati o articoli sottostanti derivati dall’uscita dei dati di LEGAMBIENTE sui residui dei fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli, che già il nome dell’iniziativa (“pesticidi nel piatto”) non suona un granché bene.

1) CIA

23/05/2006 19:41
Pesticidi: in agricoltura sempre meno chimica grazie all’impegno dei produttori

Gli agricoltori italiani sono sempre più orientati alla qualità e alla sicurezza alimentare. Frutta e verdura delle nostre terre sono le più sicure in Europa. La presenza di fitofarmaci è in continua riduzione, mentre crescono in maniera costante le produzioni biologiche. E’ quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai risultati delle indagini condotte sia dall’Osservatorio nazionale residui che da Legambiente le quali confermano la salubrità delle coltivazioni “made in Italy” e un quadro realmente rassicurante per il consumatore.



2) Confagricoltura

Pesticidi: agricoltura italiana all'avanguardia in Europa per la sicurezza alimentare. E la situazione è in costante miglioramento. Confagricoltura commenta i dati dell'osservatorio nazionale residui.
Ufficio Stampa – News


3) Legambiente e Coldiretti


40% HA RESIDUO NEI LIMITI DI LEGGE, NON E’ “MORTALE”

Resoconto: non vi sembra che il terzo “suoni” peggio degli altri due?

Questo io lo chiamo “TERRORISMO PSICOLOGICO”!!!

La COLDIRETTI da che parte stà ???

E POI DOVREI STARE ZITTO??? IMPOSSIBILE!!!







Oh! finalmente una buona idea Coldiretti, iniziamo a vendere la frutta e verdura casa per casa. ATTENZIONE! Le case dove ci sono delle belle “SPOSE” dai 25 ai 40 anni ci vado io, capito!


Bagnacavallo 12/4/06 Gianfranco Rambelli





Notizia:

Poco tempo fa, avevo scritto che a Bagnacavallo era stato sostituito il consigliere che si era dimesso, non è così, hanno solo rifatto il Vicepresidente, manca ancora un consigliere, che deve essere eletto dall’assemblea dei soci, perché non ci sono in lista dei non eletti, questa dovrebbe essere la verità visto che mi è stato detto da Voi. Dopo quasi 6 mesi non sarebbe ora di rieleggerlo, anche se sarebbe meglio rieleggere tutto il consiglio che non vedo in grado di fare il suo dovere. Poi potremmo fare come in tv prima delle elezioni facciamo un confronto a due con il Presidente davanti ai soci.


Notizia:

Prego : LEGGETEVI ATTENTAMENTE la lettera! Avete visto da chi è firmata?, novembre 1999 il “grande capo Bedoni” risponde ad una mia lettera, che gli avevo scritto per dirgli che “la grande svolta” all’agricoltura italiana promessa non se ne vedeva la minima traccia,( siamo ancora in quei piedi dopo 7 anni, anzi siamo messi peggio). Da notare un passaggio importante dove Bedoni parla degli impiegati degli uffici che io nella mia lettera che gli mandai elogiai,perché tuttora li ritengo validi (anche se qualcuno a volte certe frasi se le può risparmiare), i dipendenti che nominiamo spesso che si devono ricordare di essere dipendenti e quindi portarci anche più rispetto, sono i 2 generali mandati da Roma.

Ps. Anche 7 anni fa diceva le stesse cose, quindi, non le hanno portate avanti come si doveva se ancora oggi sono attuali.



Notizia:

13 marzo 2006, Faenza convegno sul futuro dell’agricoltura romagnola:

BRAVO MELANDRI !!! hai ragione è ora di dirsi la verità, però se ci pensiamo TU questa verità, non ce l’hai mica detta, ce l’hai solo promessa, quindi stiamo ancora aspettando.

La verità che possiamo vedere adesso è che la Coldiretti seppur incalzata da più parti, rifiuta ogni tipo di confronto con le altre associazioni e rifiuta anche le richieste della propria base. Un’altra verità è che la base è stanca di questo atteggiamento, se ti ricordi al convegno a Faenza ti hanno anche fischiato, anche se avrai fatto finta di non sentire.


Notizia:

lunedì 06 marzo è stato reso obbligatoria l’etichetta d’origine sulla passata di pomodoro, siamo contenti, sarà contento anche il sig. Tonello re del pomodoro? Peccato che lui e la Coldiretti non si impegnino cosi tanto anche per la frutta e per sistemare la questione polizze grandine 2004. a proposito di etichette, non si può lottare per ottenere una corretta applicazione della legge che impone l’indicazione dell’origine dell’ortofrutta? (vedi episodio di Erio Gentili ed dei limoni in vendita al Conad di S.Pancrazio).Per delucidazioni in merito, contattare l’interessato al 333/2011563. Sono sempre più convinto che alla “Signora in giallo” della Romagna frutticola non gliene frega un C….!!! Si potrebbe mandare via la Coldiretti che c’è ora, poi dalla sezione di Faenza fondiamo “Coldiretti Romagna Frutticola”, perché a Faenza c’è un vero Presidente e un vero consiglio che rappresenta i soci, mentre nelle altre sezioni i soci non sono rappresentati, i Presidenti dettano legge e basta.



Notizia:

Venerdì 24 febbraio andando all’ufficio Coldiretti mi è successo questo:

  1. Facendo il libretto U.M.A mi hanno detto che per mandare avanti la pratica devo pagare la tessera 2005. Ah! Ah! Ah! Le tessere mi sa che dal 2005 e molto più dal 2006 le pagherà pochissima gente. Se poi un giorno gli venisse voglia di fare i bravi ed ascoltarci faremo i bravi anche noi!!!

  2. Ho sentito che il Presidente della sezione Coldiretti di Bagnacavallo (Calderoni Domenico) ne ha combinato un’altra. Insomma! Combini più malestri che un bambino capriccioso! Tempo fa si era dimesso un consigliere, ora l’ha sostituito senza convocare l’assemblea dei soci, i quali dovrebbero decidere loro se va bene o no, ma gli altri consiglieri e il collegio dei probiviri che cosa ci stanno a fare??

Fatevi una lettura approfondita dello statuto!!!

La conoscete la parola democrazia??

Soci Coldiretti avete visto che razza di organizzazione abbiamo, è ora di mandarli a casa tutti!!!!!!!!!!!!


Notizia:

Ps. scritta in collaborazione con Dosi Andrea

Bagnacavallo, lunedì 20 febbraio.

A poche centinaia di metri di distanza presso la zona Intesa si svolgeva: da una parte un convegno sull’agricoltura con la presenza di Paolo De castro,l’ex assessore regionale Tampieri e anche quel “birichino” di Giangrandi (Pres. provincia di Ravenna) che ogni tanto non sa fare altro che dare contro a noi trasversali.

Probabilmente il Giangrandi e' a corto di idee ma non si preoccupi Sig. Presidente noi la aiutiamo ecco un kit di emergenza elettorale trasversale .

  1. Inizi con il spiegare come la “ Margherita “ ( anche se il simbolo mi pare piu' una cammomilla detta in dialetto gatapozla ) ha come presidente un individuo di nome Rutelli che tempo fa era di area radicale , quindi abortista , divorzista , anticlericale , ecc , ora sembra il chirichetto di Ruini .

  2. Continui nel spiegare come mai ha come leader sempre Rutelli dopo che nel 2001 e' stato legnato alle urne da Berrusconi ( non avete niente di meglio ? )

  3. Assicuri gli elettori che Prodi dura almeno 5 anni e che non succede come 9 anni fa ( visto il clima di bologna .... )

  4. spieghi come giustificate la coesistenza con “ la rosa nel pugno “

  5. spieghi come giustificate la coesistenza con i “ diversi “ di rifondazione non visti di buon occhio da Ruini


Basta cosi altrimenti Lei e' ancora li che parla e noi abbiamo gia' votato!!!


Comunque provi a stare due anni senza stipendio ( magari se ci fa sapere quanto prende dal momento che paghiamo noi ...) e poi diventa un trasversale anche lei.


Poco lontano come ho detto si svolgeva la riunione del consorzio di difesa, non si sa ancora se ci sono i soldi del 2004, un consigliere prov. Coldiretti ha proposto di pagarli a rate, io invece ho un’altra idea, siccome il 3 gennaio a bagnacavallo il nostro “amico” Tonello disse: il sistema delle assicurazioni funziona e sono anche calate, bè se sono da pagare li voglio pagare senza rate, l’unica cosa, i miei mandateli all’indirizzo di Tonello. Infine c’è una cosa che accumunava i due eventi: le critiche alla signora in giallo alias Coldiretti .


Notizia:

Lunedì 20 febbraio, i nostri dipendenti ovvero i dirigenti Coldiretti, pare almeno in alcune sezioni (Faenza) abbiano dato ordine di non eseguire le pratiche a chi non ha pagato la tessera. Siamo all’incredibile i nostri dipendenti che vogliono comandare, NO! Non è così che deve andare, noi dobbiamo dire a loro cosa devono fare. Riassunto: questa gente pagata da noi, non vuole ascoltarci, ci dice:

  1. se va male avete pur sempre il capitale da vendere

  2. ne avete poi presi tanti nel 2003

  3. non vi deve interessare cosa fa la Col diretti

  4. anni fa avete fatto le budelle d’oro,

e noi dobbiamo continuare a pagarli? Qui bisogna iniziare a lasciarli senza soldi anche loro, cosi inizieranno a capire (ovvero la cura del trasversale). Insomma per chi non avesse capito ci dobbiamo rifiutare di mantenere e di tenerci questa gente, non ci rappresentano.

Ps. Ieri sera ho rivisto il Presidente provinciale Melandri sono “contento”, gli abbiamo chiesto un appuntamento più di 20 giorni fa non ci ha ancora risposto, pensavo fosse sparito. Sig. Presidente per una volta svolga il suo compito di Presidente se ne è all’altezza, altrimenti lasci il suo posto e torni a fare l’agricoltore, mi scommetterei che nel giro di poco tempo diventa un “trasversale” anche lei.


Notizia:

12/02/06, pochi giorni fa mi è arrivato una lettera di sollecito perché non ho ancora pagato la tessera 2005, tra le altre cose hanno scritto che sono certi che provvederò al più presto, ma ne sono così certi? Abbiamo chiesto un incontro con il Presidente prov. Melandri per spiegare il perché non paghiamo la tessera (e nel 2006 saremo ancora di più), non ci ha ancora dato risposta, il Presidente della sezione di Faenza(Mazzotti Fabiano) ha sottoposto all’attenzione del consiglio prov. di Ravenna due documenti da approvare e diffondere, non ha ancora ricevuto risposta. E noi dovremmo pagare la tessera a gente che non ci ascolta? Non sarà mica colpa dei due “Generali” (Custer) questo comportamento? Ma chi decide a Ravenna? Il Consiglio eletto dai soci? O i due “Generali” non eletti dai soci, e quindi non nostri rappresentanti. No! non ci siamo, non è questo il modo di agire sono sempre più convinto che ci vuole la cura del “trasversale,” lasciamoli senza soldi e vedrete che prima o poi anche loro si assoceranno in “Gruppo Trasversale” o almeno ci ascolteranno.






Notizia:

06 febbraio ’06 Leggete cosa dice il Presidente di Intesa Drei nel pezzo in giallo. Ma guarda un po’ è ottimista, strano, la sera del 01/02 alla sala Zanelli a Faenza non ha detto esattamente così, ma ha detto che non c’è via d’uscita e non ci sono speranze. Perché quella dichiarazione? Qual è la verità? A che gioco sta giocando? Se per cercare una via di uscita bisogna (come ha detto Drei) dialogare con tutti, perché non vuole parlare con i Trasversali, tra i quali anche dei soci Intesa. Io non sono socio Intesa, ma come socio Coldiretti (e lei è consigliere prov.) una cosa la voglio dire: alla sala Zanelli lei ha fatto dichiarazioni assolutamente indegne per uno che rappresenta a più titloli una categoria, fatte solo per cercare di demoralizzare i soci. Un consiglio: SI FACCIA UN BAGNO D’UMILTA’.






Notizia:

Oggi 6 febbraio ’06 arriva notizia che all’Agrisol hanno staccato i volantini dell’assemblea del G.T.A di venerdì 10 febbraio, su ordine del C.d.A, poi qualche telefonata e si arriva ad un chiarimento, si scopre che il Presidente non ne sa niente, BOH!!, strano!!!. Pare sia stata una trovata di due consiglieri: uno per ora non lo nominiamo,l’altro non sarà mica Calderoni Domenico (Pres. Coldiretti di Bagnacavallo), ma che combini? Se hai problemi in Coldiretti lascia stare l’Agrisol che non c’entra niente, non ti vedo degno di rappresentarci.











Notizia:

Sabato 4 febbraio 2006 dopo aver sentito il resoconto delle assemblee Coldiretti di Faenza e di Cotignola ho constatato che i due “Generali” (Custer) si “agitano” per non dire inc……no se gli viene ribadito che non pagheremo la tessera. Ma guarda un po’ noi sono due anni che pur rimettendoci fior di quattrini dobbiamo star zitti, gli “tagli” i soldi a loro si agitano subito. Resoconto: se i Trasversali si sono mossi perché non pigliano piu' soldi, non è che a lasciare dirigenti ( non i semplici dipendenti ) senza soldi si muovano anche loro? Io proverei!!!



Notizia:

Mercoledì 25 gennaio ’06: siamo sempre più convinti che la nostra bella Romagna piena di frutteti la vogliono far diventare la Regione delle ciminiere, dei grossi camini fumanti, ovvero la Regione delle biomasse, questo anche perché le centrali che stanno studiando sono in strade “comode” con il porto di Ravenna, devono importare anche le biomasse?, e le nostre associazioni di categoria sono più che d’accordo, Coldiretti in primis, che con l’OCM bietole è ben contenta di come è andata non sarà anche contenta che i soldi vadano agli industriali? Non sarà che la Coldiretti pensa di fare dell’ortofrutta la stessa cosa che ha fatto con le bietole? Stiamo a vedere che le biomasse saranno l’ennesima fregatura per noi agricoltori! La Coldiretti dice che difende il Made in Italy, invece stiamo diventando un paese d’importazione, non ci starà predendo per il c…o?



Notizia:

In data 16 gennaio ’06 aggiungiamo alla lista delle “frasi celebri” dei dirigenti Coldiretti un’altra frase “D.O.C”. Durante un’assemblea criticati sull’OCM bietole hanno risposto: cosa ti interessa se non si può più fare bietole? Ma lo sanno che siamo agricoltori? O pensano che siamo dei scribacchini come loro? Infine un riassunto delle frasi D.O.C:

  1. Voi non vi deve interessare cosa fa la Coldiretti! (rivolto ai soci Coldiretti).

  2. Se va male, potete pur sempre vendere il capitale.

  3. Cosa ti interessa se non si può più fare bietole?

Complimenti avete un gran rispetto dei vostri soci!




Notizia:

10 gennaio ’06 assemblea Ocm bietole a Russi i presenti hanno smentito le parole di una settimana prima di Tonello (e quelle riportate a Russi da un consigliere Coldiretti) parlando un po’ meno ambiguo di Tonello, chi avrà ragione? Perché la Coldiretti non vuole un “polo romagnolo” della bietola? Si continua nella distruzione dell’agricoltura italiana!!!



Notizia:

Mercoledì 4 gennaio ’06 abbiamo dovuto fare le ore piccole ma ne è valsa la pena.

Verso Mezzanotte abbiamo saputo la prima bella notizia: Mazzotti Fabiano è diventato il nuovo Presidente della sezione di Faenza della Coldiretti. Per i Consiglieri abbiamo fatto le 3, 30 tra paste e vino. Abbiamo vinto una piccola grande battaglia ci sembrava anche giusto festeggiare un poco, perché è pur sempre una grande vittoria morale e significativa, ora c’è un Presidente e un consiglio dei soci non del “POTERE.”

MA TONELLO SARA’ CONTENTO?




Notizia:

Martedì 3 gennaio 2006 a Bagnacavallo convegno sull’ocm BIETOLE. Presedieva il Tonello grande oratore di…..”balle”

Riassunto: se le cose sono fatte bene, merito Coldiretti. Se sono fatte male colpa degli altri, lui prevede sempre in anticipo i problemi, perché allora ce li dice sempre dopo che si sono verificati. Poi ha detto che ci sono molti contributi nell’ocm bietole, ma non tutto è vero, difatti mentre Lui ci prometteva soldi, un’impiegato Coldiretti dava ragione ad un’agricoltore dicendo che tutti quei soldi NON ci sono. Infine il Tonello ha detto che le assicurazioni frutta nel 2005 sono calate , si sono calate ad una piccola percentuale,agli altri è cresciuta del 30-40%. Tonello lei che ha sempre una “soluzione” a tutto non guardi sempre e solo a ¼ di bicchiere pieno perché se la matematica non è un’opinione gli altri ¾ sono vuoti più o meno come le vostre azioni e parole.







Notizia:


Circa a metà ottobre la federazione provinciale di Coldiretti ha sostituito il direttore Tamba Aldo con un nuovo direttore il Sig. Sangiorgi Antonio fino ad ora direttore regionale Coldiretti in Toscana e con lui vice direttore Tartagni Dino fino ad ora direttore regionale Coldiretti nelle Marche guideranno le province di Ravenna, Forlì e Cesena.

L’associazione del “Pomodoro” avendo finito le cartucce di piccolo calibro, stavolta ha caricato con i PALLETTONI grossi, riuscirà a piegare i suoi soci?

Noi risponderemo con la verità dei fatti, che è sempre l’arma vincente.


Notizia:

la Coldiretti ha iniziato una serie di riunioni zonali, mercoledì 9 nov. nella sezione di Castel Bolognese aperta a tutti i soci, lunedì 14 nov. nel comprensorio di Ravenna solo con i consiglieri, ma che stà a combinà? Inizio dicembre a Faenza forse per parenti e amici. E a Lugo? Ma!!! Chi vivrà vedrà?


Notizia:

Il Gruppo Trasversale Agricoltori il 16 Novembre ’05 arriva in Parlamento, però!!! che Massicci……. e incazzati!!!

Visto il doppio lavoro se non triplo, e che siamo imprenditori e non contadini come dice “l’Illustrissimo” Bedoni inizieremo ad operare dei tagli nei costi, sono avvisati tutti i nostri dipendenti. Tutti ho detto anche i dirigenti! TANTO LO FACCIAMO NOI IL LORO LAVORO!!!


Notizia: 16 novembre 2005

0oooh!!! La Coldiretti finalmente fa l’assemblea a Lugo, però la fa solo con i consiglieri e non coi soci, un sindacato che non ascolta i suoi soci, non mi sembra che sia così che deve andare. I grandi dittatori della storia avrebbero qualcosa da imparare anche loro da questa Coldiretti.


Notizia: 16 novembre ’05

La Coldiretti va a manifestare in val Susa contro ai T.A.V (treni alta velocità), bravi sono d’accordo! Ohi!!! ma se smetto di fare l’agricoltore sarei più tutelato dalla Coldiretti??!!

Notizia: 16 novembre ’05

E’ arrivato il giornalino “IN PIAZZA” l’Intesa parla ricambio varietale, poco tempo fa si parlava di abbattimenti. Hanno ragione bisogna fare abbattimento degli enti inutili (Alegra, Conerpo, C.S.O, T.O.R, Legacoop,CCIAA, ecc. ecc.) che non sono altro che uffici e cariche superflue. E ricambio dirigenziale di quello che rimane.

Notizia:

Oggi 18 novembre ’05 è stato proclamato il santo prottettore della Coldiretti Emilia-Romagna e del suo Presidente Tonello : il suo nome è: San Marzano.

Notizia: cronaca

Non si hanno più notizie del T.O.R pare che il suo Presidente (cav. Bruni)gli sia salito in groppa e sia fuggiti nelle grandi praterie per sviare convegni e critiche.



Notizia:

Il T.O.R chiede l’aumento della percentuale di quota di ritiro dal mercato in anni di sovrapproduzione non sarà solo speculazione sui contributi, se la frutta che a noi ci scartano, la scartassero veramente invece di ritrovarcela nei negozi non sarebbe già un tot. di frutta in meno sul mercato, non ci vuole un genio a capirlo. MEDITATE, GENTE, MEDITATE !!! Iniziamo a sfiduciare i bilanci!!!

Notizia: G.D.O

Il giorno 10/11/2005 il trasversale Coldiretto ERIO GENTILI al supermercato CONAD di San Pancrazio ha scoperto che sulla targhetta dello scaffale dei limoni, c’era scritto limoni Italia, sull’etichetta origine Turchia, si è rivolto ai temibili Berretti gialli hanno detto: ci pensiamo NOI, il giorno 19/11 i limoni sono ancora là, dove sono finiti i temibili berretti gialli “FINTI” guardiani delle G.D.O


Notizia: “anni 30”

È stato dato ordine agli impiegati Coldiretti della sede di Faenza covo degli spaccamintelligenti di non fare confabulare i soci tra di loro dentro la Sede: le “SS. gialle” hanno il dovere in caso contrario di chiamare il 112. Per chi avesse dei dubbi siamo nell’anno 2005.


Notizia: Sport

I Trasversali martedì 22/11 marceranno per la seconda volta su Roma,dopo il Parlamento questa volta tocca alla sede Rai .

Stanno diventando implacabili come la Juve.

Vuoi vedere che chi strumentalizza i Trasversali sono Bettega Moggi e Giraudo.


Notizia: 21 Novembre (anni ’30) 2005

Nella sede Coldiretti di Faenza ogni “trasversale” entri le SS gialle tentano un lavaggio del cervello raccontando balle e favole e complimentandosi da soli. Da qualche parte non avranno anche l’olio di ricino.


Notizia:

IL Generale Tonello pare che ci voglia incontrare e che sia un po’ INCAZZATO.

Adesso quando vedrà….. quanto lo siamo noi…......!!!!!!!!. Mi chiedo: il Generale e i due Colonnelli (nuovi), ma l’hanno ancora capito con chi hanno a che fare, e quanto siamo tosti? Per me, NO!

E dire che è così semplice, siamo agricoltori che vogliono difendere il proprio lavoro, e la Coldiretti? Non ne sono sicuro voglia aiutarci.



Notizia:

MARTEDI’ 22 NOVEMBRE 2005

Mentre 50 agricoltori del Gruppo Trasversale Agricoltori, assieme ai colleghi dei Comitati Agricoli Autoconvocati del centro sud Italia e Isole (Sardegna e Sicilia) presidiavano la sede Rai di SAXA RUBRA a Roma, un gruppo di agricoltori appartenenti al CO.SP.A (comitato spontaneo agricoltori) Nazionale occupavano la Sede Nazionale Coldiretti (palazzo Rospigliosi) a Roma per chiedere conto ai propri dirigenti o ex dirigenti sulla mancata rappresentanza dalle vere problematiche agricole nazionali. Chissà se gli hanno risposto; “I Milk Warriors” del CO.SP.A hanno commesso un solo grave errore………… non mi hanno invitato. Avrei un paio di cose da dire a Bedoni.

Notizia:

Il giorno 23/11/05 una delegazione del “Gruppo Trasversale” era presente (come sempre) a Granarolo Faentino ad un convegno sulla crisi ortofrutticola e dopo che il “Guerriero” Mazzotti ha esposto le idee del gruppo con un’intervento dei “suoi” è stato attaccato con false ed ingiuste accuse alla persona e al Gruppo arrivate col proseguo del dibattito al limite delle offese. Tutto questo da parte del Sig. Giangrandi Francesco Presidente della Provincia di Ravenna, il perché rimane da sapere, fortuna che politici locali sono “solidali” con noi Agricoltori, altrimenti queste cose ce le racconteremmo dalla Siberia, ma non cantate vittoria, non si sa mai!!!!!!!


Notizia:
Oggi 3 Dicembre ’05 a Palazzo Rospigliosi (sede nazionale Coldiretti) ci sarà un incontro tra il Presidente Bedoni, il ministro Giovanni Alemanno e altre personalità, politiche, dell’enogastronomia, giornalistiche e spettacolo. Si mangia e si beve, e si “BRINDA” all’assassinio del comparto bieticolo Nazionale. Maggiori imputati il Ministro Alemanno, il Presidente Bedoni e un po’ tutta la Coldiretti perché da qualche parte a Palazzo Rospigliosi ci sarà anche Tonello che cercherà di nascondersi dalle sue responsabilità……….. cercatelo in mezzo ai pomodori!!!!!

Ps. Perché la Coldiretti si ritiene soddisfatta dell’OCM bietole???

Notizia:

la notizia che poco tempo fa abbia scritto sulla scomparsa del T.O.R e del suo Presidente il Cav. Paolo Bruni sembrano fondate: il T.O.R non se ne ha più traccia, il Cav. Bruni pare sia diventato Vicepresidente del CO.GE.CA (comitato generale Europeo cooperative agricole) non è che stia tagliando la corda? Ovvero: il Capitano sta abbandonando la nave che affonda?!


Notizia:

Martedì 29 Novembre in consiglio comunale a Ravenna la maggioranza si è rifiutata di affrontare i problemi di agricoltura locale per parlare dei problemi dei raccoglitori di banane, già ce lo stanno mettendo in quel posto! Ci mancavano solo le banane!!!

Ma se andiamo in Africa a coltivare, la nostra Regione, Provincia e Comune ci tuteleranno e ci rispetteranno di più? Perché vogliono l’autodistruzione della Regione e delle Province?

Che interessi comuni hanno ? che cosa hanno deciso per la nostra zona i nostri politici locali? Stanno forse pensando alle bio-masse ed agli inceneritori, perché smuovono un tot. di Euro? Eh!eh!eh!!!!!

Notizia:

La prima notizia che vi abbiamo dato, parla dei 2 nuovi direttori della Coldiretti Romagna, pare che siano “Pallettoni sparati a salve”. A Faenza non vanno neanche a confrontarsi all’assemblea dei soci, in più il sig.Tartagni rifiuta un confronto in TV (locale) con Foschi, che poi non è neanche socio Coldiretti. Ma i soci Coldiretti fanno così paura?



Notizia:

Il Cav. Bruni ogni anno si vanta che il fatturato del ApoConerpo è in crescita costante.

il Sig. Ricci Secondo si vanta che il fatturato della Caviro è in crescita costante tutti gli anni!

Gli agricoltori tutti gli anni prendono sempre di meno, non vi sembra che ci sia qualcosa che non va, dove sta la verità?

Ma perché le cooperative pensano a svilupparsi e pensano poco agli interessi dei soci? Non sono nate per fare gli interessi dei soci?

Notizia:

Martedì 13 dicembre c’è stata l’assemblea Coldiretti della sezione di Bagnacavallo(Ra) e ho potuto constatare, che circa un mese fa si è dimesso il Vicepresidente della sezione (e questo Io lo sapevo) e il consiglio rimanente non lo sapeva ancora. Il Presidente Calderoni Domenico non solo stava tenendo nascosto all’assemblea le dimissioni del Vicepresidente ma anche al resto del consiglio(che forse dorme un po’), e dire che quella stessa sera il Direttore Tartagni (ricordato dopo quella sera come “Oratore da ninna nanna”) ha detto che vogliono tenere uno stretto contatto con la base. Bravi l’abbiamo visto subito.

Notizia:

Stiamo constatando che la stampa non scrive più sul Gruppo Trasversale, cosa sta succedendo? Le ipotesi possono essere varie:

  1. forse un po’ stanchi perché erano sempre le “solite” cose? Può darsi

  2. forse la Coldiretti ha fatto pressione perché smettano di scrivere? Può darsi, visto che sono usciti vari articoli sulla Coldiretti ultimamente.

  3. Forse i politici locali hanno fatto pressione ? visto che nel 2006 ci sono le elezioni provinciali e non mi sembra che stiamo molto simpatici al Signor Giangrandi.

  4. O forse ha fare pressione perché non scrivano più è stato il POTERE” ovvero quell’intrigo politico-sindacal-bancario- cooperativistico-poltronifero che regna nella zona e hanno deciso che noi agricoltori dobbiamo diventare tutti loro “schiavi” per loro sporchi interessi.




Caro sig. Pasini,

mi presento, sono Amadori, e le rispondo gentilmente alla sua di qualche tempo fa. Non so se il termine da Lei usato, AgrilineaMen fosse una presa in giro o meno, non credo, ma in quel momento avevo delle idee e critiche da fare a certi dirigenti di coop. e di sindacati e ad un certo modo di fare politica, ed essendo uno degli agricoltori che prima di altri si era mosso per protestare contro il lassismo ed inefficenza o incapacità di certi dirigenti di cui sopra, e venendomi offerta la possibilità di esprimere il mio disappunto in televisione, lo feci volentieri, cosa che rifarei anche adesso. Non mi sono mai considerato un capo dei trasversali, non perchè il gruppo non sia importante, ma perchè capi non ce ne sono, ma solo dei volontari che si impegnano continuamente per cercare di smuovere qualcosa affinche la nostra situazione possa migliorare. Ed è per questo che io non ho mai preso le distanze dal gruppo, anzi sono sempre in contatto con i promotori che con me per primi si mossero. E' vero che non partecipo più così attivamente alle riunioni, ma non perchè non condivida le idee e l'operarto del gruppo, ma per questioni di tempo e impegni. Ed è proprio per continuare con le idee del gruppo, e cioè che le coop. dovevano tornare ai soci, veri proprietari, che ho accettato la carica di consigliere in Apofruit, dove mi batto e cerco di difendere il diritto dei soci ad ogni occasione. Non sono un consigliere muto che ascolta ed approva in silenzio, ma ascolto ed ogni volta che, a mio parere, qualcosa non va prendo microfono e spiego il mio punto di vista, che non è cambiato da quando mi impegnavo di più con il gruppo. Le idee non sono cambiate perchè la nostra situazione è la stessa se non peggio di quando a settembre del 2004 cominciammo a protestare, ma avendo poco tempo mi impegno per difendere e far valere i nostri diritti e cercare di migliorare il nostro reddito nella coop. dove sono stato eletto con il voto dei soci facente parte anche del nostro gruppo. Gruppo di cui ancora adesso mi considero parte attiva anche se un pò più defilato, ma, ripeto, solo per tempo mancante. Non c'è consiglio in cui io mi sieda e ascolti muto, questo solo per dire che cose da cambiare ce ne sono, e di questo basta chiedere ai vari Marconi ed altri membri del gruppo che con me fanno parte del consiglio di Apofruit. La strada è lunga ma ce la faremo. Tutto questo senza dimenticare di monitorare ciò che il sindacato fa e sopratutto i politici fanno. A proposito in Giugno si comincia a discutere in sede Europea della riforma OCM ortofrutta che poi verrà approvata, purtroppo per noi solo a settembre (tempi della politica, e per fortuna quelli europei sono di gran lunga più corti di quelli italiani). Orbene cari colleghi del gruppo: questo è il momento di monitorare molto bene ciò che i nostri politici fanno, quindi forte pressione sui sindacati e dirigenti coop., perchè le proposte per migliorare la nostra situazione ci sono ma devono essere fatte ed approvate a Bruxelles dove il nostro ministro, chiuque sarà, dovrà sudare e forse anche sbattere la mano sul tavolo, (speriamo che per una volta lo faccia) perchè è lì che, per quelli di noi che non saranno falliti quest'anno se si avrà un altro anno di miserie, si deciderà il futuro della nostra ortofrutta per i prossimi 10 anni.

Tante altre cose avrei da dire ma mi sono dilungato abbastanza perciò per ora saluto Lei cordiale Pasini e tutti voi sostenitori del nostro gruppo, resistiamo e non smettiamo di farci sentire.

 

25/04/2006   Amadori Paolo