Mercoledì 16 novembre u.s., una delegazione di sei coordinatori del ns/ Gruppo, insieme ad altre 11 delegazioni di Comitati Agricoli Autoconvocati, provenienti da varie Regioni italiane, a Roma, hanno incontrato alla Camera dei Deputati, una delegazione dei gruppi parlamentari di opposizione al massimo livello.


Scopo dell’incontro era spiegare (ogni gruppo ha avuto un proprio spazio dialettico) ai parlamentari dell’opposizione, la drammatica situazione economica in cui si trovano le aziende agricole italiane,che per il secondo hanno di seguito, spesso riescono a ricavare dalla vendita dei loro prodotti, solo la metà dei costi sostenuti per ottenere gli stessi.


Il G.T.A ha richiamato l’attenzione soprattutto sulla necessità di ottenere controlli a tappeto su tutta la merce alimentare di importazione,anche e soprattutto nell’interesse dei Consumatori, che contemporaneamente devono essere stimolati e messi nella condizione di poter, con facilità, scegliere in fase di acquisto, le produzioni italiane in genere, non solo di nicchia.


Tutti i Gruppi, hanno poi comunemente sottolineato l’annosa questione dei costi non equiparati quelli medi europei, sollecitando i parlamentari dell’opposizione presenti, a non contrastare per partito preso, eventuali norme in finanziaria, atte ad affrontare la grave situazione del mondo agricolo italiano, portando ad esempio il mancato finanziamento della quota di competenza dello stato per le assicurazioni grandine, anche per l’anno 2004 (fondi tuttora mancanti).

Per puro spirito di cronaca, si ritiene doveroso riferire la domanda posta dall’On.le Castagnetti, che ha chiesto ai presenti, dove fossero le rappresentanze delle Organizzazioni sindacali agricole ufficiali. Con semplicità, un coordinatore del G.T.A, ha spiegato che nelle campagne è diffusa la senzazione amara, di non essere più adeguatamente e compiutamente rappresentati dagli organismi ufficiali. La stessa nascita degli autoconvocati è la palese dimostrazione di questa situazione di fatto:gli agricoltori ritengono che al mondo politico non vengano date informazioni sufficientemente complete e precise sul disastro agricolo nazionale.


Al termine dell’incontro, è stato concordato tra i Gruppi presenti, una ulteriore mobilitazione, attraverso un presidio da effettuare il giorno22/11 prossimo, a Saxa Rubra, davanti alla sede RAI, per richiamare anche il servizio pubblico televisivo nazionale, al dovere di dare spazio anche all’Agricoltura italiana ed ai suoi problemi. Troppo spesso, anzi quasi sempre, nelle trasmissioni di natura economica per i temi trattati, sono assenti i rappresentanti degli agricoltori, che temono di non riuscire a comunicare con il resto della società, che pure dovrebbe essere fortemente interessata alla questione alimentare.