COMUNICATI STAMPA


Comunicato stampa
Finanziaria senza agricoltura, agricoltori senza futuro!!!
(abbiamo “fiducia” nelle associazioni e nel mondo cooperativo)
Il mondo agricolo già “martellato” dalla gravissima crisi del 2009 di tutti i prodotti agricoli sta per ricevere dal governo l’ennesima batosta che metterà al tappeto molte aziende agricole alle quali non resterà che chiudere per non fallire.
Al contrario di quanto annunciato dall’On. Pini, che oramai ci ha abituato a queste uscite estemporanee, gli interventi sul capitolo agricoltura della finanziaria sono stati spostati a data futura (gennaio?).
Fa sorridere che l’On. Pini abbia dichiarato che i contributi statali per il 2008 riguardanti il FSN sono stati trovati, quando il ministro Zaia su di un’ agenzia di stampa dichiara tutt’altro.
Questo fatto la dice lunga sulla credibilità dell’On. Leghista Gianluca Pini che da ormai un anno non fa altro che fare promesse per poi non mantenerle, come lo stesso ministro Zaia.
Un plauso però va fatto all’On. Pini quando sottolinea l’atteggiamento ostile di certe professionali che con il loro comportamento lavorano solo per i propri interessi e non per quelli degli agricoltori, infatti siamo tutti d’accordo che il comportamento di Coldiretti ostile verso tutto il mondo agricolo non aiuti di certo a risolvere i nostri problemi.
Invitiamo i soci a chiedersi se veramente ne vale la pena di rimanere in questa associazione.
Tornando al tema della finanziaria svuotata per ora del capitolo agricoltura, quindi senza FSN, DDL sulla competitività, si rischia veramente di celebrare il funerale alla nostra agricoltura, come già preventivato dagli agricoltori alla manifestazione davanti al MACFRUT in occasione della presenza del Ministro Zaia.
Gli agricoltori per il momento hanno fiducia e sosterranno con forza le tre organizzazioni agricole rimaste (CIA, Confagricoltura, Copagri) e il mondo cooperativo (confcoop.ve, Legacoop, AGCI) se sapranno raccogliere l’occasione di una grande manifestazione nazionale per dimostrare agli agricoltori che non sono soli e abbandonati e chiedono a queste strutture di mettere in scena una grande manifestazione nazionale fatta in modo visibile, pesante e continuativo (nel caso ce ne fosse bisogno) perché non ci possiamo permettere per nessun motivo un altro anno senza finanziaria agricola.
Ci chiediamo se sia giunta l’ora di fare come i nostri colleghi francesi, molto incisivi nel manifestare e far capire quanto sia importante il settore agricolo per l’economia del paese.
14/11/09 il consiglio direttivo G.T.A

Comunicato stampa
Ora basta, o le associazioni si svegliano o andiamo da soli!!!
Gli agricoltori soci del G.T.A stanchi di questa situazione di stasi hanno deciso di scrivere ai loro rappresentanti (nazionali e regionali) delle tre organizzazioni agricole (Cia, Confagricoltura, Copagri) per chiedere di muoversi su vari fronti (vedi lettere allegate) per far sentire le istanze degli agricoltori presso le istituzioni.
Al grido “non possiamo permetterci un altro anno senza finanziaria agricola”, gli agricoltori questa volta chiedono azioni forti; o si organizza una grande e decisa mobilitazione, come mai è stato fatto o andremo da soli. Coinvolgendo tutti i gruppi autonomi d’Italia andremo avanti con loro sia sul fronte politico-sindacale, sia sul fronte del problema del finanziamento per le assicurazioni agevolate (vedi lettera ai Presidenti regionali).
Infine invitiamo nuovamente gli agricoltori a sospendere il pagamento delle tessere sindacali alle organizzazioni che tergiversano o che non tutelano gli agricoltori.
In caso di mobilitazione unitaria (Cia, Confagricoltura, Copagri) o autoconvocata, raccomandiamo agli agricoltori di partecipare, è ora di mettere la testa fuori di casa e occuparsi della tutela della nostra dignità e dei nostri interessi.
19/10/09 Per il consiglio d’amministrazione del G.T.A
Il Presidente

Comunicato stampa
“Gli agricoltori stanno con le organizzazioni”
Il G.T.A (Gruppo Trasversale Agricoltori) è indignato dal comportamento dell’On. Pini e del Ministro Zaia ed al contrario di quanto loro sostengono, dichiara che non è vero che gli agricoltori stanno col Ministro (che fa solo promesse), ne tantomeno con l’On. Pini che ci racconta “fesserie” (come le chiama l’On.) dal mese di gennaio.
Questa volta gli agricoltori stanno dalla parte delle loro associazioni, soprattutto di Confagricoltura che nuovamente e giustamente ha ribattuto alle parole ( quasi vergognose) dell’On. Pini.
Gli agricoltori sono stanchi di sentire solo promesse e invitano le tre organizzazioni agricole (Cia, Confagricoltura, Copagri) ad alzare i toni e la voce quando ce ne fosse bisogno, non possiamo permetterci un altro anno senza finanziaria agricola.
Gli agricoltori apprezzano pienamente le parole del Pres. Reg. Confagricoltura Dott. Garagnani e del Pres. Forlì-Cesena Confagricoltura Dott. Canali e li sostengono pienamente. Le associazioni a cui bisognerebbe dare delle pedate nel sedere e non pagare le tessere sono quelle che “sostengono” il governo ed il Ministro, raccontando “balle” e che non tutelano gli interessi dei loro associati (chi paga gli onerosi interessi passivi per l’anticipo del contributo statale sulle assicurazioni?).
In quanto al comportamento ed ai toni usati dall’On. Pini non ci meravigliamo più di tanto, da quello del Ministro rimaniamo delusi una volta di più, comunque questi comportamenti con parole “offensive” pensiamo siano la prova che questi personaggi non sono all’altezza del compito chiamato a svolgere; quindi pensino a svolgere al meglio il loro ruolo e non vengano ad insegnarci a noi di fare gli agricoltori. O dobbiamo ritenerla una scarsa volontà politica di trovare una soluzione ai nostri problemi?
È da tempo ormai che abbiamo notato la scarsa propensione dell’On. Pini ad ascoltarci, già più volte contestato, come è anche vero che gli agricoltori mercoledì al MACFRUT hanno contestato il Ministro (non si può negare l’evidenza!), non le organizzazioni che una volta tanto hanno fatto il loro dovere.
Infine il G.T.A è soddisfatto della propria partecipazione all’interno del MACFRUT dove ha potuto farsi conoscere da agricoltori di altre zone d’Italia, e ritiene positivo anche l’esito dell’incontro con gli altri gruppi “trasversali amici” dove si sono trovati accordi sui problemi che risultano uguali per tutti e su alcune iniziative da intraprendere al più presto sperando che le nostre organizzazioni ci seguano, altrimenti saranno gli agricoltori ad andare avanti da soli e far capire al Ministro e questo governo il loro disagio che al contrario di quanto Lui e i suoi portavoce sostengono è ormai fuori controllo, e l’ho si è visto con le forti contestazioni che si sono svolte al MACFRUT di Cesena la giornata di inaugurazione.
12 ottobre 2009 il consiglio direttivo G.T.A

Comunicato stampa
Anche la vendemmia conferma un’annata disastrosa!
Neppure la vendemmia riesce a far cambiare la rotta di una disastrosa annata 2009, se si sperava che la vendemmia potesse portare qualche spiraglio di ottimismo per ora si è rimasti delusi.
Pur essendoci una buona qualità e, secondo noi, a fine vendemmia si registreranno quantitativi inferiori al 2008 sia per siccità, malattie e circa 20.000 Ha estirpati (in Italia), per ora nessun segnale dal mercato.
Purtroppo con i prezzi che si registrano ora di 18-19,5 euro si coprirà a malapena i costi di produzione ma purtroppo il mercato al momento è questo, anche se c’è qualche segnale di ottimismo per un mercato in crescita.
Comunque noi del G.T.A consigliamo di non chiudere il prezzo; non è vero che si fissano solo prezzi chiusi come era scritto qualche giorno fa, si possono stabilire anche prezzi base che possono essere lasciati aperti fino alla liquidazione, per poter sfruttare eventuali aumenti di prezzo del mercato.
La situazione non cambierebbe molto neanche con i 20 euro richiesti dalle associazioni (CIA, Coldiretti) per una adeguata remunerazione del prodotto servirebbero almeno 24-25 euro al q.le, ma purtroppo ora il mercato non permette di raggiungere questo obbiettivo.
Pensiamo e speriamo che una gestione oculata e capace delle nostre cantine sociali, possa nel medio e lungo periodo di commercializzazione del prodotto, dare risultati migliori rispetto agli attuali del mercato.
Il gruppo trasversale vuole anche sottolineare una piccola vittoria e soddisfazione nel vedere che dopo 2 anni di richieste e dopo vari articoli sui quotidiani locali, finalmente nella commissione prezzi sono entrate a far parte TUTTE le professionali (non solo Coldiretti e Cia), per poter meglio difendere i legittimi interessi dei produttori.
È vero come si diceva qualche giorno fa che i prezzi non sono adeguati alla qualità del prodotto, però se l’anno scorso si poteva pensare ad una speculazione dei commercianti quest’anno pensiamo che con questa situazione di mercato purtroppo non si possa fare molto.
Pensiamo sia colpa di strategie fallimentari da parte di associazioni, organizzazioni di prodotto e della politica (vedi anche riforma OCM vino), poiché si è pensato solo alla qualità fine a se stessa, ma questa qualità nessuno è riuscito a valorizzarla.
Queste strategie per ora hanno portato solo a maggiori costi di produzione ed una maggiore burocrazia ed una grande frammentazione dell’offerta.
Tutte le DOC, DOCG ecc. ecc. stanno soffrendo più di tutti e le piccole cantine private dei singoli produttori sono in grossa difficoltà.
Non era forse meglio pensare anche ad una valorizzazione del trebbiano come un buon vino da tavola e da taglio che è pur sempre il vitigno più costante, invece di “abbandonarlo” per la ricerca di un’alta qualità di altri vitigni che le nostre terre della bassa Romagna onestamente non possono darci???
E sappiamo bene tutti che certi vitigni di collina come il sangiovese non si è stati in grado di valorizzarlo abbastanza, quindi scelte e strategie sbagliate da parte di qualcuno, ci sono state senz’altro.
Il fatto che il vitigno Sangiovese (il più conosciuto al mondo) nella nostra regione non si sia pensato di farne un “caposaldo” regionale brevettandolo e valorizzandone il prodotto la dice lunga sulle strategie adottate, pensiamo che molti dovrebbero fare un “mea culpa” (politica e strutture commerciali), visto che qualcun altro ci è riuscito, basta pensare al famoso Brunello di Montalcino della Toscana, che altro non è che Sangiovese!!!!
Questo è successo per il vino, per le nostre pesche e per altro ancora, e ancora oggi visto la situazione nessuno sembra averlo ancora capito, a meno che la realtà non sia che a nessuno interessi valorizzare la nostra agricoltura!

Comunicato stampa
Il G.T.A Gruppo Trasversale Agricoltori è presente al presidio organizzato da Confagricoltura, Cia e Copagri che ooi giovedì 17 si terrà nei pressi del casello autostradale di Faenza.
Il G.T.A invita tutti gli agricoltori a partecipare in questo momento di crisi di tutta l’agricoltura, perché non si può rischiare un’altra finanziaria senza risorse per l’agricoltura dopo quella 2009.
Inoltre pensiamo che non si possa rimanere senza il rifinanziamento del FSN che dopo un’annata disastrosa sarebbe un ulteriore tegola “mortale” per molte aziende.
Il G.T.A nell’assemblea di martedì 15 ha deciso di aderire e collaborare con le organizzazioni a cui va riconosciuto il merito di aver organizzato questa manifestazione che deve essere solo l’inizio di una serie di proteste nel caso in cui il governo non volesse ascoltarci.
Infine si invita a partecipare anche i soci coldiretti e li invitiamo anche chiedersi come mai la loro organizzazione non partecipi visto che i problemi sono uguali per tutti gli agricoltori indistintamente dall’organizzazione a cui appartengono.
15/09 Il consiglio direttivo GTA