COMUNICATI STAMPA




Comunicato Stampa

Campagna 2011: Filiere poco funzionali e nessuno fa niente!!

Perché Coldiretti cosa fa???


Siamo all’inizio della campagna 2011 e come ha dichiarato Coldiretti i giorni scorsi, nessuno fa niente per cambiare qualcosa, ma aggiungerei, perché Coldiretti cosa fa, se non dimostrazioni demagogiche solo per cercare di farsi pubblicità nei confronti degli agricoltori?

Come un anno fa, fanno 3-4 di queste manifestazioni come ronde gialle , poi più nulla fino al prossimo anno e per il resto del tempo nulla come le altre rappresentanze agricole cooperative comprese.

Pensare che il Ministro Romano ha incontrato i rappresentanti della GDO di sua iniziativa, ci viene da pensare…. che cosa ci stanno a fare le nostre rappresentanze agricole??

In quanto alle filiere di commercializzazione e più precisamente le strutture cooperative è vero che non funzionano, consigli d’amministrazione che non prendono decisioni per paura di perdere il posto e funzionano solo da “YES MAN” a favore dei direttori.

Poi è ora di snellire tutto l’apparato cooperativo e come dice il Presidente nazionale di Fedagri Maurizio Gardini e ancor prima noi del G.T.A, MENO COOPERATIVE + COOPERAZIONE!!!

Gli agricoltori ogni anno calano sempre di numero per tanti motivi ma i nostri rappresentanti non calano mai, ormai ci sono più rappresentanti che agricoltori, bisogna aggregare i vari uffici commerciali, strutture di servizi, coop.ve di secondo grado, ecc. ecc., gli agricoltori non ce la fanno più a mantenere tutte queste strutture, peccato però che a questi processi di cambiamento anche Coldiretti sia contraria, anzi in tanti casi è proprio la colpevole principale di aver creato delle strutture similari per mettere i suoi uomini nei consigli d’amministrazione, ed ora non se la può prendere con altri perché la maggioranza dei consigli d’amministrazione sono proprio guidati da i suoi uomini!!

Se pensiamo che per la pera ABATE FETEL presente solo in Emilia-Romagna esistono due uffici commerciali entrambi della stessa “famiglia” (famiglia confcoop-conerpo) che si fanno concorrenza proprio non ci siamo.

Se si facessero i processi di accorpamento sopracitati, non si risolveranno tutti i problemi, ma sicuramente qualcosa cambierebbe, invece non si a neanche quello che dovremmo fare a casa nostra, anche per colpa degli agricoltori che dovrebbero mettersi in testa di mandare a casa chi non ci rappresenta!

Per concludere diciamo che le strutture cooperative devono cambiare al più presto così non si può più andare avanti, questi amministratori tirano solo a campare per salvare la propria posizione, tanto è vero che gli attuali rappresentanti della cooperazione hanno l’abilità di far pensare agli agricoltori che sia meglio tornare dai commercianti privati (a nostro parere sbagliando).

Ricordo a Coldiretti che le importazioni non si possono fermare, si può però mettere “paletti” ad esempio sui residui fitosanitari, perché non sono mai stati chiesti???

Poi se non riusciamo ad andare all’estero, forse non sappiamo fare a vendere ed in più ci facciamo concorrenza interna, come scritto sopra.

Dentro alle strutture cooperative sono venuti a mancare quasi totalmente i valori della cooperazione che mettono il socio al centro della missione cooperativa, questo si nota facilmente nei vari rinnovi dei consigli d’amministrazione, dove per chi è “fuori dal loro solito giro” e si vuole candidare non trova spazio e viene lasciato fuori con metodi al limite della regolarità statutaria.

Infine gli attuali rappresentanti provinciali di confcooperative Ravenna devono decidersi cosa fare da grandi, se continuare a “giocare” con Coldiretti sulle “poltrone” e “poltroncine” perdendo tempo utile per cercare delle soluzioni da adottare per difendere le aziende agricole associate o se prendere la via decisa a livello nazionale che va verso l’unità del mondo cooperativo, abbattendo quegli “steccati politici” ormai inesistenti.

Se si continuerà a non prendere decisioni tutto si spegnerà neve al sole!!!



Gianfranco Rambelli consigliere G.T.A



Comunicato stampa



È arrivato il caldo, ma niente aumento di prezzo per la frutta estiva, buone prospettive per la vendemmia!



Pur arrivando bella stagione e caldo i prezzi della frutta estiva soprattutto pesche e nettarine non sono cresciuti, al contrario di chi sosteneva che nel mese di agosto senza la concorrenza spagnola e con la bella stagione si sarebbe chiuso la stagione al rialzo, sicuramente questo un altro dato che fa riflettere e che gli agricoltori dovranno chiedere spiegazioni alle strutture di commercializzazione.
Anzi sono sorti problemi per susine e pere con compratori e commercianti che giocano al ribasso speculando sulla crisi economica e sulle quantità, ma come è successo per le pesche e nettarine, come mai se c’è il surplus di produzione si vendono tutte e non si butta via neanche un Kg.???
A questo punto gli agricoltori “sperano” in settembre per la raccolta della susina più diffusa “angeleno” che dati la mettono in calo di produzione di un 30-35%, e sperano nella vendemmia dove si prevedono prezzi in risalita rispettano alle ultime annate, sappiamo esserci cantine vuote e se continua una stagione simile, ci sarà ottima uva di qualità.

Solo alcune zone specialmente di collina stanno soffrendo un po’ la siccità di questi mesi, ma sono ormai zone ristrette perché ormai l’acqua x irrigare arriva quasi dappertutto, in questo senso direi che si è lavorato bene!!
Mentre per la vendemmia che come dicevo ci sono discrete prospettive, rimangono inalterati alcuni problemi che come succede di solito se ne parla solo negli anni di crisi e quest’anno forse verranno erroneamente dimenticati!
Gli agricoltori si augurano che già dal mese di settembre le associazioni sindacali che hanno firmato il documento unitario mantengano le promesse e si mettano al lavoro perché il 2012 non sia come quest’anno, e invitiamo anche il mondo cooperativo ad un sussulto e uno scatto d’orgoglio e mettersi al lavoro cercando di recuperare credibilità.

Perché come si nota anche dagli ultimi dati usciti, le aziende agricole calano sempre di più e con annate come queste sono proprie le aziende giovani e che hanno investito a chiudere rischiando di non dare un futuro all’agricoltura locale.
Questa crisi secondo me ha qualcosa di diverso dalle altre qualcuno sembra finalmente essersi accorto che così non si va avanti e dalle crisi 2004-2005 si è perso troppo tempo passandoci sopra come niente fosse successo, ora gli agricoltori spero stiano attenti e giudicare chi fa e chi non fa e fare una scelta, perché le cose cambieranno solo quando anche noi agricoltori ci metteremo in testa di cambiare.


Il Consiglio direttivo G.T.A





Comunicato Stampa


Nessuno si illuda, la buona vendemmia non ci farà

dimenticare la pessima campagna 2011



La “buona” remunerazione dell’uva in questa campagna 2011, con prezzi che hanno raggiunto come da noi del G.T.A sostenuto i 28-30 euro/q,le , non ci fa certamente dimenticare la disastrosa campagna ortofrutticola di quest’anno.

Sia perché verranno a mancare anche questo da noi sostenuto quantitativi importanti di uva, si parla di un 20% a livello nazionale, quando solo 20 giorni fa, si dichiaravano gli stessi quantitativi del 2010, forse qualcuno avrebbe bisogno di calpestare di più i terreni e non stare solo dietro alla scrivania seduto su una “comoda poltrona”!!!

Comunque riteniamo doveroso ricordare che con la vendemmia non si salverà il bilancio delle aziende agricole , perché come sappiamo anche le pere hanno un mercato molto pesante con remunerazioni dell’abate a 25-30 centesimi contro quasi un euro del 2010.

Poi se alcune strutture cooperative avessero evitato di far raccogliere calibri sotto misura da immettere sul mercato probabilmente il mercato ne avrebbe guadagnato qualcosa.

Dubbi ancora sulle quotazioni dei Kiwi che probabilmente beneficeranno dell’apertura delle frontiere con la corea, grazie al lavoro in Europa del Prof. De Castro e del Pres. COGECA (assoc. Coop. europee) Cav. Bruni.

A livello nazionale invece ci aspettiamo che le associazioni di categoria mantengano le promesse e portino avanti il documento firmato in modo unitario da tutte le associazioni e chiederemo conto a loro di come stanno agendo per raggiungere qualche risultato questo ad iniziare già dal mese di ottobre.

Mentre dal mondo della cooperazione aspettiamo ancora che… “batta un colpo” almeno per farci capire se sono ancora “vivi” e hanno voglia di farsi qualche esame di coscienza interno alla cooperazione per cercare di evitare prossime crisi come quella di quest’anno cambiando quello che si può cambiare al loro interno o come temiamo, questa classe dirigente per molti versi Fallimentare non riuscirà a portarci fuori dalla crisi e continuerà solo a piangersi addosso????

La fiducia che hanno gli agricoltori in associazioni e O.P pensiamo sia al minimo storico ora tocca a loro dimostrare di poter fare qualcosa ed essere in grado di dare prospettive di futuro alle aziende agricole, questo deve avvenire entro il più breve tempo possibile altrimenti, bisognerà valutare attentamente i nostri rappresentanti sollevando dall’incarico chi non è all’altezza del ruolo che ricopre, specialmente rappresentanti che hanno ruoli sia in associaz. che O.P e che non hanno ancora deciso cosa fare da grandi.

Quindi nessuna si illuda la vendemmia non ci farà dimenticare i molteplici problemi che abbiamo, compreso nel reparto vitivinicolo dove ancora, più che collaborare grossi consorzi di 2° grado si fanno concorrenza al ribasso con i prezzi di vendita e in questo 2011 sembrano più preoccupati dell’alto prezzo delle uve che “contenti” di poter remunerare i propri soci con buoni prezzi, forse perché le loro capacità non gli permettono di saper remunerare i soci con le giuste proporzioni!!



Il consiglio G.T.A




Comunicato Stampa


Campagna Agricola 2011: finale con fuochi d’artificio!!!



La tradizionale rassegna annuale del MACFRUT a CESENA, frequentata anche da molti agricoltori della nostra zona, in questa edizione 2011 ha riservato un finale di stagione con il “botto”!!!

Nella giornata inaugurale ,nel convegno organizzato dalla Coldiretti, il Presidente nazionale Marini nella sua relazione finale ha sferrato un attacco senza precedenti al mondo della cooperazione, con parole forti come mai si erano sentite.
Ora è chiaro per noi agricoltori che la Coldiretti (almeno quella “romana”), con le dichiarazioni del suo Presidente Marini, sia oramai in guerra con la cooperazione e con il “mondo organizzato”, ma gli agricoltori si chiedono: “ è una guerra per migliorare l’attuale situazione o interessa solo conquistare certe “poltrone” (e le conseguenti prebende) essendoci anche qualche rappresentante delle associazioni a “fine carriera” in cerca di occupazione???

Dall’altra parte però pensiamo che la cooperazione non possa tacere sulle dichiarazioni di Marini, che ha anche affermato che i rappresentanti della cooperazione (Presidenti e consiglieri) sono degli incapaci e/o dei ladri, poiché usano (dice Lui) metodologie poco corrette per ricevere i corrispondenti contributi.

Quindi, come possono i locali rappresentanti della cooperazione, colpiti nel vivo delle questioni in casa loro (Romagna terra di cooperatori), dalle parole del Presidente Marini, tacere a simili accuse?
Per rispetto verso gli associati, riteniamo che il Presidente di CAVIRO Ricci Secondo, il Presidente di Agrintesa Raffaele Drei, Davide Vernocchi presidente ApoConerpo, il Presidente di NATURITALIA Roberto Cera, il Presidente di PATFRUT Luciano Torreggiani, e anche i bagnacavallesi (miei compaesani) Calderoni Domenico e Ricci Mauro e altri ancora da sempre rappresentanti della cooperazione e anche soci Coldiretti, abbiano il dovere di FARE DELLE SCELTE e di parlare chiaro coi propri associati sia in cooperazione, sia dentro all’associazione (Coldiretti).

Il silenzio può solo fare aumentare i dubbi sulle loro capacità o intenzioni di svolgere appieno il loro compito; col silenzio ci viene da pensare che vogliano solo continuare in questa situazione di ambiguità, tenendo un piede nella cooperazione ed uno nell’associazione, ritenendo che la classica “poltrona” venga prima di tutto!!
Dal dovere di rispondere alle dichiarazioni di Marini non si può comunque sottrarre nemmeno il Presidente di Confcooperative Ravenna Raffaele Gordini, che dall’alto della sua carica non può secondo noi tacere davanti a simili affermazioni. Ora deve chiarire la sua posizione di cooperatore e togliere ogni dubbio sul suo operato apparso molte volte ambiguo nei confronti di Coldiretti, forse pensando che convenisse andare più d’accordo con i dirigenti di Coldiretti che con gli associati delle proprie cooperative.
Come G.T.A ricordiamo ai nostri colleghi Agricoltori che il Presidente di Coldiretti Marini ha inoltre dichiarato che gli agricoltori devono fare delle scelte e smetterla di essere dei conigli. Essendo d’accordo sul concetto, pensiamo che i nostri colleghi debbano comunque valutare uno ad uno tutti i loro rappresentanti sia nella cooperazione che nelle associazioni, e avere il coraggio di mandarli a casa se inadatti a rappresentarli.


Perché c’è da chiedersi, avendo sentito le parole del Presidente nazionale Coldiretti: come mai Marini attacca in questo modo la cooperazione quando dentro la cosiddetta “cooperazione bianca” più della metà dei rappresentanti espressi sono uomini della Coldiretti?

Forse pensa di scaricare dalle colpe dell’ennesima crisi, l’associazione da lui presieduta???


16/10/11 Consiglio Direttivo G.T.A






COMUNICATO STAMPA



Crisi pesche e nettarine: accetteremo solo fatti concreti!

il messaggio di venerdì è chiaro, basta parole



Il G.T.A dice basta alle prese in giro di politici e nostri rappresentanti.

L’incontro di venerdì scorso a Faenza non era altro che il solito “contentino” per vedere di farci stare zitti e calmi e darci l’illusione che stanno lavorando per noi.

Ma ora non ci caschiamo più, ora vogliamo solo fatti concreti altrimenti è inutile stare ad ascoltare questa gente, il G.T.A d’ora in poi cambierà atteggiamento, perché dopo anni che facciamo proposte, che abbiamo fatto innumerevoli incontri per farci ascoltare e non è cambiato nulla, ora alzeremo i toni della protesta, perché non possono più dirci che mancano le proposte, adesso siamo noi che diciamo mancano i fatti e una crisi ogni 2 anni sta uccidendo la nostra frutticoltura, ma in generale tutta l’agricoltura.

Il fatto di non aver fatto parlare alcuni degli invitati ed aver fatto sospendere l’incontro prima del dovuto ci sembra un primo messaggio chiaro a chi di dovere.

Siamo convinti che buona parte della crisi di quest’anno fosse risolvibile, i segnali della crisi ad aprile, ma come al solito si è fatto finta di niente, le nostre strutture commerciali organizzate dovranno darci spiegazioni o dobbiamo pensare come dice l’assessore all’agricoltura (ed economista) della prov. Forlì-Cesena Dott. Gianluca Bagnara che le coop.ve ed O.P hanno fallito la loro missione ed è ora di ripartire con nuovi sistema di commercializzazione più chiari e trasparenti senza buttare del tutto il sistema organizzato pur sempre importante per essere forti sul mercato?

Nella giornata di venerdì abbiamo dato prova di saper ascoltare chi merita come l’assessore Bagnara e in parte l’Assessore Rabboni e di fischiare chi merita i fischi come il Pres. Reg. Vasco Errani che vediamo molto lontano dai nostri problemi, non ci interessano messagi di solidarietà come quello di venerdì.

Infine nell’incontro di venerdì da notare ancora una volta l’assenza di Coldiretti anche in una crisi così grave, e invitiamo i loro associati a pensare se ne valga la pena ancora di pagare la tessera sindacale.

L’ultima occasione per salvare in parte la stagione è martedì quando a Roma l’intero mondo agricolo (compreso Coldiretti) DOVREBBE fare una conferenza stampa unitaria e richiamare il Ministro al proprio dovere altrimenti ci saranno manifestazioni unitarie nazionali, ce la farà per una volta il mondo agricolo ad avere il buonsenso di presentarsi unito??


23/07/11 il consiglio direttivo G.T.A

























Comunicato Stampa




Campagna Frutticola 2011: Il G.T.A apre ai giovani “volenterosi”!!!



Da alcuni giorni nelle campagne Ravennati  è in atto una raccolta firme su un
documento dal titolo "Manifesto di Ravenna" a firma giovani frutticoltori di
Ravenna.  Il consiglio del G.T.A. nella seduta consiliare del 7 marzo ha espresso un parere molto favorevole circa tale iniziativa. E' un bene per tutta
l'agricoltura se giovani agricoltori in maniera autonoma e trasversale si
pongono il problema del loro futuro. Sopratutto quando ciò avviene con
proposte rivolte a tutti i soggetti della filiera ed in primo luogo alle OP.,
che sono l'asse portante della nostra frutticoltura. Il consiglio quindi si
rivolge agli estensori del documento per ottenere al più presto un incontro per
aderire alla loro iniziativa ed allargarla a tutta la Romagna. Accogliamo con
entusiasmo il loro invito alla collaborazione e discussione e siamo disponibili
a confrontarci e collaborare con tutti per costruire un futuro in cui nei
nostri territori ci siano le condizioni per tornare a fare reddito e dare una
prospettiva di futuro alla nostra agricoltura. In attesa di tale incontro, già da ora ci
adoperiamo per la riuscita della iniziativa.




10/03/11 Il consiglio direttivo

del G.T.A




Comunicato Stampa


Riforma PAC: Mondo agricolo unito

soddisfazione per il G.T.A






Era presente anche il G.T.A a Roma al Forum organizzato dal Ministro Galan sulla riforma della PAC che andrà a costituire le nuove regole europee per l’agricoltura dal 2013 al 2020.

Da molti degli interventi è apparso subito chiara la storicità e l’importanza dell’evento che ha visto la presentazione e sottoscrizione di un documento unitario di tutto il mondo agricolo (Coldiretti compresa).

Quindi una grande soddisfazione per noi del G.T.A almeno per questa volta veder realizzato il nostro “sogno” e “cavallo di battaglia” di avere il mondo agricolo unito e presentarsi in Europa a supporto del Ministro con una voce sola.

Perciò di conseguenza come hanno anche sottolineato alcuni politici, ora le istituzioni e la politica (tutta) non hanno più alibi per non fare!!

Le rappresentanze degli agricoltori pretendono quindi dal governo e dalla delegazione italiana, una ferma presa di posizione nei confronti dell’UE per una strenua difesa degli interessi degli agricoltori italiani sulla riforma PAC.

Cosa che il Ministro si è impegnato a fare, in virtù dei numeri che vedono protagonista l’Italia come contribuente attivo alla spesa comunitaria.

Il coordinatore degli Ass.ri regionali all’Agricoltura Dario Stefano (Puglia) ha inoltre sottolineato come si debba sorvegliare attentamente le trattative per evitare che l’UE faccia scelte che portino a pericolose derive ambientaliste sulle scelte di politica agricola.

Noi pensiamo possa essere solo l’inizio di una unità di intenti del mondo agricolo anche se rimarranno alcune differenze di fondo e ci auspichiamo che piccole “guerriglie” locali solo per manie di protagonismo tra organizzazioni e mondo cooperativo non abbiano ragione di esistere.

Un ultimo pensiero lo rivolgiamo a chi ci ha da sempre criticato, in pochi pensavano si potesse arrivare ad un unità del mondo agricolo in questa occasione,… vogliamo pensare che anche il nostro lavoro non sempre visibile e con l’aiuto di chi ci ha sempre ascoltato sia servito ad arrivare a questo!!!



23/02/11 Il consiglio direttivo

del G.T.A


La voce dei Trasversali


Il GTA - Gruppo Trasversale Agricoltori non vuole entrare nel merito della legge sulla origine dei prodotti ed etichettatura, che comunque ritiene giusta per principio anche se contiene qualche lato oscuro come il “concetto di prevalenza” per i prodotti trasformati, ma stigmatizza il comportamento di Coldiretti che ancora una volta non ha capito che con manie di protagonismo e scatti in avanti solitari non si risolvono i problemi e, proprio chi l’ha proposta, rischia di bruciare il percorso di una legge importante per l’agricoltura italiana.

Condividiamo l’opinione del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, che sottolinea come il percorso di una legge di così rilevante interesse per gli agricoltori debba essere avviato, proposto, sostenuto, negoziato e realizzato con l’Unione europea a cui compete in materia il potere legislativo dell’Unione. Al riguardo gli agricoltori italiani si fidano molto di più dell’operato di chi è in Europa a rappresentarli, che dell’operato di Coldiretti, più propensa alla propria visibilità che agli interessi degli agricoltori italiani come per esempio è già vvenuto nei casi delle OCM zucchero e tabacco.

Infine, desideriamo ricordare il presidente della Commissione Agricoltrura del Senato, Paolo Scarpa Bonazza, che è stato al nostro fianco all’inizio dell’attività del nostro Movimento, ci ha confortati con la sua presenza alle nostre assemblee e ai convegni, ma soprattutto ha valorizzato la nostra azione convocandoci in audizione al Senato su alcuni temi agricoli. E di ciò lo ringraziamo ancora. E proprio in quella sede e in quelle occasioni abbiamo apprezzato la sua equidistanza da sigle politiche e sindacali, con un comportamento davvero super partes, nell’interesse degli agricoltori.

In occasione della legge sull’etichettatura ci è sembrato, invece, di cogliere qualche imbarazzo del presidente sen. Scarpa che, dubitiamo, causato dall’essere egli stesso un agricoltore importante aderente alla Coldiretti.

Ci auguriamo naturalmente di sbagliare e auspichiamo che il presidente Scarpa continui a svolgere il suo delicato compito nel modo che abbiamo constatato e apprezzato, a prescindere dalle appartenenze.


10/02/11 Per il Consiglio direttivo del GTA

Il presidente

Fabiano Mazzotti



Comunicato stampa




COMUNICATO STAMPA


Favorevoli o contrari…. che poca coerenza!!!


Il G.T.A prende atto che ci sia qualcuno, della politica, che si impegna a promuovere ordini del giorno nei comuni interessati alla vicenda centrale biomasse – riconversione ex zuccherificio di Russi.

Il G.T.A auspica anche che tutto questo non venga fatto semplicemente ed esclusivamente per una “visibilità politica locale”, ma che i politici eletti nel territorio, si ricordino che la “questione centrale” sarà decisa soprattutto in regione, ed è qui che sarà necessaria la giusta coerenza politica che rispetti le esigenze e le richieste dei cittadini del territorio. Così com’è prevista, infatti, la centrale non interessa né ai cittadini né agli agricoltori.

Ci piacerebbe anche sapere dopo “la gaffe” di fine ottobre, se l’interpellanza presentata dal consigliere regionale Bazzoni del PDL andrà a votazione in consiglio regionale e quando.

A proposito di coerenza, sarebbe anche interessante capire, ciò che riguarda una delle associazioni agricole ”alleata” nella battaglia contro la centrale, fino a che punto alleata “contro” o invece alleata “con”.

Chiaramente si tratta della Coldiretti, che a livello locale (sezione di Russi) con il suo Presidente è contro, mentre a livello nazionale ha firmato l’accordo con Power-Crop (gruppo Maccaferri e Coldiretti-Cai) e quindi è pro!

Quindi in molti, soprattutto gli stessi agricoltori associati alla Coldiretti si chiedono: a livello provinciale e regionale la Coldiretti da che parte sta?


12/11/2010 Il consiglio direttivo

del G.T.A

Fabiano Mazzotti







Comunicato Stampa


Russi: centrale a biomasse, Agricoltura dimenticata!

la politica in modo bipartisan “dimentica” l’agricoltura?!?!”



Il G.T.A rileva un discutibile comportamento dei consiglieri regionali ravennati, Mario Mazzotti (PD) di Traversara di Bagnacavallo e di Gianguido Bazzoni (PDL) di Ravenna.

Il consigliere regionale Mazzotti come tutto il PD sostiene che la centrale si deve fare, omettendo di portare in consiglio regionale le istanze dei cittadini che l’ho hanno eletto e le richieste degli agricoltori della zona.

Dall’altra parte (politica) c’è da registrare una dubbia assenza del consigliere Bazzoni e di altri 10 consiglieri PDL al momento della votazione in consiglio regionale.

Come mai con una votazione in consiglio regionale finita 16 a 13 a favore dell’impianto di Russi con il solo PD a votare a favore, il PDL era assente nella quasi sua totalità??

Ancora una volta gli agricoltori sono orfani della politica in modo bipartisan, e il capitolo energie rinnovabili in provincia di Ravenna ne è un esempio emblematico; vengono prese decisioni che all’agricoltura NON portano nessun vantaggio in termini economici e di sviluppo di questo settore.

Ci auspichiamo che la politica abbia un sussulto di buon senso e ritorni sulle sue decisioni, salvaguardando una zona altamente frutticola, non vorremmo pensare che tutto questo porti vantaggi solo alla politica.

Ricordiamo ancora che per l’impianto di Russi non esistono contratti di coltivazione di materia prima in loco questo dovuto anche a condizioni non vantaggiose per gli agricoltori, “pensando” che non sia Coldiretti a fare in modo che si possa saltare il concetto di “filiera corta” grazie all’accordo nazionale Coldiretti- powercrop, che risulterebbe essere una vera presa in giro per tutti gli agricoltori.

Infine pensiamo che da parte del PDL possa esserci un comportamento diverso in caso di nuova votazione in consiglio regionale, perché una condotta simile alla precedente votazione risulterebbe poco credibile agli occhi di cittadini e agricoltori.


02/11/10

Il consiglio direttivo

del G.T.A






Vendemmia 2010

Tensioni e preoccupazioni sui prezzi!!



Ancora niente prezzi sulle uve 2010!

la commissione vino della camera di commercio di Ravenna riunitasi come di consueto a Lugo nella giornata di ieri mercoledì 15 settembre non ha fornito prezzi di riferimento sul prezzo delle uve.

La richiesta dei produttori di coprire almeno i costi di produzione e non scendere sotto i prezzi dell’anno passato è lontana dall’offerta dei commercianti che lamentano il fatto che ci sarà un po’ meno gradazione, e il mancato pagamento per gli arricchimenti.

Ma è anche vero che ci sarà meno produzione a livello italiano, dovuta a problemi fitosanitari e anche alle forti grandinate degli ultimi giorni.

Per questo riteniamo i prezzi paventati non attendibili rispetto alle quantità pronosticate, quindi invitiamo gli agricoltori a non chiudere i prezzi, ma a fissare un prezzo minimo aperto che si aggiri quasi sui prezzi 2009, poiché ci si aspetta un aumento dei prezzi nei mesi a venire.

Però c’è da dire anche che il signor Moriello rappresentante delle cantine private ha ragione quando parla che caleranno i contributi per l’arrichimento questo dovuto al cambiamento delle regole nell’ultima OCM vino del 2008, dove si toglie l’arricchimento, ma non si smette in alcuni paesi europei di poter usare zucchero nei mosti, un controsenso che ha del ridicolo!

L’incapacità politico-sindacale del nostro paese ha fatto si che l’agricoltura abbia perso prima nel settore bieticolo-saccarifero e poi nel settore vitivinicolo!

Il G.T.A si auspica che la Regione svolga il suo dovere il prima possibile ed elargisca i contributi comunitari per l’arricchimento, anche eventuali arretrati per consentire un po’ più sicurezza al comparto vitivinicolo, e per permettere alle cantine private e non, di fare il massimo per poter pagare le uve ai produttori almeno a livello dei costi di produzione.

Ma soprattutto il G.T.A ricorda ancora una volta che le cose potrebbero cambiare in modo significativo se i 2 dei grandi consorzi di 2° grado presenti in zona (CEVICO e CAVIRO) avviassero finalmente una collaborazione per strategie commerciali comuni cosa che ancora oggi non si riesce a fare, per motivi di campanilismo, bandiera, ecc. ecc.

Sapendo che da parte CEVICO esiste questa disponibilità alla collaborazione invitiamo il presidente di CAVIRO a collaborare o a spiegare ai produttori suoi associati il perché ad un eventuale diniego che non va certamente nell’interesse dei produttori.

Se parliamo di cooperazione si deve lavorare in questo senso, altrimenti cosa devono pensare gli agricoltori?......

..Che la cooperazione non si adegua al cambiar dei tempi e delle situazioni, o che si devono cambiare i dirigenti?


15/09/10 Il consiglio direttivo

del G.T.A






Comunicato stampa


Vendemmia:

preoccupazioni vere e sincere?



Le preoccupazioni per la prossima vendemmia espresse dal Signor Moriello e da Coldiretti recentemente sui quotidiani sono condivise anche dal G.T.A.

Anche se ci sono alcune precisazioni da fare: probabilmente ci sarà un po’ meno gradazione, ma è anche vero che ci sarà meno produzione a livello italiano, dovuta a problemi fitosanitari e anche alle forti grandinate degli ultimi giorni.

Per questo riteniamo i prezzi paventati non attendibili rispetto alle quantità pronosticate, quindi invitiamo gli agricoltori a non chiudere i prezzi, ma a fissare un prezzo minimo aperto, poiché ci si aspetta un aumento dei prezzi nei mesi a venire.

Però il signor Moriello ha ragione quando parla che caleranno i contributi per l’arrichimento questo dovuto al cambiamento delle regole nell’ultima OCM vino del 2008, dove si toglie l’arricchimento, ma non si smette in alcuni paesi europei di poter usare zucchero nei mosti, un controsenso che ha del ridicolo!

L’incapacità politico-sindacale del nostro paese ha fatto si che l’agricoltura abbia perso prima nel settore bieticolo-saccarifero e poi nel settore vitivinicolo!

Il G.T.A si auspica che la Regione svolga il suo dovere il prima possibile ed elargisca i contributi comunitari per l’arricchimento, anche eventuali arretrati per consentire un po’ più sicurezza al comparto vitivinicolo, e per permettere alle cantine private e non, di fare il massimo per poter pagare le uve ai produttori almeno a livello dei costi di produzione.

Ma soprattutto il G.T.A ricorda ancora una volta che le cose potrebbero cambiare in modo significativo se i 2 dei grandi consorzi di 2° grado presenti in zona (CEVICO e CAVIRO) avviassero finalmente una collaborazione per strategie commerciali comuni cosa che ancora oggi non si riesce a fare, per motivi di campanilismo, bandiera, ecc. ecc.

Sapendo che da parte CEVICO esiste questa disponibilità alla collaborazione invitiamo il presidente di CAVIRO a collaborare o a spiegare ai produttori suoi associati il perché ad un eventuale diniego che non va certamente nell’interesse dei produttori.

Se parliamo di cooperazione si deve lavorare in questo senso, altrimenti cosa devono pensare gli agricoltori?......

..Che la cooperazione non si adegua al cambiar dei tempi e delle situazioni, o che si devono cambiare i dirigenti?


12/09/10 Il consiglio direttivo

del G.T.A












Comunicato Stampa


Mercato in ribasso, quotazioni dimezzate!!!

(quotazioni in forte calo rispetto ad inizio campagna, situazione con molte incognite!)


Dopo la “debacle” ortofrutticola del 2009 quest’anno diverse situazioni favorevoli hanno dato una boccata d’ossigeno alle quotazioni dei prezzi dei nostri prodotti ad inizio campagna.

Sicuramente il caldo torrido presente nel mese di luglio ha favorito e sostenuto i consumi, e la non sovrapposizione dei calendari di raccolta dei diversi territori produttivi (sud-Italia, Spagna, ecc.) hanno dato un discreto contributo a tutto questo, senza peraltro dimenticare che le minori quantità prodotte (danni da freddo e grandine), hanno influito notevolmente sull’offerta totale nei mercati.

Però ora si rischia un’altra annata non remunerativa per molte aziende, i prezzi delle pesche e nettarine sono quasi dimezzati rispetto una ventina di giorni fa, passando da circa 55-60 cent. ai 25-30 attuali, finendo ancora una volta sotto i costi di produzione. Dopo le molte grandinate ancora presenti con gli ultimi temporali, il freddo dell’inverno che ha decimato la produzione soprattutto del Kiwi (45-50% in meno), ora anche il prezzo delle pesche in notevole ribasso, farà si, che molte aziende agricole anche quest’anno faranno fatica a fare reddito.

Poi succede anche che in momenti particolari della stagione picchi giornalieri di raccolta, dovuti anche alle condizioni climatiche, fanno si che una parte degli operatori meno strutturati e organizzati commercialmente su alcuni tipi di mercati (all’ingrosso, generali, ecc.) offrono certi quantitativi e certe tipologie di prodotto (grandinato, 2°scelta,ecc.) a prezzi che creano turbativa e speculazione sui prezzi medi all’origine. Poi anche alle aste, che di solito in anni con prezzi alti consentono di spuntare prezzi maggiori, quest’anno sembrano faticare, sempre per la presenza di speculazione di qualche commerciante.

D’altronde approfittare delle situazioni è il loro mestiere!

Complice di questo calo dei prezzi sono anche sicuramente l’abbassamento delle temperature in tutta Europa e le speculazioni sopradescritta.

Quindi starebbe a noi agricoltori cercare di unire le forze (governare l’offerta) e non pensare che il “ritorno” ai commercianti (come qualcuno crede!) sia la soluzione al problema.

Questo a onore del vero, va ricordato, poiché durante le annate disastrose del 2004-2005 e 2009, si è sempre puntato il dito in modo quasi unanime sulle strutture più organizzate (grandi O.P. e coop.ve), dimenticando spesso che il mercato è fatto anche di una miriade di piccoli operatori che comunque nel loro complesso influenzano,a seconda dei comportamenti, la determinazione dei prezzi dei prodotti all’origine.

Certo però che le strutture organizzate possono e devono fare di più, soprattutto tenendo un buon rapporto di collaborazione e non di concorrenza tra loro, un miglior rapporto con i soci, e molte altre cose da perfezionare, ma riteniamo che la cooperazione sia ancora un sistema più che valido, anche se da “aggiornare”!

Un aggiornamento che può essere fatto è quello di sostituire dirigenti (pres.ti, direttori e consiglieri) che ormai hanno fatto il loro tempo ed ora andrebbero “rinnovati” con persone che abbiamo degli stimoli che ormai molti degli attuali dirigenti hanno perso.



In un annata come quella di quest’anno, scarsa di prodotto, basterebbe un po’ di coordinamento (se gli interlocutori fossero pochi!) per evitare qualsiasi tipo di crisi o speculazione, anche se breve ed estemporanea.

Poi ora ci si mette anche COOP ITALIA fortemente radicata sul territorio che nel periodo di maggior presenza di prodotto locale ha promosso un’accordo con prodotti francesi, danneggiando sicuramente i produttori e l’economia locale!

Ci chiediamo se sia questo “l’aiuto” e il rispetto per i prodotti locali che ci era stato promesso negli incontri avuti con i responsabili dell’ortofrutta di questa catena distributiva.

Gli agricoltori si chiedono anche dove siano finite le cosiddette “ronde gialle”, che dopo questa azione della COOP ITALIA sembrano restare in silenzio, mettendo a dura prova la fiducia dei propri associati, come già successo sulla questione centrale di Russi.

Al Pres. Pederzoli di coldiretti Ravenna che ha dichiarato che per il bene degli agricoltori è pronto a dialogare con tutte le associazioni (anche il G.T.A?), vogliamo dire che oramai manca solo la sua presenza: gli altri sono già pronti per costruire un dialogo, quindi ora non ci bastano le sue dichiarazioni, ci vogliono i fatti!!!

Secondo noi dalle annate 2009 e 2010 gli agricoltori devono imparare che una delle poche “armi” in nostro possesso per sostenere i prezzi, è l’immissione di prodotto sul mercato, quindi dobbiamo imparare che a volte bisogna usare soluzioni drastiche come lasciare il prodotto nei campi; come nel caso dello scarto che al prezzo di 2-3 cent. (come nel 2009) non conviene raccoglierlo, anche per non regalarlo all’industria, la quale avrebbe alzato i prezzi prima e non solo adesso poichè senza prodotto.

Questa operazione si può e si deve fare anche per i piccoli calibri, quando serve, anche se non è facile è però l’unica arma che abbiamo.

Molti agricoltori sostengono che ci vorrebbe l’ufficio commerciale unico, questo può essere anche vero, ma allora perché noi agricoltori ci dividiamo tra molte coop.ve, commercianti e aste, perché non iniziamo noi stessi a unirci e riprenderci in mano la situazione???

La stessa cosa può valere anche per le coop.ve di mezzi tecnici, perché siamo divisi in coop.ve, consorzi agrari e privati, se scegliessimo una struttura (quella che più di altre pensa ai nostri fabbisogni di agricoltori e non a quelle che pensano a come “sostenersi” dedicandosi anche all’hobbistica), e tutti ci rifornissimo in quella struttura, si avrebbe sicuramente un maggior peso contrattuale negli acquisti e una maggior scontistica per noi agricoltori, tanto la “bazza” non c’è da nessuna parte!!!

E poi perché invece di criticare le associazioni quando siamo al bar o in piazza, non ce ne scegliamo una e cerchiamo di farla funzionare: a volte ci viene il pensiero che siamo proprio noi agricoltori i primi a non voler cambiare l’attuale situazione, ma vogliamo che gli altri cambino per noi, ma il “gioco” così non funziona!

Come ha detto qualcuno: “se la “rivoluzione” non parte dal basso, dall’alto difficilmente cambierà qualcosa”!!!

D’altronde la storia ci insegna che le rivoluzioni partono dal popolo (affamato), poi i popoli hanno individuato i loro condottieri!!!


14/08/10 il consiglio direttivo

G.T.A










Comunicato stampa



Mercato discreto,…… ma non troppo!!!



Dopo la “debacle” ortofrutticola del 2009 quest’anno diverse situazioni favorevoli danno una boccata d’ossigeno alle quotazioni dei prezzi all’origine dei nostri prodotti.

Sicuramente il caldo torrido che favorisce e sostiene i consumi e la non sovrapposizione dei calendari di raccolta dei diversi territori produttivi (sud-Italia, Spagna, ecc.) danno un discreto contributo a tutto questo, senza peraltro dimenticare che le minori quantità prodotte (danni da freddo e grandine), hanno influito notevolmente sull’offerta totale nei mercati.

Questo però non toglie che in momenti particolari della stagione ( picchi giornalieri di raccolta, dovuti anche alle condizioni climatiche), fanno si che una parte degli operatori meno strutturati e organizzati commercialmente su alcuni tipi di mercati (all’ingrosso, generali, ecc.) offrono certi quantitativi e certe tipologie di prodotto (grandinato, 2°scelta,ecc.) a prezzi che creano turbativa e speculazione sui prezzi medi all’origine.

Questo a onore del vero, dobbiamo sottolinearlo, poiché durane le annate disastrose del 2004-2005 e 2009, si è sempre puntato il dito in modo quasi unanime sulle strutture più organizzate (grandi O.P. e coop.ve), dimenticando spesso che il mercato è fatto anche di una miriade di piccoli operatori che comunque nel loro complesso influenzano,a seconda dei comportamenti, la determinazione dei prezzi dei prodotti all’origine.

In un annata come quella di quest’anno, scarsa di prodotto e con una forte richiesta dovuta a consumi sostenuti, basterebbe un po’ di coordinamento (se gli interlocutori fossero pochi!) per evitare qualsiasi tipo di crisi o speculazione, anche se breve ed estemporanea.





20/07/2010 Il consiglio direttivo

del G.T.A






Comunicato Stampa


Manifestazioni giuste, ma scoordinate!!!





Nella giornata di oggi il G.T.A (Gruppo Trasversale Agricoltori) parteciperà in massa alle manifestazioni di CONFAGRICOLTURA e CIA del 22 luglio rispettivamente a Cremona e Roma, concordi sulle tematiche sollevate dalle 2 associazioni, perché se non direttamente interessati sulle quote latte, siamo molto preoccupati, per il mancato finanziamento delle agevolazioni fiscali per le zone svantaggiate, agevolazione gasolio e ancora ci sono problemi sul fondo solidarietà nazionale.

Siamo concordi con il Pres. Vecchioni quando sostiene che non si trovano soldi per

l’agricoltura alla quale viene sempre chiesto e si spendono soldi per prorogare le multe delle quote latte.

Il nostro pieno sostegno va anche alle azioni intraprese dal Ministro Galan, che vediamo molto

attivo nel suo nuovo compito di Ministro delle politiche agricole, siamo pienamente d’accordo

con Lui anche sull’abolizione dei cosiddetti “enti inutili” quali BUONITALIA e UNIRE,

che negli ultimi anni sono costati all’Agricoltura svariati milioni di euro senza benefici, soldi che in tempi di “magra” come questi sarebbero più utili per il rilancio del settore.

Pensiamo che il Ministro Galan la buona volontà ce la stia mettendo, quindi è giusto dare pieno

sostegno alle sue azioni e alle associazioni che lo sostengono.

Un forte apprezzamento va anche ai rappresentanti della cooperazione alimentare (Gardini e Luppi ) che invitano fortemente le associazioni agricole a presentarsi tutte nella stessa piazza e UNITE, infatti essere divisi anche sulle stesse richieste oltre che “ridicolo” da alibi alla politica di non decidere in merito alle questioni sollevate.

Se Cia e Confagricoltura almeno manifestano lo stesso giorno (meglio questo che nulla) ci fa sorridere che ancora una volta Coldiretti pensi più alla sua “immagine mediatica” che agli interessi dell’agricoltura, giocando d’anticipo sulla data della manifestazione benché la sua posizione questa volta sia in sintonia con le altre associazioni.



Forlì, 20 luglio 2010 Il consiglio direttivo

G.T.A








Comunicato stampa


Bene le parole di Bazzoni,

ma il governo faccia la sua parte!



Il G.T.A è pienamente d’accordo con il consigliere regionale Bazzoni quando parla dell’agricoltura come settore vitale per la nostra economia e che senza agricoltura non c’è futuro, anche noi andiamo ripetendo spesso queste parole…. già da tempo.

Per quanto riguarda le problematiche elencate concordiamo con Bazzoni su quasi tutte le risposte date, a partire dal fatto che è assolutamente vero che la politica può fare molto, ma gli ricordiamo che su tre finanziarie approvate da questo governo, 2 sono senza il capitolo agricoltura, compreso quella approvata in questi giorni!!!!

Per ora ci si è ricordati dell’agricoltura solo nel praticare tagli alle risorse abituali e quando ha avuto qualcosa, è stato fatto in modo episodico ed a tampone.

Ad esempio sul fondo solidarietà nazionale esiste una buona legge dell’ex Ministro Alemanno del 2004, (che fa risparmiare allo stato 200 milioni di euro) ma che poi non è mai stata adeguatamente finanziata, compreso l’ex Ministro Zaia che ha contribuito a mettere confusione in una legge di facile applicazione.

Siamo pienamente d’accordo sul tema bio-masse e qui dobbiamo fare tutti il possibile per evitare la centrale di Russi, anche se chi ha cambiato idea, passando da “paladini” di agricoltori e cittadini a “socio in affari” del gruppo Maccaferri di certo non aiuta ad evitare la costruzione della centrale.

Sulla burocrazia abbiamo più volte sollecitato regione e provincia a fare il possibile, ma ad oggi con scarsi risultati , ma anche lo stesso governo fino ad ora non ci ha dato molti segnali positivi, visto che le promesse dell’ex ministro zaia sono cadute nel vuoto, dove è finito il suo codice agricolo per la sburocratizzazione????

Infine per quanto riguarda i nostri prodotti, chi meglio del governo nazionale può costringere la GDO a sedersi ad un tavolo, come è stato fatto su proposta del Ministro francese dallo stesso premier Sarkozy???

Per concludere facciamo un appello al Signor Bazzoni; dobbiamo impegnarci a far sì che la regione faccia di più per l’agricoltura colpevole anche di non aver ascoltato le richieste degli agricoltori su cambiamenti da apportare al PSR, ma che anche il governo faccia di più e che il ministro Tremonti non si ricordi dell’agricoltura solo sui tagli, dopo la “deludente” parentesi Zaia abbiamo fiducia nel Ministro Galan (meno televisivo ma più pratico) quindi invitiamo lo stesso Bazzoni a farsi portavoce delle nostre istanze anche presso il governo (non solo in regione) dando pieno appoggio al Ministro Galan che ci è sembrato molto volenteroso nel suo nuovo incarico, siamo sicuri che con l’apporto di un governo responsabile si potrà fare un buon lavoro,……togliendo l’alibi alla regione di scaricare sul governo anche le proprie colpe!!!


31/07/10

Il consiglio direttivo

del G.T.A









Comunicato Stampa

Bene le parole di Galan

Soddisfazione del G.T.A



Grande soddisfazione del G.T.A (Gruppo Trasversale Agricoltori) alle parole del Ministro sul

tema dell’unità del mondo agricolo, un argomento caro al nostro movimento che fin dalla sua nascita nel 2005 lo ha “adottato” come punto fondamentale del proprio programma d’azione, perché pienamente convinti che un mondo agricolo unito possa essere più forte nei confronti di tutti gli interlocutori e soprattutto della politica.

Il G.T.A nella sua azione non ha mai voluto creare l’ennesima associazione, ma ha sempre

lavorato” anche all’interno delle tradizionali associazioni (anche se non tutte hanno accettato il

dialogo) per cercare almeno un’unità di intenti in difesa degli agricoltori (quelli veri).

Quindi può far solo piacere che anche il Ministro Galan introduca l’argomento unità e che se ne

faccia carico nell’a sua azione di governo. Di certo il G.T.A sosterrà il Ministro nella sua azione, che dovrà essere “super partes” e se ce ne fosse bisogno, dovrà usare tutti i mezzi a sua

disposizione per portare TUTTI al dialogo e al confronto; anche chi cerca sempre fughe in avanti ed in solitaria.

Un’unità che deve portare come ha ricordato anche il ministro Galan ad un vantaggio e ad uno sviluppo effettivo per l’agricoltura italiana, e per gli Agricoltori italiani, quindi vanno sostenuti progetti veri orientati ad un futuro “florido” per le aziende agricole.

Siamo certi che se il ministro Galan manterrà fede alle sue parole, l’unità del mondo agricolo

diventerà realtà perché se non saranno le associazioni ad andare in questa direzione, sarà la base

degli agricoltori a muoversi per una vera unità degli agricoltori a supporto del loro Ministro, per la difesa degli interessi delle aziende agricole.



07/07/2010 il consiglio direttivo

del G.T.A








Comunicato stampa


Prendiamo nota con riserva!!!


Il G.T.A apprezza ( con riserva ) le dichiarazioni uscite sulla “ Voce di Romagna “ nella giornata di domenica, da parte di Coldiretti sulla questione centrale bio-masse di Russi.

Ci sembra più che altro un tentativo di gettare acqua sul fuoco (conflitti interni) che una vera dichiarazione di contrarietà alla centrale.

Intanto si parla di sito non adatto e non un no alla centrale, senza ricordare anche stavolta da parte di coldiretti , che mancano i contratti di coltivazione per i 9000 Ha necessari, probabilmente per mancanza di redditività.

Forse questo è in contrasto con i progetti “romani” di Coldiretti!

Inoltre non si dice esplicitamente che la centrale potrebbe creare un grave danno al territorio vocato ad un’agricoltura di qualità, le cui produzioni riceverebbero un grave danno anche in virtù delle certificazioni che possiede .

La scelta del no di Coldiretti alla centrale o meglio al sito di costruzione non sarà ideologico o di circostanza? Visto quello che sta succedendo sovente con “silenzi assordanti” o smentite non proprio credibili , questo ci lascia pensare che per 4 anni sia stato proprio così.

Ora noi del G.T.A, saremo attenti all’evolversi della situazione e continueremo a mettere in risalto eventuali incoerenze ed incongruenze ;ma siamo sicuri che stavolta, proprio gli associati Coldiretti di Russi e dintorni vigileranno come non mai sulla situazione, per non rimanere “scottati” per una seconda volta!

Infine ci viene da pensare: “ Ma se avessimo ancora il nostro caro comparto bieticolo ormai completamente sparito, quanti problemi in meno avremmo “?

Anche i consumatori non dovrebbero “sopportare” il prezzo dello zucchero che a livello mondiale è alle stelle.

Contrariamente da quanto sostenuto all’epoca dalla riforma OCM zucchero dal Presidente Tonello della Coldiretti Emilia-Romagna (per sostenere la riforma penalizzante) che il prezzo dello zucchero sarebbe sempre e comunque diminuito a livello internazionale .

Ora invece dobbiamo importarlo a prezzi elevati, alla faccia del nostro Made in Italy ,tanto citato, ma poco difeso…… ma si sa la demagogia non ha mai dato soluzione ai problemi !



Il consiglio direttivo del G.T.A

05/07/10











Coldiretti come i “Trasversali”???



Leggendo un’articolo sull’Agricoltura di domenica 20/06 sulla stampa locale, il primo commento a caldo che ci viene da esprimere è questo. “La Coldiretti Ravenna ripercorre il cammino tracciato dal G.T.A (Gruppo Trasversale Agricoltori) 4-5 anni fa!”

Allora il G.T.A non diceva poi cose così insensate, o vanno bene solo ora perché le dice “Sua Maestà” Coldiretti???

Ricordiamo al Presidente Pederzoli che il G.T.A nel marzo 2006 organizzò al Palafiera di Forlì un incontro con tutti i sindaci della Romagna per sensibilizzarli sul problema dei controlli della frutta nei negozi e negli IPER chiedendo che venisse dato compito alla Polizia Annonaria e ai Vigili Urbani di eseguire questi controlli, semmai con l’aiuto degli agricoltori nella parte di “esperti in materia”.

Allora le professionali e soprattutto “le ronde gialle” snobbarono l’incontro. Ora lo ripropongono prima con “invasione” degli IPER (idea GTA del 2005) poi con la lettera ai sindaci (idea GTA 2006) ….meglio tardi che mai!!!

Un accenno va fatto anche sulla presenza degli agricoltori, che nelle occasioni sopracitate nel 2005 e 2006 a marchio G.T.A, (sia “invasione” G.D.O che incontro coi sindaci) ha visto la partecipazione in entrambi le occasioni di 500-600 agricoltori, che ora si chiedono: “come mai Coldiretti si muove solo ora ????”

Mentre fra le “ronde gialle” benché abbiano un colore molto vivace, si contano pochi agricoltori, e …..molti dipendenti degli uffici Coldiretti.

Vorremmo chiedere al Presidente Pederzoli: “Se serve un progetto di valorizzazione per i nostri prodotti, e siamo tutti d’accordo, perché si continua a RIEMPIRE di certificazioni e denominazioni i prodotti agricoli benché queste non diano un valore aggiunto alle produzioni ? E perché allora non farlo tutti uniti?

Forse perché la burocrazia che ne consegue fa comunque comodo a qualcuno???

Sull’idea dell’ufficio commerciale unico ci viene da sorridere un poco, anzi…… molto!!!!!

Probabilmente il Pres. Pederzoli non si ricorda, forse perché allora non era Presidente provinciale Coldiretti?

Con allora intendiamo la nascita del G.T.A e TUTTI gli addetti ai lavori sanno benissimo che il nostro “motto” principale era ed è ancora “l’UNITà DEL MONDO AGRICOLO”, anche se ora con i rappresentanti che ci troviamo è meglio parlare di UNITA’ degli AGRICOLTORI!

Ma come fa il Pres. Pederzoli a parlare di ufficio commerciale unico quando sappiamo che:

  1. Il loro progetto ( altra centrale cooperativa) DIVIDE ulteriormente il mondo agricolo, progetto non si sa (..o si sa?!) a vantaggio di chi!

  2. L’APOCONERPO che anni addietro era riunito in un solo ufficio commerciale con molti uomini Coldiretti nel suo consiglio d’amministrazione (almeno 50%) ora è diviso in ALEGRA, NATURITALIA; 2 uffici commerciali invece di uno, che rischiano di farsi “battaglie sui prezzi” al ribasso su alcuni prodotti!.

Manca cooperazione dentro alle cooperative!

  1. Coldiretti nel suo progetto è per la vendita diretta dei produttori e per la creazione di piccole O.P. cosa che non è servita ad altro che dare la possibilità ai commercianti privati di trasformarsi in O.P di “carta” (tanto denigrate da Coldiretti….a parole!), quindi ulteriore disgregazione dell’offerta.

Allora come si fa a parlare di ufficio commerciale unico sapendo queste cose!!!



E’ vero che bisogna trovare una formula per concentrare l’offerta, ma di certo non si ottiene con l’ INCOERENZA di Coldiretti e dei suoi dirigenti. Non si ottiene certamente con la creazione di UNCI- COLDIRETTI, ovvero ulteriori nuove strutture, con nuovi consigli d’amministraz., nuovi Pres. e nuovi


Direttori che con i loro stipendi andranno a gravare sui magri bilanci delle aziende agricole; e poi come sottolineiamo sempre, perché non “migliorare” (se ne sono capaci) Confcooperative dove uomini Coldiretti sono presenti in maggioranza preponderante???

In ultimo non si può non prendere in considerazione il settore vitivinicolo come fa lo stesso Pederzoli, dicendo sempre più chiaramente che a Faenza e Lugo ci sono 2 delle più grandi coop.ve nazionali di 2°grado del settore vitivinicolo (CAVIRO e CEVICO) divise ancor oggi (purtroppo) da “colori politici”, o forse meglio dire dalle manie di “potere e protagonismo” dei suoi amministratori? Non è possibile che 2 consorzi di queste dimensioni così vicini sul territorio non pensino a lavorare insieme per fare delle strategie commerciali a vantaggio del reddito delle aziende agricole !

C’è da dire però che se alcune volte il Presidente di CEVICO Dott.ssa Santandrea ha pubblicamente fatto inviti in questo senso, da parte CAVIRO e del suo Presidente Ricci (uomo Coldiretti), almeno pubblicamente tali inviti non sono mai stati accolti e ancora oggi a quanto sappiamo non esiste un dialogo concreto in questa direzione.

Manca cooperazione dentro alle cooperative verrebbe da dire, proprio dai principali uomini della cooperazione e…..della Coldiretti!!!

Probabilmente gli spot pubblicitari degli ultimi venti giorni di Coldiretti attraverso le “ronde gialle” non servono molto agli agricoltori, che, a differenza di quello che sostiene la stessa Coldiretti, sono molto scettici su queste cose. Gli agricoltori che piano piano si stanno “scuotendo” e sono stanchi di essere presi in giro, hanno capito che queste “sfilate” servono molto all’immagine dell’associazione, e si chiedono anche se non servano per sviare l’attenzione da altri problemi come la “centrale a Russi”, dove l’associazione ha cambiato rotta eseguendo “ordini romani”, dovendo fornire la biomassa alla centrale del gruppo MACCAFERRI, con il contratto nazionale attraverso i C.A.I (Consorzi Agrari d’Italia, progetto Coldiretti).

Ormai potremmo pensare, per stare in termini agricoli, che “sono alla frutta”, perché la politica di andare sempre e comunque soli e l’incoerenza, non porta da nessuna parte.

Perché, Caro Pederzoli, per una grande mobilitazione nazionale del settore, serve soprattutto che tutti davanti agli occhi non abbiano ne bende ne tantomeno bandiere gialle!

E non serve neppure a Coldiretti ripercorrere la strada tracciata dal G.T.A 5 anni fa per recuperare immagine e consenso, la “potente organizzazione gialla”, non deve fare questo, ….deve fare di più e meglio!

Però una “soluzione” ci potrebbe ancora essere a vantaggio dell’agricoltura e degli agricoltori (e non delle associazioni).

Caro Presidente Pederzoli, ascolta gli agricoltori come fanno altri, mettiti dalla loro parte, non ascoltare gli “ordini romani”, vieni, siediti attorno ad un tavolo con gli agricoltori….anche “trasversali” e parliamone; e non pensare che la soluzione alla nostra agricoltura ce l’abbia solo Coldiretti, d’altronde ora stai dicendo e facendo ciò che dicevano i “trasversali”, anche quelli USCITI ed ESPULSI dalla tua Coldiretti, quando dicevano e facevano le stesse cose che fai tu oggi. Allora vieni con il tuo consiglio a parlare e a confrontarti con gli agricoltori; lavoriamo per una soluzione dei problemi, …….se siete agricoltori e vivete di agricoltura, …….d’altronde il vostro compito è questo!

Un rifiuto a questo punto non ha più attenuanti!!!!



Forlì, 24/06/10 Il Consiglio Direttivo

del G.T.A






Comunicato stampa


Centrale di Russi ed energie rinnovabili, e ora Coldiretti Ravenna che farà???

Cittadini e Associati presi in giro per l’interesse di chi???


Nei giorni scorsi Coldiretti nazionale ha firmato un’accordo per lo sviluppo delle energie

rinnovabili provenienti da bio-masse con il Gruppo Maccaferri (Eridania power-crop), per una filiera energetica tutta italiana. A questo punto ci chiediamo da che parte si colloca Coldiretti Ravenna???

Ossia, Coldiretti provinciale manterrà la posizione avuta fino ad oggi (anche se qualche dubbio lo abbiamo sempre avuto) di “difesa della salute dei cittadini” o seguirà le direttive nazionali come di solito fa e cambierà opinione, dichiarando chissà cosa, forse che le centrali che nasceranno da questo accordo non inquinano perché c’è il nome Coldiretti?!?!?!

A noi sembra ancora una volta una colossale presa in giro, questo modo di agire, non si sa bene nell’interesse di chi, dei cittadini, degli agricoltori o probabilmente solo dell’associazione Coldiretti???

A questo punto ci chiediamo cosa penseranno gli associati di Coldiretti delle zone di Russi e paesi limitrofi, come Bagnacavallo terra del vino “BùRSON” con i produttori che si dovranno preoccupare per la qualità del loro prodotto?

Questi produttori associati (anche con incarichi di rappresentanza) a Coldiretti e sempre presenti a tutte le iniziative contro la centrale ora che faranno, che penseranno della loro associazione????

Senza dimenticare i produttori di ortofrutta della zona che pensavano di avere l’associazione al loro fianco in questa battaglia e che si sono sentiti spesso dire che la colpa era dei “trasversali” e di Confagricoltura perché favorevoli alla centrale, cosa del tutto infondata, inoltre G.T.A e Confagricoltura hanno sempre avuto una posizione coerente a difesa delle imprese agricole a differenza di ciò che a volte può succedere in Coldiretti (vedi OCM zucchero e ora il cambio di rotta sulla centrale di Russi).

Ora nascono molti interrogativi su questa vicenda ad esempio sulla posizione che terrà la CIA , rimarrà a difesa dei “cittadini” o penserà al reddito delle aziende agricole puntando il dito sul fatto che in zona non si troveranno i 9000 Ha necessari per il funzionamento della centrale, anche perché non esistono contratti e i prezzi non sono remunerativi per gli agricoltori???

Questione sollevata e sostenuta da sempre da parte del G.T.A e pochi altri!

A questo punto ci chiediamo perché la politica ancora una volta non si schiera dalla parte degli agricoltori e dell’agricoltura locale e sostiene la centrale di Russi (che non porta profitti agli agricoltori e all’economia) e ha “bocciato” con un NO “secco” il progetto PAER di Mezzano dove gli agricoltori sarebbero entrati come soci e quindi nella gestione e divisione degli eventuali utili e in più zona non frutticola?

Non sarebbe stato un aiuto reale all’economia della provincia con creazione anche di posti di lavoro e un aiuto alle aziende agricole colpite dalla grave crisi del settore???

Infine non riusciamo a capire “l’esultanza” del Sindaco di Ravenna Matteucci per aver dato via libera al progetto di 70 Ha di fotovoltaico in quel di S.Alberto, è vero che si produce energia pulita ma non si aiuta l’economia della provincia e si crea poco per non dire pochissimo indotto, come già ribadito poco tempo fa, ci sembra piuttosto l’esempio pratico del fallimento della politica agricola locale con conseguente impoverimento del territorio pensando che 70 Ha, un decennio addietro con i suoi frutteti creavano molta ricchezza e posti di lavoro per tutta la comunità locale!

Come non capiamo la posizione sempre del Sindaco di Ravenna su i 2 impianti autorizzati al porto di Ravenna come riportato ieri sui quotidiani e la posizione di tutta la politica locale che ha autorizzato fino ad ora quasi solo progetti dove agricoltura e agricoltori NON SONO coinvolti con conseguente impoverimento dell’economia locale.

Viene da chiedersi se politica ed alcune associazioni agricole pensano prima al proprio interesse che a quello dei cittadini, degli agricoltori e dell’economia locale.

Infatti è inutile che Coldiretti in questi giorni diffonda dati sugli espianti negli ultimi 10 anni, per poi essere fortemente incoerente sul modo di agire.

Con questo modo di agire di Coldiretti e politica, l’agricoltura locale rischia fortemente la sua esistenza mettendo in “pericolo” come detto economia, qualità della vita e occupazione in tutto l’indotto legato all’agricoltura e infine l’esistenza delle nostre produzioni di qualità, alla faccia del “MADE in ITALY” da sempre sbandierato da Coldiretti con la sua demagogia!

Ricordiamo a Coldiretti che ora la frutta romagnola è difficile trovarla nei negozi tra 30-40 giorni sicuramente ce ne sarà di più!

D’ora in poi terremo monitorata la situazione, mettendo in luce le incoerenze se ce ne fossero, sperando che gli associati di Coldiretti tra cui stanno nascendo i primi malumori sappiano giudicare l’operato della loro associazione con coerenza e abbiano il coraggio di prendere decisioni forti in caso ce ne fosse bisogno, augurandoci che non credano alle favole ancora una volta e ci vengano poi a raccontare che i “fumi” della centrale…….. aumenteranno le qualità organolettiche dei prodotti ortofrutticoli!!!!



04/06/10

Il Consiglio Direttivo

G.T.A






























Comunicato stampa

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Forlì, 16 aprile 2010



Buon lavoro Ministro Galan”


Il G.T.A (Gruppo Trasversale Agricoltori) augura al nuovo Ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan buon lavoro.

Chiediamo al nuovo Ministro di confrontarsi e dialogare con tutte le “voci” del mondo agricolo soprattutto gli agricoltori (quelli veri!), perché ogni agricoltore o gruppo di agricoltori può dare il suo piccolo grande contributo per il futuro del settore.

Perché sono quelli che, in questo momento di grave crisi per l’agricoltura italiana, più di qualunque altro temono per il futuro delle loro imprese.

Infine siamo certi che il Ministro Galan ascoltando tutte le voci del mondo agricolo saprà decidere con scelte ponderate e coerenti per lo sviluppo della vera agricoltura e delle vere imprese: quelle che producono alimenti per tutti i cittadini e che vogliono guardare al proprio futuro con speranza!


Il consiglio direttivo G.T.A


























Comunicato stampa


Gli agricoltori complimentandosi per la riconferma

alla Presidenza di Gardini

condividono le sue parole

e stanno con Fedagri.


Gli agricoltori del G.T.A si complimentano ed esprimono soddisfazione per la riconferma alla Presidenza di Fedagri di Maurizio Gardini condividono pienamente le sue parole della relazione di ieri riguardante politica e associazionismo agricolo e ne appoggiano pienamente il suo operato nel tentativo di dare unaa svolta al settore agricolo.

Finalmente qualcuno dice le cose come stanno!

Infatti nel 2009 ci sono state moltissime manifestazioni degli agricoltori da nord a sud (come mai successo fino ad ora), che hanno dichiarato la mancanza di una politica agricola nazionale, e lamentano un atteggiamento di un Ministro chiuso al dialogo con gli agricoltori.

Un Ministro molto più bravo ad apparire in TV (come una “velina”) formulando slogan e false promesse, che ha fornire soluzioni concrete alle annose problematiche del settore.

Eppure il ministro Zaia ha l’arroganza di dichiarare che gli agricoltori condividono le sue azioni, invece gli agricoltori si sentono traditi 2 volte perché erano fiduciosi di aver un buon Ministro, un Ministro che invece ha tradito le loro attese!!!

Gli agricoltori non vogliono i dazi, ma politiche che aiutino l’esportazione dei prodotti perché è di questo che abbiamo bisogno, il Ministro dovrebbe sapere che vino, formaggi, frutta hanno bisogno di essere esportati, altrimenti sarebbe un clamoroso “autogoal”. Poi non si capisce come mai invochi ancora i dazi che sappiamo non possono essere applicati in base agli accordi internazionali.

Infine al Ministro ricordiamo che negli ultimi 9 anni per 7 anni ha governato l’attuale maggioranza di governo, non sappiamo a chi voglia scaricare le colpe. Caro Ministro mancano i fatti, ci dia dei fatti non la solita arroganza nei confronti degli agricoltori e dei loro rappresentanti!!!

Vogliamo sottolineare la condivisione per le parole di Gardini quando cita gli accordi con la G.D.O che avremmo bisogno di avere prima dell’estate, ma anche qui il Ministro non ci sente!

Condivisibile con Gardini anche il tema sulla rappresentanza agricola che è sempre più divisa a causa dei “soliti noti”, anche se ormai ci stiamo chiedendo se Coldiretti vada ancora menzionata come organizzazione agricola.

Gli agricoltori vedono di buon occhio anche FEDAGRIRETE, non è altro che un servizio in più che offrono le nostre strutture e che potrebbe portare anche ad un risparmio di costi sui servizi, qualcuno confonde il dare servizi con l’attività sindacale.

Infine come ha dichiarato il Presidente Gardini è ora che i vari rappresentanti del mondo agricolo, si “mettano in gioco” , con il chiaro intento di “salvare” l’agricoltura italiana, è l‘ora delle scelte, scelte che gli agricoltori hanno già iniziato a fare, vedendo di buon occhio chi come il Presidente Gardini e il Presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni in primis stanno cercando di apportare quel cambiamento di rotta di cui ha bisogno la nostra agricoltura.

A chi ancora una volta sceglierà di percorrere strade in solitario vedrà poi gli agricoltori scegliere di rivolgersi a chi è in grado di ascoltarli e poi vedremo se…. “Il tempo sarà galantuomo”!!!!


24/03/2010 il consiglio direttivo G.T.A

















Comunicato Stampa



Il “mondo agricolo” al completo?!?!?!

(Gli assenti hanno altri interessi?!?!)


È andata oltre ogni aspettativa la serata organizzata a Forlì dal Gruppo Trasversale Agricoltori. Al Palafiera di Forlì erano presenti oltre 800 agricoltori che hanno potuto almeno per una sera vedere “tutto” il mondo agricolo riunito (almeno quelli che hanno il coraggio di confrontarsi e di parlare di problemi veri dell’agricoltura).

Erano presenti oltre che al Presidente della commissione europea all’Agricoltura Prof. De Castro e all’On. Brandolini componente della commissione agricoltura alla Camera, “tutti” i rappresentanti del mondo agricolo a partire dal mondo cooperativo con la presenza di Maurizio Gardini Fedagri-Confcooperative , Giovanni Luppi Legacoop e con la partecipazione di Federico Vecchioni Pres. Nazionale Confagricoltura e rappresentanti di CIA e COPAGRI.

Mentre ancora una volta dobbiamo far notare che gli assenti sono sempre i soliti: Coldiretti, che ormai è sempre più chiaro che quando si parla di Agricoltura, questa non è fra i suoi interessi perché sempre assente al confronto!

Altro assente il rappresentante della maggioranza di governo invitato (On. Fabio Rainieri Lega Nord).

Una serata nel segno della concretezza dove si è parlato dei veri problemi dell’agricoltura, con idee, proposte, ma soprattutto di unità e concentrazione dell’offerta, e di portare al dialogo e al confronto tutta la cooperazione. Poi il Pres. Di Confagricoltura Vecchioni che parlava anche a nome di CIA e COPAGRI ci sembra pur sempre un segnale positivo, ora però vigileremo che le promesse fatte non cadano nel vuoto .

Infine ribadiamo che per noi agricoltori l’Agricoltura che conta, la vera Agricoltura era presente nella sua totalità, come detto sopra gli assenti hanno dimostrato ancora una volta che non sono interessati alle sorti dell’agricoltura e delle aziende associate e di questo gli agricoltori se ne sono accorti; apprezziamo la presenza di molti rappresentanti di Confagricoltura dal Pres. Nazionale, Regionale arrivando ai Pres. Provinciali, molti rappresentanti anche dal mondo cooperativo, quelli che sono aperti al dialogo con gli agricoltori.

Per questo invitiamo gli agricoltori a fare delle scelte, perché tocca anche a loro prendere delle decisioni e sostenere chi veramente fa o cerca di fare qualcosa di concreto per loro e le loro aziende.



Forlì 02/03/2010 il consiglio direttivo G.T.A



Ps. Allego i temi trattati











Comunicato stampa


I Trasversali …. “avevano ragione”!!!




Il G.T.A (Gruppo Trasversale Agricoltori) nato in Romagna sull’onda delle crisi frutticole 2004-2005 professando da sempre l’unità del mondo agricolo, esprime tutta la sua soddisfazione nel leggere le dichiarazioni del Presidente nazionale di ANCA-LEGACOOP Giovanni Luppi.

Finalmente qualcuno che dichiara ciò che noi facciamo da 5 anni, infatti pensiamo non si possa prescindere dall’unità del mondo agricolo, i problemi sono tanti e se con un po’ di buon senso non si cerca la concertazione e almeno l’unità di intenti non si va da nessuna parte!

In questi 5 anni il G.T.A ha capito chi è disposto a dialogare in questo senso e chi non ci sta.

E riconosciamo proprio al mondo cooperativo di essere quasi sempre stato più aperto al dialogo e al confronto.

Questo da parte anche di Fedagri- Confcooperative almeno quella parte non di espressione Coldiretti, che è più vicino ai soci e aperta al dialogo.

Infatti apprezziamo molto “l’aria di novità” che si respira in FEDAGRI con “l’abbandono” delle vecchie storiche alleanze, con quelle rappresentanze che quasi non fanno più parte del mondo agricolo.

Chissà se un giorno arriveremo al superamento di “steccati” e “campanilismi” e vedremo un'unica centrale cooperativa per rappresentare al meglio gli agricoltori?!?!?!

Invitiamo comunque le varie rappresentanze del mondo agricolo a ricomporre almeno la “coalizione degli 11” come nel caso dell’OCM ortofrutta e vino, perché queste sono veramente le componenti del mondo agricolo; per il dodicesimo componente ci stiamo chiedendo se faccia ancora parte del mondo agricolo!!!

Infine proprio In Romagna non dimentichiamoci che CONFAGRICOLTURA , CIA e COPAGRI si impegnano sulla strada dell’unità di intenti e, per questo motivo Coldiretti continua a perdere soci!


12/02/2010 il Consiglio GTA



Comunicato stampa


No ad una nuova federconsorzi!



Agli agricoltori del G.T.A non piace una “FEDERCONSORZI 2”.

Già la prima FEDERCONSORZI ha fatto “troppi danni” !!!

Troppi soldi e troppe strutture degli agricoltori sono stati gettati alle ortiche.

Siamo d’accordo col Sen. Scarpa Bonazza che se ci sono disponibili 400 milioni di euro, questi vadano dati agli agricoltori, ma agli agricoltori veri e non alla solita elitè parassitaria.

Con il progetto CAI (Consorzi Agrari d’Italia) non sembra essere proprio così, perché ormai i CAP non sono più in mano agli agricoltori (veri) ma bensì alle associazioni e soprattutto a Coldiretti.

Questo è confermato anche dal fatto che con un decreto si è “regalato” la mutualità prevalente ai consorzi agrari benché non ne abbiano i requisiti.

La maggioranza degli agricoltori sta anche bocciando il progetto UNCI-Coldiretti, non abbiamo bisogno di nuovi apparati che porterebbero solo ad un ulteriore divisione del mondo agricolo , ma bensì di apparati che funzionino!

In questo modo non si fa altro che prendere in giro per l’ennesima volta gli agricoltori e le loro strutture che realmente rispettano la “mutualità prevalente”!!!

Bene ha fatto chi ha presentato ricorso all’UE sul decreto sopracitato: pensavamo fosse qualche “paladino” degli agricoltori e non la COMPAG (Confcommercio).

Questa vicenda ci fa pensare che le associazioni (Coldiretti in primis) ancora una volta pensino più a se stesse e ai loro bilanci, che al reddito dei loro associati.

Infine non sarà che il “regalo” del decreto sulla “mutualità prevalente” ai consorzi, ha sortito il quasi totale “silenzio” di Coldiretti nei confronti del governo sulle questioni sindacali????

Ci auguriamo che il prossimo Ministro delle politiche agricole sappia ascoltare tutti gli agricoltori e tutte le associazioni, cosa che il Ministro attuale non ha saputo fare.

Ci chiediamo se il Sen. Scarpa Bonazza sarà in grado di farlo visto la poca coerenza dimostrata negli ultimi 2 anni!!

Alla nostra agricoltura non serve un Ministro “velina” ne un Ministro del territorio e del mare, ma un vero Ministro per una vera e strategica agricoltura italiana.



08/02/10 Per il consiglio d’amministrazione G.T.A

Il Presidente

Fabiano Mazzotti


23/12/09 il consiglio direttivo G.T.A







Comunicato stampa



OGM: Più fatti meno demagogia


Il G.T.A apprezza la sentenza del consiglio di stato in materia di coltivazioni OGM.

Riteniamo giusta la sentenza del 19 gennaio del consiglio di stato, perché non si può dissentire pregiudizialmente all’innovazione e alla ricerca ed è una sentenza che va nella direzione della libertà d’impresa e di scelta.

Per questo ci rallegriamo e sosteniamo con forza i nostri “amici” di Futuragra (appartenenti al coordinamento nazionale agricoltori trasversali) che hanno ottenuto una grande conquista, che è una vera e propria vittoria degli agricoltori (anche se la questione non è chiusa) senza l’aiuto delle associazioni tradizionali, anche perché a parte Confagricoltura (bene il sostegno agli agricoltori e alla sentenza) le altre sono contrarie….ingiustificate visto che sembrano decidere i dirigenti e non la base.

Ora ci auspichiamo che venga messo in atto ciò che è stato deciso dal Consiglio di Stato e che il “fronte del SI” trovi un unità di intenti per portare a compimento questa “vittoria”.

Infine ci chiediamo perché ancora una volta non si voglia ascoltare la voce degli agricoltori, quegli agricoltori che chiedono di stare al passo coi tempi, che vogliono investire nel futuro e poter competere con le altre agricolture del mondo.

Ricordiamo al “fronte del NO” che tanto cita demagogicamente gli interessi dei consumatori che sono proprio loro a prenderli in giro, poiché non li informano correttamente, perché già da anni importiamo soprattutto cereali e soia OGM.

Quindi se li mangiamo, perché non poterli coltivare?

Ci stupisce la posizione contraddittoria alla sentenza del Presidente della commissione Agricoltura al Senato, Sen. Paolo Scarpa Bonazza Buora storicamente favorevole agli OGM. Tra l’altro non più di due anni fa criticò l’allora Ministro De Castro per lo scarso impegno (a suo dire) nel portare avanti la questione OGM.

In quanto al Ministro Zaia e alla Coldiretti ricordiamo che devono rappresentare ed ascoltare gli agricoltori non decidere per loro!


04/02/10 il consiglio direttivo G.T.A











Comunicato stampa


No ad un Ministro “part time”!


Agli agricoltori del G.T.A (Gruppo Trasversale agricoltori) non piace l’idea che Zaia possa rimanere Ministro dell’Agricoltura fino alle elezioni Regionali di marzo 2010.

L’Agricoltura ha bisogno di un Ministro che la rappresenti a tempo pieno, perché nell’attuale crisi che si trova non si può permettere di avere un Ministro “part time” diviso tra ministero e campagna elettorale. Il settore ha bisogno di misure urgenti che non possono aspettare altri mesi prima della loro messa in atto.

Già il fatto che il ministro aveva promesso a metà novembre un decreto anti-crisi per il settore, nel giro di dieci giorni chiedendo alle varie organizzazioni sindacali ed economiche delle indicazioni e poi abbia rinviato tutto ancora di un mese e mezzo (parole sue), ci fa già pensare che stia mettendo l’Agricoltura in secondo piano.

Chiediamo al ministro Zaia di avere la giusta sensibilità e farsi da parte, lasciando al prossimo Ministro fin da ora, pieno possesso dell’incarico, per poter lavorare fin da subito nel tentativo di arginare la grave crisi che attanaglia il settore.

In caso contrario gli agricoltori si sentirebbero messi in secondo piano e non avrebbero la necessaria centralità rispetto alle scelte politiche, come tanti vanno dicendo ma nessuno in pratica fa!

Infine riferendoci alle parole di qualche settimana fa del ministro, lo invitiamo ad avere un po’ più di umiltà e prendersi solo i meriti che gli appartengono, in questi mesi abbiamo sentito tante parole e pochi fatti.

Da parte del prossimo inquilino di via xx settembre gli agricoltori, si aspettano e si augurano, un cambio di rotta rispetto al presente, da parte della politica nei confronti dell’agricoltura; quel cambio di rotta di cui abbiamo avuto qualche avvisaglia nella finanziaria appena approvata con il rifinanziamento del Fondo Solidarietà Nazionale.





23/12/09 il consiglio direttivo G.T.A









Comunicato stampa


Passo in avanti positivo in finanziaria per FSN ma aspettiamo

L’approvazione finale!


Gli agricoltori del G.T.A apprendono con soddisfazione un primo passo in avanti significativo nella finanziaria, riguardante il rifinanziamento del FSN per gli anni 2010-2011-2012 con la relativa chiusura del pregresso anni 2008-2009.

Però non abbasseremo la guardia fino all’approvazione finale dell’aula, non vorremmo trovarci poi a fare i conti con sorprese inaspettate.

Inoltre si apprezza il lavoro svolto per questo “ cambiamento di rotta” del governo quella parte della maggioranza ( On. Corsaro in primis) che ha saputo ascoltare i rappresentanti degli agricoltori (Confagricoltura, Cia, G.T.A) che da un anno a questa parte hanno saputo capire e manifestare le esigenze e le priorità degli agricoltori in questo periodo di crisi profonda per il nostro settore.

Infine gli agricoltori riconoscono l’azione svolta soprattutto da Confagricoltura ma anche da Cia, Copagri e il “mondo cooperazione” (come il “ritorno” di Fedagri Confcoop.ve al “fianco degli agricoltori”) invitando queste sigle a continuare sulla strada intrapresa perché l’agricoltura italiana ha bisogno di altre misure importanti, come sgravi previdenziali zone svantaggiate, misure sulla competitività, incentivi sugli accordi di filiera, sgravi sui carburanti, ecc. ecc.

Nella speranza che il rifinanziamento del FSN questa volta si avvii ad una conclusione positiva gli agricoltori sapranno distinguere chi veramente ha fatto “azione sindacale” e chi invece da mesi non ha fatto altro che lanciare proclami caduti nel vuoto!



08/12/09 il consiglio direttivo G.T.A






Comunicato stampa



Il G.T.A apprezza le dichiarazioni dell’Ass.re reg.le all’agricoltura Tiberio Rabboni nell’editoriale di novembre del mensile “agricoltura”.

È oltremodo “piacevole” sentire ripetere dal nostro Assessore ciò che in tempi non sospetti (febbraio 2006) il G.T.A aveva sempre sostenuto: cioè che il settore non può continuare a lavorare sotto i costi di produzione.

Quindi ben vengano accordi quadro e interprofessionali a salvaguardia di un prezzo minimo dei principali prodotti ortofrutticoli, basandosi sui costi medi di produzione.

Non vogliamo però che tutto questo finisca come gli “accordicchi” di questa estate per le pesche e nettarine serve un accordo serio e continuativo che possa partire ad inizio campagna e che venga sottoscritto per quantitativi significativi del prodotto in questione.

Un accordo a cui devono partecipare tutti: organizzazioni di prodotto e G.D.O e al quale nessuno si deve sottrarre.

Questo vale anche per chi, nello svariato e variegato mondo della produzione organizzata e aggregata, pensa di non aver bisogno di queste soluzioni!


28/11/09 il consiglio direttivo G.T.A




















Comunicato stampa


Finalmente, le organizzazioni agricole…. pensano ai loro associati?!?!?!


Il G.T.A (Gruppo Trasversale Agricoltori) condivide le dichiarazioni di CIA e Coldiretti riguardante la riconversione dell’ex zuccherificio di Russi, apparse i giorni scorsi sulla stampa locale.

Finalmente si parla degli interessi degli agricoltori, e si fa risaltare il fatto che mancano i contratti di coltivazione per la fornitura della materia prima (così come il G.T.A ha sempre sottolineato!).

Quello dei contratti di coltivazione con gli agricoltori era e deve essere un requisito fondamentale per l’eventuale costruzione della centrale che ad oggi quasi nessuno vuole, sia cittadini ma soprattutto gli agricoltori che, dopo essere stati “scippati” del settore bieticolo-saccarifero (che dava reddito), rischiano oggi di veder sorgere al posto dell’ex-zuccherificio una centrale elettrica che reddito sembra non dare!

Inoltre il G.T.A vuole far notare che chi è colpevole della dismissione del settore bieticolo (coldiretti in primis), a suo tempo ci disse che era giusto far questa scelta perché il prezzo dello zucchero a livello mondiale sarebbe diminuito e non sarebbe stato più conveniente coltivare barbabietole.

Invece ora a livello mondiale il prezzo dello zucchero è in notevole aumento ed a rimetterci sono stati gli agricoltori, ed i cittadini italiani per essere i soli in Europa ad aver rinunciato al sostentamento del settore, ed ora lo zucchero lo dobbiamo importare perché costretti a dipendere dall’estero per circa il 70% del fabbisogno nazionale….alla faccia del Made in Italy!!!!

Il G.T.A vuole rimproverare anche la politica locale che riguardo al settore energie rinnovabili fa di tutto fuorché aiutare la parte agricola.

Ci chiediamo come mai in provincia si sia data l’autorizzazione alla costruzione di una centrale (unigrà di Conselice) che “brucia” olio di palma IMPORTATO, inoltre perché si voglia dare l’autorizzazione alla centrale di Russi che non porta reddito agli agricoltori della zona, e poi si rischia che venga data l’autorizzazione alla costruzione di una centrale al porto di Ravenna: che c’è da chiedersi se la materia prima, la coltiviamo in mezzo al mare o…… “arriverà” dal mare???

Invece l’unico progetto di centrale a bio-masse (progetto PAER) pensata in una zona molto più adatta alle esigenze dell’impianto (rispetto a quella di Russi) e che coinvolgeva gli agricoltori nella gestione in qualità di soci e amministratori, grazie al lavoro di Confagricoltura, per ora è stato bocciato. Ancora una volta ribadiamo che ci sentiamo orfani della politica perché se c’è un governo che ci ha “dimenticato”, la politica locale fa altrettanto, al contrario di certe zone d’Italia dove gli amministratori pubblici (Sindaci) accompagnano i loro concittadini agricoltori alle manifestazioni, mentre da noi sembra che non abbiano ancora capito la gravità della situazione.


30/11/09 il consiglio direttivo G.T.A














Comunicato stampa


Finanziaria senza agricoltura, agricoltori senza futuro!!!

(abbiamo “fiducia” nelle associazioni e nel mondo cooperativo)



Il mondo agricolo già “martellato” dalla gravissima crisi del 2009 di tutti i prodotti agricoli sta per ricevere dal governo l’ennesima batosta che metterà al tappeto molte aziende agricole alle quali non resterà che chiudere per non fallire.

Al contrario di quanto annunciato dall’On. Pini, che oramai ci ha abituato a queste uscite estemporanee, gli interventi sul capitolo agricoltura della finanziaria sono stati spostati a data futura (gennaio?).

Fa sorridere che l’On. Pini abbia dichiarato che i contributi statali per il 2008 riguardanti il FSN sono stati trovati, quando il ministro Zaia su di un’ agenzia di stampa dichiara tutt’altro.

Questo fatto la dice lunga sulla credibilità dell’On. Leghista Gianluca Pini che da ormai un anno non fa altro che fare promesse per poi non mantenerle, come lo stesso ministro Zaia.

Un plauso però va fatto all’On. Pini quando sottolinea l’atteggiamento ostile di certe professionali che con il loro comportamento lavorano solo per i propri interessi e non per quelli degli agricoltori, infatti siamo tutti d’accordo che il comportamento di Coldiretti ostile verso tutto il mondo agricolo non aiuti di certo a risolvere i nostri problemi.

Invitiamo i soci a chiedersi se veramente ne vale la pena di rimanere in questa associazione.

Tornando al tema della finanziaria svuotata per ora del capitolo agricoltura, quindi senza FSN, DDL sulla competitività, si rischia veramente di celebrare il funerale alla nostra agricoltura, come già preventivato dagli agricoltori alla manifestazione davanti al MACFRUT in occasione della presenza del Ministro Zaia.

Gli agricoltori per il momento hanno fiducia e sosterranno con forza le tre organizzazioni agricole rimaste (CIA, Confagricoltura, Copagri) e il mondo cooperativo (confcoop.ve, Legacoop, AGCI) se sapranno raccogliere l’occasione di una grande manifestazione nazionale per dimostrare agli agricoltori che non sono soli e abbandonati e chiedono a queste strutture di mettere in scena una grande manifestazione nazionale fatta in modo visibile, pesante e continuativo (nel caso ce ne fosse bisogno) perché non ci possiamo permettere per nessun motivo un altro anno senza finanziaria agricola.

Ci chiediamo se sia giunta l’ora di fare come i nostri colleghi francesi, molto incisivi nel manifestare e far capire quanto sia importante il settore agricolo per l’economia del paese.



14/11/09 il consiglio direttivo G.T.A

















































Comunicato stampa


Ora basta, o le associazioni si svegliano o andiamo da soli!!!


Gli agricoltori soci del G.T.A stanchi di questa situazione di stasi hanno deciso di scrivere ai loro rappresentanti (nazionali e regionali) delle tre organizzazioni agricole (Cia, Confagricoltura, Copagri) per chiedere di muoversi su vari fronti (vedi lettere allegate) per far sentire le istanze degli agricoltori presso le istituzioni.

Al grido “non possiamo permetterci un altro anno senza finanziaria agricola”, gli agricoltori questa volta chiedono azioni forti; o si organizza una grande e decisa mobilitazione, come mai è stato fatto o andremo da soli. Coinvolgendo tutti i gruppi autonomi d’Italia andremo avanti con loro sia sul fronte politico-sindacale, sia sul fronte del problema del finanziamento per le assicurazioni agevolate (vedi lettera ai Presidenti regionali).

Infine invitiamo nuovamente gli agricoltori a sospendere il pagamento delle tessere sindacali alle organizzazioni che tergiversano o che non tutelano gli agricoltori.

In caso di mobilitazione unitaria (Cia, Confagricoltura, Copagri) o autoconvocata, raccomandiamo agli agricoltori di partecipare, è ora di mettere la testa fuori di casa e occuparsi della tutela della nostra dignità e dei nostri interessi.



19/10/09 Per il consiglio d’amministrazione del G.T.A

Il Presidente









Comunicato stampa

Gli agricoltori stanno con le organizzazioni”


Il G.T.A (Gruppo Trasversale Agricoltori) è indignato dal comportamento dell’On. Pini e del Ministro Zaia ed al contrario di quanto loro sostengono, dichiara che non è vero che gli agricoltori stanno col Ministro (che fa solo promesse), ne tantomeno con l’On. Pini che ci racconta “fesserie” (come le chiama l’On.) dal mese di gennaio.

Questa volta gli agricoltori stanno dalla parte delle loro associazioni, soprattutto di Confagricoltura che nuovamente e giustamente ha ribattuto alle parole ( quasi vergognose) dell’On. Pini.

Gli agricoltori sono stanchi di sentire solo promesse e invitano le tre organizzazioni agricole (Cia, Confagricoltura, Copagri) ad alzare i toni e la voce quando ce ne fosse bisogno, non possiamo permetterci un altro anno senza finanziaria agricola.

Gli agricoltori apprezzano pienamente le parole del Pres. Reg. Confagricoltura Dott. Garagnani e del Pres. Forlì-Cesena Confagricoltura Dott. Canali e li sostengono pienamente. Le associazioni a cui bisognerebbe dare delle pedate nel sedere e non pagare le tessere sono quelle che “sostengono” il governo ed il Ministro, raccontando “balle” e che non tutelano gli interessi dei loro associati (chi paga gli onerosi interessi passivi per l’anticipo del contributo statale sulle assicurazioni?).

In quanto al comportamento ed ai toni usati dall’On. Pini non ci meravigliamo più di tanto, da quello del Ministro rimaniamo delusi una volta di più, comunque questi comportamenti con parole “offensive” pensiamo siano la prova che questi personaggi non sono all’altezza del compito chiamato a svolgere; quindi pensino a svolgere al meglio il loro ruolo e non vengano ad insegnarci a noi di fare gli agricoltori. O dobbiamo ritenerla una scarsa volontà politica di trovare una soluzione ai nostri problemi?

È da tempo ormai che abbiamo notato la scarsa propensione dell’On. Pini ad ascoltarci, già più volte contestato, come è anche vero che gli agricoltori mercoledì al MACFRUT hanno contestato il Ministro (non si può negare l’evidenza!), non le organizzazioni che una volta tanto hanno fatto il loro dovere.

Infine il G.T.A è soddisfatto della propria partecipazione all’interno del MACFRUT dove ha potuto farsi conoscere da agricoltori di altre zone d’Italia, e ritiene positivo anche l’esito dell’incontro con gli altri gruppi “trasversali amici” dove si sono trovati accordi sui problemi che risultano uguali per tutti e su alcune iniziative da intraprendere al più presto sperando che le nostre organizzazioni ci seguano, altrimenti saranno gli agricoltori ad andare avanti da soli e far capire al Ministro e questo governo il loro disagio che al contrario di quanto Lui e i suoi portavoce sostengono è ormai fuori controllo, e l’ho si è visto con le forti contestazioni che si sono svolte al MACFRUT di Cesena la giornata di inaugurazione.


12 ottobre 2009 il consiglio direttivo G.T.A



Comunicato stampa


Anche la vendemmia conferma un’annata disastrosa!


Neppure la vendemmia riesce a far cambiare la rotta di una disastrosa annata 2009, se si sperava che la vendemmia potesse portare qualche spiraglio di ottimismo per ora si è rimasti delusi.

Pur essendoci una buona qualità e, secondo noi, a fine vendemmia si registreranno quantitativi inferiori al 2008 sia per siccità, malattie e circa 20.000 Ha estirpati (in Italia), per ora nessun segnale dal mercato.

Purtroppo con i prezzi che si registrano ora di 18-19,5 euro si coprirà a malapena i costi di produzione ma purtroppo il mercato al momento è questo, anche se c’è qualche segnale di ottimismo per un mercato in crescita.

Comunque noi del G.T.A consigliamo di non chiudere il prezzo; non è vero che si fissano solo prezzi chiusi come era scritto qualche giorno fa, si possono stabilire anche prezzi base che possono essere lasciati aperti fino alla liquidazione, per poter sfruttare eventuali aumenti di prezzo del mercato.

La situazione non cambierebbe molto neanche con i 20 euro richiesti dalle associazioni (CIA, Coldiretti) per una adeguata remunerazione del prodotto servirebbero almeno 24-25 euro al q.le, ma purtroppo ora il mercato non permette di raggiungere questo obbiettivo.

Pensiamo e speriamo che una gestione oculata e capace delle nostre cantine sociali, possa nel medio e lungo periodo di commercializzazione del prodotto, dare risultati migliori rispetto agli attuali del mercato.

Il gruppo trasversale vuole anche sottolineare una piccola vittoria e soddisfazione nel vedere che dopo 2 anni di richieste e dopo vari articoli sui quotidiani locali, finalmente nella commissione prezzi sono entrate a far parte TUTTE le professionali (non solo Coldiretti e Cia), per poter meglio difendere i legittimi interessi dei produttori.

È vero come si diceva qualche giorno fa che i prezzi non sono adeguati alla qualità del prodotto, però se l’anno scorso si poteva pensare ad una speculazione dei commercianti quest’anno pensiamo che con questa situazione di mercato purtroppo non si possa fare molto.

Pensiamo sia colpa di strategie fallimentari da parte di associazioni, organizzazioni di prodotto e della politica (vedi anche riforma OCM vino), poiché si è pensato solo alla qualità fine a se stessa, ma questa qualità nessuno è riuscito a valorizzarla.

Queste strategie per ora hanno portato solo a maggiori costi di produzione ed una maggiore burocrazia ed una grande frammentazione dell’offerta.

Tutte le DOC, DOCG ecc. ecc. stanno soffrendo più di tutti e le piccole cantine private dei singoli produttori sono in grossa difficoltà.

Non era forse meglio pensare anche ad una valorizzazione del trebbiano come un buon vino da tavola e da taglio che è pur sempre il vitigno più costante, invece di “abbandonarlo” per la ricerca di un’alta qualità di altri vitigni che le nostre terre della bassa Romagna onestamente non possono darci???


E sappiamo bene tutti che certi vitigni di collina come il sangiovese non si è stati in grado di valorizzarlo abbastanza, quindi scelte e strategie sbagliate da parte di qualcuno, ci sono state senz’altro.

Il fatto che il vitigno Sangiovese (il più conosciuto al mondo) nella nostra regione non si sia pensato di farne un “caposaldo” regionale brevettandolo e valorizzandone il prodotto la dice lunga sulle strategie adottate, pensiamo che molti dovrebbero fare un “mea culpa” (politica e strutture commerciali), visto che qualcun altro ci è riuscito, basta pensare al famoso Brunello di Montalcino della Toscana, che altro non è che Sangiovese!!!!

Questo è successo per il vino, per le nostre pesche e per altro ancora, e ancora oggi visto la situazione nessuno sembra averlo ancora capito, a meno che la realtà non sia che a nessuno interessi valorizzare la nostra agricoltura!




Comunicato stampa


Il G.T.A Gruppo Trasversale Agricoltori è presente al presidio organizzato da Confagricoltura, Cia e Copagri che ooi giovedì 17 si terrà nei pressi del casello autostradale di Faenza.

Il G.T.A invita tutti gli agricoltori a partecipare in questo momento di crisi di tutta l’agricoltura, perché non si può rischiare un’altra finanziaria senza risorse per l’agricoltura dopo quella 2009.

Inoltre pensiamo che non si possa rimanere senza il rifinanziamento del FSN che dopo un’annata disastrosa sarebbe un ulteriore tegola “mortale” per molte aziende.

Il G.T.A nell’assemblea di martedì 15 ha deciso di aderire e collaborare con le organizzazioni a cui va riconosciuto il merito di aver organizzato questa manifestazione che deve essere solo l’inizio di una serie di proteste nel caso in cui il governo non volesse ascoltarci.

Infine si invita a partecipare anche i soci coldiretti e li invitiamo anche chiedersi come mai la loro organizzazione non partecipi visto che i problemi sono uguali per tutti gli agricoltori indistintamente dall’organizzazione a cui appartengono.



15/09 Il consiglio direttivo GTA