Buonasera, a nome del gruppo trasversale agricoltori romagnoli ringrazio gli organizzatori di questa manifestazione, le Autorità qui presenti e, soprattutto, tutti noi qui a supportare le idee e i progetti necessari per ridare reddito alle imprese ortofrutticole. Infine un ringraziamento particolare alla delegazione del movimento trasversale pugliese Tavolo verde qui presenti a darci man forte. Come gruppo trasversale siamo estremamente contenti e per niente soddisfatti. Contenti per i primi passi intrapresi, quali la neo-costituita società Tavolo Ortofrutticolo S.r.l. da parte di 8 O.P. Contenti per la partecipazione trasversale degli agricoltori aderenti a tutte le professionali Coldiretti compresi. Contenti per l’adesione piena a questa manifestazione da parte di O.P. che non hanno partecipato alla costituzione della società tavolo ortofrutticolo. Contenti per l’adesione dei sindacati dei lavoratori. Quest’ultima adesione a dimostrazione di quanto sia valido e potente il concetto di aggregarsi per idee e progetti. Perché invece siamo insoddisfatti? Cosa chiediamo ancora? Ecco un breve elenco fra le cose che riteniamo più importanti altre sono state citate da chi mi ha preceduto come l’intervento “trasversale” delle organizzazioni giovanili:

Chiediamo alle nostre O.P. che hanno aderito al TOR (Tavolo Ortofrutticolo regionale) non solo di lasciare le porte aperte alle altre O.P. che vogliono aderire ma di stimolarle ad aderire.

Chiediamo alle O.P. che sono rimaste fuori di farsi parte attiva per aderire.

Chiediamo inoltre che si trovino e vengano stimolate le opportune forme di accordo per aggregare anche i commercianti privati. Sempre con il principio di accordi per progetto, chiari per quanto riguarda la ripartizione dei costi e dei benefici e con le opportune penali per chi può essere tentato da opportunismo a sgarrare.

Chiediamo che oltre alle azioni per fronteggiare i problemi dell’immediato dovuti ai vergognosi prezzi alla produzione di pesche e nettarine che tutti noi qui conosciamo si pensi anche al futuro. In pochi mesi da ora si comincerà a spiantare e forse a reimpiantare. Cosa faremo? E’ ora di pensarci!

Chiediamo che i rapporti con la distribuzione siano paritetici. Se ci vengono chiesti quale precondizione di acquisto standard qualitativi stringenti dobbiamo rispondere con la precondizione di vendita che tali standard vanno pagati. Se ci viene chiesto di darci da fare per contenere i nostri costi di produzione per fare margine con prezzi di vendita bassi abbiamo il dovere di chiedere altrettanto alla distribuzione perché possano fare margine con prezzi di acquisto alti. Se la distribuzione ragiona in termini di costi più un margine di profitto anche noi dobbiamo ragionare negli stessi termini quando vendiamo. Politica del pugno di ferro in guanto di velluto. Il guanto di velluto lo abbiamo mostrato, giustamente, nella forma delle richieste alla distribuzione che fanno parte degli scopi di questa manifestazione. Il pugno di ferro, non del prepotente ma del giusto e dell’onesto, lo mostriamo noi agricoltori con la partecipazione a questa manifestazione. Partecipando alle opportune forme di protesta che vogliamo fare, ovviamente se necessarie ed inevitabili, per la nostra sopravivenza come imprese.

Insomma chiediamo alle nostre O.P. e ai nostri sindacati un comportamento da leader e a noi stessi di supportare tale comportamento.

Approfittiamo della presenza delle nostre Istituzioni, Ministero e Regione, per rinnovare loro le nostre richieste che hanno lo scopo di poter operare ad armi pari sul mercato con i nostri concorrenti. Competizione dura ma leale. Le nostre principali richieste come gruppo trasversale sono:

Controlli alle frontiere italiane, sicuramente, ma da estendere a quelle di tutta l’Unione Europea per quanto riguarda gli aspetti igienico sanitari e, perché no, anche etici (forme di sfruttamento del lavoro) e ambientali (inquinamento). Chi vuole competere con noi nel ricco mercato dell’Unione Europea deve accollarsi gli oneri richiesti dal mercato stesso.

Controlli nelle filiere per evitare frodi commerciali quali la vendita di prodotti con origine o qualità diverse da quelle dichiarate.

Promozione del consumo di ortofrutta; di stagione aggiungiamo noi per ovvi ed evidenti motivi.

Come gruppo trasversale abbiamo delle richieste anche per tutti noi qui presenti. Ricordiamo che non siamo e non vogliamo essere un nuovo sindacato o organizzazione dei produttori. Vogliamo far funzionare al meglio le organizzazioni che abbiamo senza la pretesa di unificare per forza ma aggregando per idee e progetti. Chiediamo a tutti gli agricoltori di aderire al nostro movimento . La quota associativa al Gruppo Trasversale è pari all’impegno necessario a partecipare attivamente alle assemblee delle nostre organizzazioni e richiedere sempre e comunque conto, ognuno alla propria organizzazione di cosa vuol fare, con chi lo vuol fare e soprattutto di qual è il beneficio economico per i soci. Grazie per l’attenzione.