INTRODUZIONE ALLA SERATA DEL 18-01-05
Buonasera a tutti, mi chiamo Roberto Foschi, sono un agricoltore, e per stasera farò le funzioni di portavoce degli organizzatori della serata. Ed a nome degli organizzatori voglio ringraziare tutti i rappresentanti regionali delle professionali che hanno accettato l’invito a sedere dietro questo tavolo piuttosto difficile,
Mauro Tonello presidente regionale Coldiretti
Giulio Fantuzzi presidente regionale CIA
Giancarlo Bubani vice presidente regionale Confagricoltura
Severino Padovani consigliere alla presidenza Copagri
Ringrazio inoltre i rappresentanti delle organizzazioni dei produttori che sono qui presenti per arricchire la discussione e, soprattutto, tutti voi che contribuite con questa massiccia presenza a dare forza alle idee che matureranno durante questo incontro.
Forse qualcuno si chiederà “ma chi sono quei matti che hanno organizzato questo incontro?” Il tutto è partito da un piccolo gruppo di una trentina di agricoltori aderenti a tutte le organizzazioni professionali operanti in Romagna che hanno voluto dare un seguito concreto alle idee emerse nelle discussioni che, come tutti noi agricoltori, facciamo fra vicini, in piazza o al bar. Il gruppo tramite il passaparola è cresciuto nel giro di tre mesi fino ad arrivare al risultato di stasera.
Abbiamo già organizzato a San Pietro in Vincoli un incontro coi Dirigenti delle organizzazioni professionali a livello provinciale, dalla serata sono emersi i diversi punti di vista sugli argomenti che riproponiamo stasera.
L’adesione delle organizzazioni professionali nel complesso è stata un po’ timida, ma pensiamo che sia stato percepito forte e chiaro il disagio presente e, sopratutto la volontà di azione nella base sociale.
Siamo così convinti che la nostra azione serva da stimolo da credere che:
sia possibile vedere le organizzazioni agricole agire in modo unitario, dalle proposte al potere politico alle manifestazioni in piazza passando dalla comunicazione all’opinione pubblica, e non semplicemente sedersi attorno ad un tavolo verde dove si prendono decisioni che poi non hanno seguito e che nessuno conosce;
vorremmo che siano dedicati gli stessi sforzi organizzativi fatti per creare la struttura dei servizi dalla contabilità, alle domande PAC, passando per denuncia redditi, pratiche UMA, buste paga, ecc. ecc. anche all’azione sindacale vera e propria cioè produrre idee, ascoltare le idee degli altri, contribuire a scegliere le migliori e portarle avanti con tutta la forza possibile il che vuol dire tutti insieme;
crediamo sia possibile far camminare le idee solo sulle spalle di persone capaci sia per quanto riguarda i funzionari delle singole organizzazioni sia, soprattutto, per quanto riguarda gli aderenti di ogni organizzazione che siedono nei Consigli di Amministrazione di cooperative, consorzi e organizzazioni dei produttori. In altre parole il “contributo” delle organizzazioni professionali deve essere, in primo luogo, d’aiuto nella scelta delle persone in base alle capacità dei singoli e non, come avviene, solo in base all’adesione a questa o a quella organizzazione; in secondo luogo, l’organizzazione professionale deve essere di supporto formativo ai membri dei vari consigli di amministrazione.
Come ho accennato qualcuno può pensare che siamo sì un po’ matti, ma sicuramente non così tanto da volere la distruzione delle organizzazioni professionali esistenti o peggio ancora la creazione di una nuova organizzazione professionale. Quelle che ci sono bastano e avanzano.
Abbiamo invece la presunzione di essere di stimolo per migliorare efficacia ed efficienza delle nostre organizzazioni a tutela dei nostri redditi.
Abbiamo anche un sogno: poter sentire il versamento annuale della quota associativa alla nostra organizzazione, qualunque essa sia, non come una tassa ma come un investimento sul nostro futuro.
Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti voi il prossimo incontro in data 22 febbraio prossimo, presso la sala convegni della fiera di Forlì per dare continuità e forza alle idee che emergeranno nel corso di questo incontro coinvolgendo oltre le professionali anche le O.P. che ci piacerebbe vedere compartecipi in un azione unitaria. Saranno invitati i dirigenti nazionali ed esponenti politici.
A conclusione vi ricordo che all’uscita c’è una cassetta dove ad offerta libera verranno raccolti i soldi per il pagamento della questa sala. Vi ricordo che il costo è di 700 €.
Cedo ora la parola ai nostri dirigenti regionali. Vi prego di contenere il discorso entro i 5 minuti e di dare risposta alle domande che vedete proiettate sulla lavagna luminosa. Ad ogni vostro intervento verrà intercalato un solo intervento dal pubblico. Alla fine dei vostri ci sarà libero accesso da parte del pubblico per ulteriori interventi. Per tutti vale il termine massimo di 5 minuti ad intervento. I signori Romano Capaci e Davide Marconi si prenderanno cura di raccogliere le prenotazioni e portare il microfono a chi vorrà intervenire.
Sintesi risultati incontro fra Organizzazioni professionali e base sociale
Faenza sala Zanelli 18 gennaio 2005
Dall’incontro è emerso che da parte delle organizzazioni professionali ci sono idee e proposte per aiutare a risolvere il problema della redditività delle imprese agricole romagnole. Tutte sono sommabili fra di loro e in gran parte complementari. Nessuna è riuscita ad emergere in quanto “sponsorizzata” da una sola organizzazione e/o perché avulsa da una visione d’insieme . In seguito e a proseguimento della riunione ci sarà un incontro fra il gruppo trasversale di agricoltori romagnoli e le organizzazioni professionali il 15 febbraio ’05. In tale sede il gruppo trasversale presenterà un documento di sintesi con tutte le proposte espresse dalle organizzazioni professionali evidenziando le sinergie ove presenti.