PRIMO PIANO


All’attenzione del
Presidente Regionale Cia
Egr. Sig. Nazario Battelli
Presidente Regionale Confagricoltura
Egr. Sig. Guglielmo Garagnani
Presidente Regionale Copagri
Egr. Sig. Pietro Minelli
e.p.c
Presidenti Provinciali RA- FC di
Cia, Confagricoltura, Copagri
Forlì 20/10/09
Carissimi Presidenti,
nel corso del presidio nei pressi del casello autostradale di Faenza abbiamo avuto modo di avere molti incontri informali, con all’ordine del giorno il dibattito sul rifinanziamento del FSN.
In quelle occasioni, ancora con i Presidenti provinciali, si è convenuto sull’opportunità di intraprendere anche una battaglia di tipo legale, al fine di evitare agli agricoltori il totale pagamento della quota assicurativa.
In sintesi si tratterebbe di fornire assistenza legale, a tutti quegli agricoltori che hanno stipulato contratti assicurativi per la campagna 2009, in modo da sospendere il pagamento della quota a carico dell’ente pubblico.
Questo è tanto più possibile, dal momento che, una settimana dopo la manifestazione di Faenza (24/09), sono usciti i parametri ministeriali che consentono di determinare con esattezza l’entità del contributo statale.
Siccome su questa posizione la maggior parte degli agricoltori ha manifestato interesse e condivisione ed essendo a breve in arrivo la scadenza del pagamento del premio assicurativo, siamo a chiedervi formalmente ,come intendete procedere a tal proposito.
Già molti agricoltori ci chiedono come comportarsi al momento dell’arrivo delle cartelle (anche in un secondo momento per la sola quota statale) e a chi e a quali legali rivolgersi per formalizzare la contestazione del pagamento.
Dato che abbiamo posto un termine per dare una risposta certa agli associati entro il 26 ottobre ’09, restiamo in attesa di una vostra immediata comunicazione in merito.
L’urgenza è determinata anche dal fatto che qualora le nostre/(vostre?) organizzazioni non intendessero proseguire sull’iniziativa, saremmo costretti, nostro malgrado, ad autorganizzarci per usufruire dei servizi di un’altra organizzazione nazionale (che ha dato una sua convinta e forte disponibilità).
In attesa di un vostro sollecito e positivo riscontro, porgiamo distinti saluti.
20/10/09 Per il consiglio direttivo del G.T.A
Il Presidente
Fabiano Mazzotti



All’attenzione del
Presidente Nazionale CIA
Egr. Sig. Giuseppe Politi
Presidente Nazionale Confagricoltura
Egr. Sig. Federico Vecchioni
Presidente Nazionale Copagri
Egr. Sig. Franco Verrascina
e.p.c
Presidente Regionale CIA
Egr. Sig. Nazario Battelli
Presidente Regionale Confagricoltura
Egr. Sig. Guglielmo Garagnani
Presidente regionale Copagri
Egr. Sig. Pietro Minelli
Forlì 20/10/09
Carissimi Presidenti,
siamo il gruppo di agricoltori numerosi e rumorosi, presenti al presidio di Faenza in occasione della manifestazione del 17/09/09.
Abbiamo molto apprezzato gli interventi eseguiti dai rappresentanti delle nostre organizzazioni professionali .
Come da tutti richiamato era essenziale ottenere qualche risposta da parte del governo in occasione della stesura della finanziaria. La nostra Agricoltura non si può permettere un’altra finanziaria senza nessuna risorsa per il settore; in quella occasione tutti gli oratori ipotizzavano una continuazione della mobilitazione se non ci fossero ottenuti dei risultati concreti sull’argomento come purtroppo è accaduto!
Sempre in quella occasione, si era ipotizzato in questa situazione, una manifestazione-mobilitazione a livello nazionale.
Siccome i risultati ottenuti sono vicini allo zero aspettiamo con urgenza di conoscere la data e le modalità di questa mobilitazione nazionale.
Noi riteniamo che l’iniziativa unitaria delle nostre importanti organizzazioni di cui avete l’onore e l’onere di rappresentare sia fondamentale.
Allo stesso tempo non possiamo stare immobili e farci travolgere dalla crisi.
Quindi se non avremo una proposta immediata saremo costretti ad organizzarci assieme agli altri agricoltori italiani autoconvocati in molteplici gruppi autonomi e spontanei che stanno crescendo dappertutto grazie anche alle titubanze delle tre vere professionali agricole!
Per il consiglio direttivo
del G.T.A
Il Presidente
Fabiano Mazzotti


COBAS riso, COBAS grano, gruppi di qua gruppi di là,
Forse il Ministro non è poi questo fenomeno!
Forse (anzi senza forse) c’è una sfiducia quasi totale verso le professionali agricole!
Senza dimenticare i produttori latte, che stanno facendo sul serio!
Quindi
ATTENZIONE!!!!!!
Mancano poche gocce per far traboccare il vaso poi
se si riesce a far convergere tutti i gruppi su un programma di azione,
le professionali agricole verranno spazzate via
anche se la speranza è che qualche professionale
si metta dalla nostra parte.
Come in alcune province sta succedendo, dai vari gruppi
si nota che in diverse zone d’Italia con Confagricoltura c’è più dialogo!
ECCO LA FINE CHE STIAMO FACENDO!!!!!
Dopo lunga malattia è venuta a mancare all’affetto dei suoi cari

Che
Sumàr che lavora in campagna!
Ne danno notizia i settori: ortofrutta, vitivinicolo, cerealicolo, zootecnico e altri parenti minori.
Ci ha lasciato nell’indifferenza di chi doveva agire per portare le opportune cure (Politica, associazioni agricole, cooperazione e …AGRICOLTORI!)!
Ora a campagna 2009 inoltrata si può constatare che:
il Ministro Zaia preferisce le fiction TV in dialetto all’Agricoltura!
Che la Coldiretti tenta un’ulteriore divisione del mondo agricolo
Le altre associazioni non si è capito bene cosa vogliono fare, con qualche differenza!!!
Le coop.ve non COOPERANO fra di loro per la commercializzazione e garantire un reddito.
Gli agricoltori….……perché non reagiscono dato che:
Liquid. Pesche 15-20 cent. 15-20
Costo assicuraz. 8-9 -
Costi manod’opera 15-17 -
Costi antiparass. 8-9 -
Altri costi 9-10 =
____________
Costi di produzione 40/45- cent
Liquidazione 15/20 = cent
“Guadagno” (si fa per dire) -20-30 cent
E uva , cereali, kiwi, pere e mele che prezzi avranno????
Se avremo lo stesso “guadagno”...senti………………
………. sta già suonando la campana ……..a morto!!!
Prima prova di UNITA’ tra agricoltori di
varie zone d’Italia (Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Piemonte).
Gli agricoltori “fanno da soli”, non avendo fiducia in Associazioni e MINISTRO
Fanno prove di unità!
ECO - Mille agricoltori scrivono al premier. Zaia: Fanno bene

Roma, 10 lug (Velino) - Un “tira e molla” quello del Fondo di Solidarietà che fa crescere la tensione nei campi. E se a Cremona si attiva una grande mobilitazione per attirare l’attenzione pubblica sui problemi dell’agricoltura italiana, mille agricoltori prendono carta e penna e scrivono direttamente al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Sottosegretario Gianni Letta. In tutto duemila lettere. “Illustri signori – si legge nel testo di una delle mille lettere uguali destinate al premier di cui IL VELINO è venuto in possesso – va bene l’edilizia, la meccanica, il commercio…e la nostra agricoltura? Importiamo la metà di ciò che mangiamo dando la prova della nostra povertà produttiva, ogni giorno più cadente. Male con il latte, con la carne, con il grano, con l’olio…e ora con il vino e con la frutta. Quei prodotti, la frutta l’uva e i cereali che, se non si assicurano, non abbiamo più la forza di continuare a produrre”.
“Complimenti
per il vostro generoso intervento in Abruzzo che condividiamo e
sosteniamo”, proseguono i mille agricoltori trasversali. “Ma
perché non pensate anche alle nostre calamità naturali?
Per noi agricoltori è come essere a rischio terremoto ogni
anno. Noi riteniamo che un paese possa diventare forte soltanto se ha
un’agricoltura forte e noi quell’agricoltura non ce
l’abbiamo perché non siamo capaci di sfamare più
di un cittadino su due. Visto la situazione di totale incertezza la
nostra scelta è stata pesantemente condizionata e abbiamo
assicurato le nostre produzioni in misura inferiore (per quantità,
franchigie ed avversità) rispetto all’anno precedente
con maggiori rischi per il nostro reddito e di conseguenza per il
prosieguo della nostra attività di produttori italiani”.
Cento
per ora le lettere inviate per chiedere che i 230 milioni di euro di
quest’anno e i 100 milioni in arretrato del 2008 vadano nei
campi ad assicurare il lavoro degli agricoltori contro maltempo,
grandine e siccità. Cento lettere, cento nomi per un totale di
oltre 1500 ettari di superficie coltivata. Ed è solo l’inizio.
Presto pioveranno negli uffici di Berlusconi e di Letta altre
novecento lettere. Tutte con lo stesso testo. E la scelta del mondo
agricolo di puntare direttamente al premier è condivisa dal
ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia
che dichiara al VELINO, a margine dell’assemblea Confagri del 9
luglio: “Penso che il fondo di solidarietà sia una
grande partita. Hanno ragione i produttori a chiederne il
finanziamento". Una partita che, prosegue il ministro, “per
quello che mi riguarda ormai ha un interlocutore autorevole che è
il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, persona di parola e
per bene che si è impegnato pubblicamente a provvedere. Per
cui attenderemo ora le fasi per il finanziamento".
Per il
presidente della commissione Agricoltura del Senato Paolo Scarpa,
l’iniziativa degli agricoltori “è lodevole e
comprensibile”. Ma c’è un però: “Gli
agricoltori avrebbero fatto bene a inviare la lettera anche a Zaia.
Il ministro dell’Agricoltura è lui ed è lui,
nonostante gli impegni presi dal premier, che deve valutare le
risorse disponibili del ministero”, dichiara al VELINO. “Nel
caso queste non fossero disponibili – prosegue – farebbe
bene a rivolgersi al ministro dell’Economia Giulio Tremonti. E
nel caso anche all’Unione europea” (il tanto discusso
art. 68). “Zaia ha tutta la mia stima e la mia disponibilità,
ma come ministro deve rispettare gli impegni presi davanti ai 16 mila
agricoltori presenti al Palalottomatica di Roma lo scorso 30 aprile”.
E infine: “Ricordo che anche io sono un agricoltore”.
Evita polemiche invece il presidente della commissione Agricoltura
della Camera Paolo Russo: “Non mi appassiona la querelle. Il
Fondo di Solidarietà è una priorità assoluta e
imprescindibile”, spiega al VELINO. E per questo non deve
rimanere solo una promessa. “Che gli agricoltori inviino le
loro lettere a Berlusconi, a Zaia, a Scarpa e anche a Russo se
desiderano – prosegue – questo non cambia la priorità
assoluta del Fondo”. E sarebbe grave “se dovesse
perdurare questo rimpallo di responsabilità”. Secondo
Russo si potrebbe fare qualcosa da subito, senza aspettare tempo:
“C’è un testo alla Camera, l’anticrisi”,
precisa. “Potrebbe già essere questo un modo per
sbloccare la situazione e liberare i 110 milioni di euro. Altrimenti
– conclude – tutto questo ricadrebbe alla fine sulle
casse dello Stato”.
Qui
sotto riportiamo i nomi degli imprenditori agricoli o delle aziende
agricole che hanno inviato le prime cento lettere a Gianni Letta e le
prime cento lettere a Silvio Berlusconi: “Il sentiero S.S.
Società agricola, Franco Albertazzi, Germano Amadori, Gianluca
Amadori, Pier Paolo Amadori, Gian Luca Baccarini, Luciano Bacarini,
Battista Badiali, Gilberto Baldoni, Ballanti Flavio az. agricola,
Ballanti Sauro az. agricola, Domenico Bandini, Giovanni e Sante
Banzola, Silvano Bassi, Benedetta s.s. az. agricola, Romano Biondi,
Davide Bosi, Brunaccini Lucia az. Agricola, Francesco e Stefano
Bucci, Buscherini Guerrino e Daniele s.s. soc. agricola, Floriano
Calderoni, Caroli Cesare e Claudio az. agricola, Domenico Chiozzini,
Massimo Cicognani, Enea Cimatti, Cimatti Renato az. Agricola,
Colombara società agricola di Ugolini s.s., Giovanni Cortese,
Silvano Dal Pane.
E
ancora: “Dalle Fabbriche Andrea e Dalmonte Rita s.s., Dalle
Fabbriche Claudio e Filippo s.s. società agricola, Gilberto
Dalle Fabbriche, Nadia Dalle Fabbriche, Dalmonte Claudio e Daniele
az. Agricola, Diversa di Santandea az. Agricola, Giuliano Donati,
Donati Soci agricola s.s., Drei Erik az. Agricola, Drei Roberto az.
Agricola, Fabbri Maurizio e marco az. Agricola, Alberto Federici,
luciano Federici, Ferrucci Giorgio az. Agricola, Gagliardi Loris az.
Vis Lughese, Francesco Gallina, Ghitti Domenico e Stefano s.s. az.
Agricola, Barbara Gonelli, Gabriele Gorini, Gottarelli società
agricola s.s., La Viola ffrutta fresca di Romagna sc. Agricola, La
Viola Frutta società agricola, Vincenzo Lega, Lega Vincenzo e
Daniele s.s. az. Agricola, Alba Mazzotti Mazzotti Aurelio e Palli
Maria Angela, Daniele Mazzotti, Mazzotti e Sangiorgi az. Agricola,
Giuseppe Mazzotti, Roberto Mazzotti, Maurizio Melandri e Tiziano
Melandri.
E
ancora: Mercuriali Giuseppe e Stefano s.s. az. Agricola, Mito di
Benentino Marina az. Agricola, Vincenzo Montanari, Daniele Monti,
Luigi Morini, Ortolani Marco e Scarpellini Sabrina, Vittorio
Padovani, Palli bruno e Roberto az. Agricola, Emidio, Natale Giovanni
e Marco Placci, Placci Pio s.s.az. agricola, Punta Prati di Farolfi
Per Franco s.s. az. Agricola, Raffoni s.s. az. Agricola, Ragazzini
Francesco e Stefano s.s., Ranzi Fabio e Gabriele az. Agricola,
Maurizio Ravaioli, S.Maria di Castellari s.s. soc. agricola, maria
Rosella Sansavini, Sartoni Luciano e Fabbri Silvana s.s. società
agricola, Maurizio Savorani, Sergio Frega, Ivo Tambini, Andrea
Taroni, Adelmo Tarozzi, Terre Lotti s.s. società agricola,
Lino e Daniele Timoncini. E ancora: Silvano Timoncini, Luigi,
Giancarlo Tondini e Pierina Scarpelli, Adelmo Tozzi, Venturelli di
Massimiliano e Marina s.s. az. Agricola, Vespignani Matteo e Luigi
soc. agricola e Zannoni Roberto az. Agricola. E sembra essere solo
l’inizio.

Bravo Di Tirro, questa si chiama chiarezza, correttezza e serietà!

Niente di nuovo per noi trasversali!
Obiettivi che ci siamo dati fin dalla nostra nascita, che abbiamo raggiunto in alcuni casi specifici (con messaggi per prezzi della frutta, uva, cereali) come dimostrano le “rimostranze” del mondo commerciale privato (vedi articoli vendemmia 2008 e telefonate ostili ricevute dai commercianti di frutta).
I “trasversali” o simili si estendono a macchia d’olio!!!